lunedì 11 aprile 2011

"Al monte degli Ulivi poi, sedutosi, i discepoli gli si avvicinarono e, in
disparte, gli dissero: «Di’ a noi quando accadranno queste cose e quale sarà il
segno della tua venuta e della fine del mondo».

Gesù rispose loro: «Badate che nessuno vi inganni! Molti infatti verranno
nel mio nome, dicendo: “Io sono il Cristo”, e trarranno molti in inganno. E
sentirete di guerre e di rumori di guerre. Guardate di non allarmarvi, perché deve
avvenire, ma non è ancora la fine. Si solleverà infatti nazione contro nazione e
regno contro regno; vi saranno carestie e terremoti in vari luoghi: ma tutto questo
è solo l’inizio dei dolori.
Allora vi abbandoneranno alla tribolazione e vi uccideranno, e sarete odiati
da tutti i popoli a causa del mio nome. Molti ne resteranno scandalizzati, e si
tradiranno e odieranno a vicenda. Sorgeranno molti falsi profeti e inganneranno
molti; per il dilagare dell’iniquità, si raffredderà l’amore di molti. Ma chi avrà
perseverato fino alla fine sarà salvato. Questo vangelo del Regno sarà annunciato
in tutto il mondo, perché ne sia data testimonianza a tutti i popoli; e allora verrà la
fine.Quando dunque vedrete presente nel luogo santo l’abominio della
devastazione, di cui parlò il profeta Daniele – chi legge, comprenda –, allora
quelli che sono in Giudea fuggano sui monti, chi si trova sulla terrazza non scenda
a prendere le cose di casa sua, e chi si trova nel campo non torni indietro a
prendere il suo mantello. In quei giorni guai alle donne incinte e a quelle che
allattano!Pregate che la vostra fuga non accada d’inverno o di sabato. Poiché vi sarà
allora una tribolazione grande, quale non vi è mai stata dall’inizio del mondo fino
ad ora, né mai più vi sarà. E se quei giorni non fossero abbreviati, nessuno si
salverebbe; ma, grazie agli eletti, quei giorni saranno abbreviati.

Allora, se qualcuno vi dirà: “Ecco, il Cristo è qui”, oppure: “È là”, non
credeteci; perché sorgeranno falsi cristi e falsi profeti e faranno grandi segni e
miracoli, così da ingannare, se possibile, anche gli eletti. Ecco, io ve l’ho predetto.Se dunque vi diranno: “Ecco, è nel deserto”, non andateci; “Ecco, è in casa”,
non credeteci. Infatti, come la folgore viene da oriente e brilla fino a occidente,
così sarà la venuta del Figlio dell’uomo. Dovunque sia il cadavere, lì si
raduneranno gli avvoltoi. Subito dopo la tribolazione di quei giorni,
il sole si oscurerà,
la luna non darà più la sua luce,
le stelle cadranno dal cielo
e le potenze dei cieli saranno sconvolte.

