giovedì 29 aprile 2010

Sancta Catharina Senensis, dulcissima Sponsa Christi, intercede pro nostra pace et salute!!!

Oggi 29 Aprile, festa della Santa Patrona d'Italia, Caterina da Siena, Mistica, Dottore della Chiesa, Dolce Sposa di Cristo Benedetto, "Esorcista"; Esorcista si nel senso che il Signore le aveva dato il Potere di cacciare i Demòni... quando gli Esorcisti non riuscivano a cacciare il Demonio da una persona la mandavano da Santa Caterina e lei con un solo segno di Croce liberava la persona... la Fede dei Santi!!! (Attenzione però ai falsi esorcisti che siano uomini o donne, ribadisco gli Esorcismi possono farli solo i Sacerdoti autorizati dal Vescovo con decreto scritto!!!)

Riporto qui una spiegazione dell'Inferno fatta da Nostro Signore Gesù Cristo Benedetto a Santa Caterina.
"Figliola, la lingua non è sufficiente a descrivere la pena di queste povere anime. Come ci sono tre vizi principali - cioè l'amore per sé stessi, da cui proviene il secondo, che è l'amore per la propria reputazione, e dalla reputazione procede il terzo, cioè la superbia, con l’ingiustizia, la crudeltà e con altri immondi e iniqui peccati che seguono questi - così ti dico che nell'inferno essi hanno quattro tormenti principali, dai quali procedono tutti gli altri tormenti.
Il primo è che si vedono privati della mia visione, e ciò è per loro pena tanto grande che, se fosse possibile, sceglierebbero il fuoco e i più grandi tormenti e vedermi, piuttosto che non avere pene e non vedermi. Questa prima pena produce in loro la seconda, quella del verme della coscienza, il quale sempre rode, vedendosi essi per loro colpa privati di me e della compagnia degli angeli, avendo meritato la compagnia dei demoni e la loro visione. Il vedere il demonio (che è la terza pena) raddoppia in loro ogni fatica.
Come i santi sempre esultano nella visione di Me, e vedono rinnovarsi con allegrezza il frutto delle fatiche che essi hanno portate per Me, con tanta abbondanza d'amore e disprezzo di loro medesimi, così, al contrario, in questi poveretti si rinnovano i tormenti della visione del demonio, perché nel vederlo essi conoscono più sé stessi, cioè conoscono che per loro colpa se ne sono fatti degni. E per questa ragione il verme rode ancor di più, e il fuoco di questa coscienza non cessa mai di ardere.
E la pena è ancora più grande perché essi lo vedono nella sua figura, la quale è tanto orribile che non c'è cuore d'uomo che la possa immaginare. E se ben ti ricordi, quando te lo mostrai nella sua forma in un breve spazio di tempo (che sai che fu quasi un istante), tu scelsi, dopo che fosti tornata in te, di volere andare per una strada di fuoco, anche se dovesse durare fino al giorno del giudizio, piuttosto che vederlo ancora. Malgrado tutto questo che tu vedesti, tuttavia non sai bene quanto egli è orribile, perché si mostra, per divina giustizia, più orribile nell'anima che è privata di me, e più o meno secondo la gravità delle loro colpe.
Il quarto tormento è il fuoco. Questo fuoco arde e non consuma, perché l'anima non può consumare sé stessa; non è cosa materiale che il fuoco può consumare, perché essa è incorporea. Ma Io per divina giustizia ho permesso che il fuoco li bruci dolorosamente, così che li affligga e non li consumi. E li affligga e li bruci con grandissime pene, in diversi modi, secondo la diversità dei peccati; chi più e chi meno, secondo la gravità della colpa.
Da questi quattro tormenti provengono tutti quanti gli altri: freddo e caldo e stridore di denti e altri ancora. Ora, poiché non vollero correggersi dopo il primo rimprovero che gli fu fatto, per il falso giudizio e l'ingiustizia nella loro vita, e poiché nel secondo rimprovero, cioè nell’ora della morte, non vollero sperare né vollero dolersi dell'offesa che mi avevano fatto, ma solo della loro pena, allora hanno ricevuto così miserabilmente la morte eterna". Gesù a S. Caterina.

