giovedì 14 marzo 2013

Sacrilegi su Sacrilegi.. e ne vediamo e vedremo gli effetti, povera Sponsa Christi!


Nella nostra dimora è pressochè assente il televisore, orrido tabernaculum diaboli dinanzi a cui l'umanità trascorre più tempo che ai piedi del Santissimo. Per questo ci era sfuggito un evento di una gravità estrema, senza alcuna reazione da parte del Vicariato.

Cicciolina riceve la Comunione

Il giorno 11 Dicembre scorso, presso la chiesa dei Santi Pietro e Paolo all'Eur, sono stati celebrate pubbliche esequie religiose per il pornografo Riccardo Schicchi, noto agli addetti del settore per essere stato l'agente di pubblicane quali Ilona Staller (Cicciolina), Eva Henger, Rocco Siffredi ecc. La stampa ne ha dato notizia non senza il compiacimento di chi vede la Chiesa umiliata alla mentalità secolare.

Eva Henger riceve la Comunione

Ilona Staller ed Eva Henger, assieme agli altri colleghi ed amici del defunto, si sono anche accostate alla Comunione, come documentano le foto.

Rocco Siffredi all'ambone


Alla fine della Messa, Rocco Siffredi è salito in presbiterio ed ha ricordato con queste alate parole il pornografo:

...è grazie a lui se sono quello che sono.

E un altro:

...ha fatto lavorare tante persone, tanti ragazzi in questo mondo che è un mondo pulito; molte persone pensano che sia chissà che, ma è l'opposto e ci ha dato tante soddisfazioni.


Cicciolina all'ambone

Cicciolina è poi andata all'ambone e ha tessuto l'elogio funebre di Schicchi: 

Abbiamo fatto tanta poesia, si può dire; perché anche se era erotismo e pornografia, per noi era poesia. Giocherellando, abbiamo fatto quello che magari tantissime persone hanno paura di fare. 

C'è da rimanere senza parole. Esaltazione della pornografia, funerali pubblici per un pubblico peccatore, con panegirico di personaggi moralmente riprovevoli, che furono e sono ancor oggi causa di innumerevoli peccati per moltissime anime. 

E' stata addirittura data la Comunione a due pubbliche peccatrici, che lungi dal dare qualche segno di ravvedimento, non esitano a tributare lodi al defunto. E Dio sa quanti altri attori si sono accostati alla Sacra Mensa. 

Dinanzi a questo sacrilegio, c'è da chiedersi per quale motivo il parroco, padre Francesco Bartolucci, abbia concesso pubbliche esequie, e se abbia preventivamente chiesto l'autorizzazione al Vicariato; e, se lo ha fatto, per quale motivo ha ottenuto il permesso. Temeva forse il Vicariato che, negando i funerali, avrebbe incontrato la disapprovazione del secolo? 

Nell'omelie, il parroco aveva detto:

Il Signore apra le braccia a Riccardo [Schicchi, NdR], perché ciò che è stato nella vita sia un premio per il Cielo. 

Parole che suonano quasi come blasfeme verso la Divina Misericordia, visto che Schicchi è morto senza Sacramenti e in stato di peccato pubblico, senza aver dato alcun cenno di resipiscenza.

Siamo alla perversione del funerale cristiano, all'umiliazione della Chiesa davanti al mondo, all'avvilimento dei Sacramenti, alla profanazione della Messa e della Ss.ma Eucarestia. Dopo i Massoni, i pubblici concubinari, i Comunisti, gli scomunicati e i suicidi, ora si aggiungono anche i pornografi. Non c'è che dire: la setta conciliare che nega i funerali in Rito Tridentino a devoti fedeli dalla condotta irreprensibile, dimostra ancora una volta il proprio turpe volto.Similis cum simili.

Ma cosa ci si può aspettare da chi ha prostituito la Fede e la Morale, se non che accompagni all'ultima dimora il re del porno? Sono gli stessi che oggi beatificano Paolo VI, non dimentichiamolo. 

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