Allora comparirà in cielo il segno del Figlio dell’uomo e allora si batteranno
il petto tutte le tribù della terra, e vedranno il Figlio dell’uomo venire sulle nubi del
cielo con grande potenza e gloria. Egli manderà i suoi angeli, con una grande
tromba, ed essi raduneranno i suoi eletti dai quattro venti, da un estremo all’altro
dei cieli.Dalla pianta di fico imparate la parabola: quando ormai il suo ramo diventa
tenero e spuntano le foglie, sapete che l’estate è vicina. Così anche voi: quando
vedrete tutte queste cose, sappiate che egli è vicino, è alle porte. In verità io vi
dico: non passerà questa generazione prima che tutto questo avvenga. Il cielo e la
terra passeranno, ma le mie parole non passeranno.Quanto a quel giorno e a quell’ora, nessuno lo sa, né gli angeli del cielo né il
Figlio, ma solo il Padre.Come furono i giorni di Noè, così sarà la venuta del Figlio dell’uomo.Infatti, come nei giorni che precedettero il diluvio mangiavano e bevevano,
prendevano moglie e prendevano marito, fino al giorno in cui Noè entrò nell’arca, e non si accorsero di nulla finché venne il diluvio e travolse tutti: così sarà anche
la venuta del Figlio dell’uomo. Allora due uomini saranno nel campo: uno verrà portato via e l’altro lasciato. Due donne macineranno alla mola: una verrà portata
via e l’altra lasciata.Vegliate dunque, perché non sapete in quale giorno il Signore vostro verrà.Cercate di capire questo: se il padrone di casa sapesse a quale ora della notte
viene il ladro, veglierebbe e non si lascerebbe scassinare la casa. Perciò anche voi
tenetevi pronti perché, nell’ora che non immaginate, viene il Figlio dell’uomo.Chi è dunque il servo fidato e prudente, che il padrone ha messo a capo dei
suoi domestici per dare loro il cibo a tempo debito? Beato quel servo che il
padrone, arrivando, troverà ad agire così! Davvero io vi dico: lo metterà a capo di
tutti i suoi beni. Ma se quel servo malvagio dicesse in cuor suo: “Il mio padrone
tarda”, e cominciasse a percuotere i suoi compagni e a mangiare e a bere con gli
ubriaconi, il padrone di quel servo arriverà un giorno in cui non se l’aspetta e a
un’ora che non sa, lo punirà severamente e gli infliggerà la sorte che meritano gli
ipocriti: là sarà pianto e stridore di denti.."Serpenti, razza di vipere, come scamperete al giudizio della geenna? 
Perciò, ecco, io vi mando de’ profeti e de’ savi e degli scribi; di questi, alcuni ne ucciderete e metterete in croce; altri ne flagellerete nelle vostre sinagoghe e li perseguiterete di città in città, affinché venga su voi tutto il sangue giusto sparso sulla terra, dal sangue del giusto Abele, fino al sangue di Zaccaria, figliuol di Barachia, che voi uccideste fra il tempio e l’altare.  Io vi dico in verità che tutte queste cose verranno su questa generazione. Gerusalemme, Gerusalemme, che uccidi i profeti e lapidi quelli che ti sono mandati, quante volte ho voluto raccogliere i tuoi figliuoli, come la gallina raccoglie i suoi pulcini sotto le ali; e voi non avete voluto!  Ecco, la vostra casa sta per esservi lasciata deserta." D.N.J.C.




Imploriamo pietà affinchè il Signore intercedente la Beatissima Vergine Madre Sua, San Giuseppe Suo Sposo Verginale e il Principe delle angeliche Milizie, allontani da noi la sua Giusta Ira e i Suoi Flagelli e faccia discendere su di noi Misericordia e perdono!


In Nomine Jesu

Anna Tatangelo: vergognosa sedicente "cantante", concubina, pubblica peccatrice, fattucchiera e adepta del Demonio!

E' una vergogna per l'Italia e per il mondo della canzone che una pubblica peccatrice e concubina possa eseguire sul palco che dovrebbe rappresentare il fior fiore della musica italiana obbrobrii osceni e stregoneschi come: "Bastardo": La succitata streghetta infatti è degna dei più aspri castighi... potrebbe candidarsi al premio strega dell'anno, riprendo infatti dalla sua sedicente canzone o meglio maledizione per il povero malcapitato: "voglio dirti quello che sento, farti morire nello stesso momento, bastardo, voglio affrontarti senza fare un lamento, voglio bruciarti con il fuoco che ho dentro, voglio vederti cenere: bastardo, voglio far soffiare su di te il vento"
Parole degne della più esperta fattucchiera dei nostri giorni che mi richiamano alla mente frasi di maledizioni oltremodo sentite....

voglia arrivare alla pizzicata neostrega oltre che l'omaggio del nostro disprezzo, una sincera preghiera per la sua povera anima.

In Nomine Jesu