sabato 22 maggio 2010

La Santa dell'impossibile fa tremare i demoni!




L'anno scorso intorno alle 11. 15, come tutti i venerdì si era all' ultimo esorcismo degli Esorcismi "forti" celebrati da P. Gabrile Amorth in una Chiesa del centro di Roma, S. una ragazza sulla trentina della Sardegna che veniva regolarmente a Roma per farsi esorcizzare, visto che dove risiede non ci sono esorcisti. Già dai primi esorcismi della giornata abbiamo notato una certa inquietidune degli ammalati e poi l'esplosione quando si arrivava ad invocare l'intercessione di Santa Rita di cui oggi ricorre la Festa: affinchè presa a compassione delle afflizioni delle persone intrcedesse per loro presso il Signore. Eravamo alla fine della Preghiera e P. Gabriele stava dicendo il "Praecipio": la parte dell'esorcismo più forte che comprende l'interrogatorio al Demonio e secondo l'insegnamento di P. Candido Amantini da recitare alla fine dell'Esorcismo e non all'inizio come prescrive il Rituale Romanum perchè il Demonio più indebolito dall'Esorcismo fa meno resistenza all'imposizione fatta in nome della Chiesa dal solo Sacerdote Esorcista a rivelare le cose che serviranno alla liberazione, (nome, causa del disturbo, data d'entrata e d'uscita etc.. mai domande curiose o personali che il Rituale, l'eperienza, la prudenza e la Chiesa vietano espressamete.) Ecco, arrivati alle parole "diem et horam exitus tui" non avendo voluto parlare per tutto l'interrogatorio l'Esorcista come al solito comincia le imposizioni che insieme a lui tutti ripetiamo: "Nel nome di Cristo vattene! Per Intercessione dell'Immacolata vattene! Per intercessione di P. Pio vattene! Per intercessione di P. Candido vattene! Per Intercessione di Giovanni Paolo II vattene! (e qui di solito aggiungiamo una invocazione al Santo a cui la persona è particolarmete devota o di cui ricorre la festa) Per Intercessione di Santa Rita vattene! Non arriviamo a dirlo tre volte come le altre che il Demonio, fino ad allora abbastanza tranquillo apparte un po di urla e sputi, esplode con tutta la sua violenza. La avevamo in poltrona, ritenuta come caso leggero, infatti quelli pesanti li si facevano in lettino; comincia ad urlare e a picchiare e se non la reggevamo in 7 avrebbe stritolato P. Gabriele e noi se il Signore non glielo avesse impedito, poi sbraitando dice: "è Lei che ha ottenuto la data della liberazione, è Lei che intercede, mi tormenta basta!" Poi ha risposto a tutte le domande che il Padre gli poneva. La cosa più bella è che la persona, al risveglio ha detto che ha visto Santa Rita, durante l'Esorcismo, che la confortava aiutandola a pregare ed assicurandole la Sua Protezione ed Intercessione dicendole che il Signore presto verrà a liberarla!




Preghiamo dunque Santa Rita ed invochiamo la Sua potente intercessione!