venerdì 26 ottobre 2012

Signore abbiamo visto un tale che scacciava demòni nel tuo nome e glielo abbiamo impedito! Gesù: Non glielo Impedite!!!





" 'Maestro, abbiamo visto uno che scacciava i demòni nel tuo nome e glielo abbiamo vietato, perché non era dei nostri'. Ma Gesù disse: 'Non glielo proibite, perché non c'è nessuno che faccia un miracolo nel mio nome e subito dopo possa parlare male di me. Chi non è contro di noi, è per noi. Chiunque vi darà da bere un bicchiere d'acqua nel mio nome perché siete di Cristo, vi dico in verità che non perderà la sua ricompensa'". (Mc. 9,38).


Questa pericope evangelica riportata da S.Marco è attualissima e va meditata profondamente nel suo significato intrinseco.


In Primis il Vangelo mette in risalto, la premura degli Apostoli che è al confine con la gelosia; affinchè nessuno che sia fuori dalla "cerchia" del Cristo possa operare nel Suo Nome, neanche per il bene. Certamente è una concezione giudaica, non pienamente da noi comprensibile oggi, un atteggiamento legato al fatto della Salvezza donata-riservata al Popolo Eletto non inteso come popolo che cerca e si fa figlio di Dio, "Venite a Me voi tutti", "Sono venuto per i malati e non per i sani". Ma semplicemente come razza come popolo in quanto tale, in quanto "sangue ebreo" in contrapposizione a quella Parola: "Lo Spirito soffia dove vuole"e in contrapposizione al desiderio di Mosè: "Volesse Dio dare a tutti il suo Spirito!".(Nm 11,29). Vediamo poi la pretesa di un "monopolio carismatico-apostolico" motivato e dall'ignoranza e da quella gelosia cui accennavo prima, per cui autore della salvezza non sarebbe il Cristo, ma la persona-strumento che deve essere della "cerchia degli eletti" "dei nostri". Da una parte, però, anche rapportando questo episodio ai nostri giorni, possiamo intravedere, in un certo senso, un lato positivo: la collegialità ecclesiale e dottrinale, ovvero il Collegio degli Apostoli che decidono insieme per il "bene" della Chiesa. Anche se non è detto che il confine tra bene e male o essere nel retto cammino sia delimitato dal solo fattore di essere all'interno, "in comunione" come all'esterno della Chiesa. Sant’Agostino scrive a proposito: «Come nella Cattolica – cioè nella Chiesa – si può trovare ciò che non è cattolico, così fuori della Cattolica può esservi qualcosa di cattolico» (Agostino, Sul battesimo contro i donatisti: PL 43, VII, 39, 77)


Subito dopo, segue la correzione del Maestro Divino, l'Autorità Superiore, potremmo ben dire il Sommo Pontefice che illuminato dallo Spirito, con la Sua Parola Divina dà forma e verso a tutto l'episodio.


In secondo luogo, Gesù. si riferisce alla potenza salvifica del Suo Nome Santissimo, quella Potenza e quella Salvezza che la Sua Volontà Divina, Amorevole, Paterna e Misericordiosa non vuole negare a nessuno ma che anzi spinge attraverso i "casi della vita" ogni uomo alla salvezza, anche attraverso una esperienza straordinaria(un miracolo, sperimentazione efficace della potenza del Nome Suo) che sia vissuta o subita o di cui si è protagonisti.. alla conversione, perchè per dirla con l'Apostolo vuole che: "che tutti gli uomini siano salvi" (1 Tim 2,4) Subito dopo l'insegnamento però, Gesù, ritorna alla Collegialità Ecclesiale:"Chi non è contro di noi, è per noi." Non dice: "chi non è contro di Me è per Me" ma:"Chi non è contro di noi, è per noi." dando così forza e autorità al Collegio Apostolico, alla Chiesa.


Vediamo poi anche tutto l'episodio alla Luce del Mistero Pasquale di Cristo, e cioè della Sua venuta nel mondo: "Per distruggere le opere del Diavolo" poichè: "tutto il mondo giace sotto il potere del Principe di questo mondo" e di conseguenza la Redenzione che Egli opera per i meriti Suoi, anche oserei dire "principalmente" donando al mondo Potere Esorcistico nel Suo Nome, e vediamo come Egli lo dona a più riprese questo Potere, con maggior lena, ed estendendolo sempre più...


Ne faccio almeno 3 distinzioni:


Potere Esorcistico agli Apostoli: "Poi chiamò a sé i dodici e cominciò a mandarli a due a due; e diede loro potere sugli spiriti immondi. Scacciavano molti demòni, ungevano d'olio molti infermi e li guarivano."(MC 6 7, 13)


Poi diede Potere Esorcistico ai Discepoli: "In seguito il Signore ne scelse altri settantadue e li mandò a due a due dinanzi a sé, Ecco, io vi ho dato potere di calpestare serpenti e scorpioni e di schiacciare ogni potenza del nemico; e niente vi potrà nuocere. *Ma non vi rallegrate perché gli spiriti vi stanno sottomessi; rallegratevi piuttosto perché i vostri nomi sono scritti nei cieli."(Lc 10 1, 20)


Infine per estendere la salvezza e la libertà a tutti, prima di ascendere al cielo Gesù dà Potere sui demòni e diversi carismi a tutti: “E questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno i demoni, parleranno lingue nuove, prenderanno in mano i serpenti, e se berranno qualche veleno, non recherà loro danno; imporranno le mani ai malati e questi guariranno” (Mc 16)


«Nel Vangelo tante volte Gesù caccia i demoni e dà il potere di vincerli. Prima agli Apostoli, poi ai settantadue discepoli e poi a tutti. Anche lei, con una preghiera privata, può scacciare i demoni. La preghiera pubblica è quella di un esorcista che agisce in nome della Chiesa. È un sacerdote nominato da un vescovo, non è detto però che sia più efficace. Ci sono tanti santi che, pur non essendo preti, erano esorcisti. San Benedetto da Norcia, santa Caterina da Siena, qui a Roma san Vincenzo Pallotti, san Padre Pio.»(P.Gabriele Amorth)


Distinguiamo così preghiere di liberazione ed esorcismi, ed è spiegato anche il perchè di Esorcismi efficaci al di fuori della Chiesa Cattolica e il perchè di preghiere di liberazione anche effettuate da laici, più efficaci di Esorcismi effettuati da Sacerdoti con regolare mandato, il tutto sta nella Fede, nel Nome di Gesù, nella Preghiera, nella Vita di Grazia, nei Carismi anche che a volte il Signore dona specificamente.


Alla fine Gesù promette la giusta ricompensa a tutti quelli che faranno del bene per amore Suo, ma possiamo parafrasare anche per alcune circostanze particolari: "qualsiasi cosa fate con Fede in e verso di Me come se l'avessi detta Io(restando nella legittimità e nella coscienza si intende) vi sarà ricompensata come se fosse realmente tale"


E per renderla più spicciola ancora aggiungo: se uno prega o compie una buona azione perchè tratto in inganno, ovvero qualcuno gli ha dato "un bicchiere d'acqua nel Suo Nome" "riceverà la sua ricompensa" chi ha fatti il bene in bene, chi ha fatto male in male.


"Giustizia e Misericordia si baceranno"!


Osserviamo tutto con gli occhi dello Spirito, perchè il Signore ce ne chiederà conto.


Ave Maria!



In Nomine Jesu

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