Allora ripeto: chi va all'Inferno vuole andarci e ci va con le proprie gambe!!! Quindi preghiamo per questi sciagurati che si convertano... ed evitiamo noi ad ogni costo anche la più piccola mancanza! E Ricordiamo sull'Esempio di Santa Caterina che diceva del S. Padre: "Dolce Cristo in Terra", di pregare per Lui, di amarLo, di obbedirGli, e di difenderLo; perchè chi nuoce al Dolce nostro Papa nuoce a Cristo!
Orazioni a Santa Caterina
Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen
Secondo le intenzioni del Sommo Pontefice e per le necessità della Santa Chiesa:un Pater Noster, Ave Maria, Gloria Patri.....
Preghiera a Santa Caterina da Siena Patrona d'Italia e Compatrona d'Europa
O sposa del Cristo, fiore della patria nostra. angelo della Chiesa sii benedetta.Tu amasti le anime redente dal Divino tuo Sposo: come Lui spargesti lacrimesulla Patria diletta; per la Chiesa e per il Papa consumasti la fiamma di tua vita.Quando la peste mieteva vittime ed infuriava la discordia, tu passavi Angelo buonodi Carità e di pace. Contro il disordine morale, che ovunque regnava, chiamastivirilmente a raccolta la buona volontà di tutti i fedeli.Morente tu invocasti sopra le anime, sopra l'Italia e l'Europa, sopra la Chiesail Sangue prezioso dell'Agnello.O Caterina Santa, dolce sorella patrona Nostra, vinci l'errore, custodisci la fede,infiamma, raduna le anime intorno al Pastore. La Patria nostra, benedetta da Dio,eletta da Cristo, sia per la tua intercessione vera immagine della Celeste nella caritànella prosperità, nella pace.Per te la Chiesa si estenda quanto il Salvatore ha desiderato, per te il Ponteficesia amato e cercato come il Padre il consigliere di tutti.E le anime nostre siano per te illuminate, fedeli al dovere verso L'Italia, l'Europae verso la Chiesa, tese sempre verso il cielo, ne Regno di Dio dove il Padre, il Verboil Divino amore irradiano sopra ogni spirito eterna luce, perfetta letizia.Così sia.Un Pater Noster, Ave Maria, Gloria Patri.....Preghiera a Santa Caterina da Siena Patrona d'Italia e Compatrona d'EuropaO Caterina santa, giglio di verginità e rosa di carità, eroina di cristiano zelo che fosti eletta al pari di Francesco singolare Patrona d'Italia, a te noi fiduciosi ricorriamo, invocando la tua potente protezione sopra di noi e sopra tutta la Chiesa di Cristo, tuo Diletto, nel cui cuore bevesti alla inesauribile fonte di ogni grazia e di ogni pace.Da quel Cuore divino tu derivasti l'acqua viva di virtù e concordia nelle famiglie, di onestà nella gioventù, di pace fra i popoli, insegnando con l'esempio a congiungere l'amore di Cristo con l'amore di Patria.O celeste Patrona d'Italia, difendi, soccorri e conforta la tua patria e il mondo.Sotto la tua protezione siano posti i figli e le figlie d'Italia, i nostri travagli e le nostre speranze, la nostra fede e il nostro amore; quell'amore e quella fede che ti fecero immagine di Cristo crocifisso nello zelo intrepido per la Santa Chiesa.O eroica e santa messaggera di unione e di pace che restituisti al seggio apostolico romano il Successore di Pietro, proteggilo e consolalo nella sua paterna e universale sollecitudine, per la salvezza e per la pace dei popoli; e ravviva, conserva ed accresci in noi e in tutti i fedeli cristiani l'affetto e la sommissione per lui e per l'ovile di Cristo.Così sia. Pater Noster, Ave Maria, Gloria Patri....
- Ora pro nobis, santa Catharina.
- Ut digni efficiamur promissionibus Christi.
Oremus
Da, quaesumus, Omnipotens Deus; ut qui beatae Catharinae Virginis tuae natalitia colimus; et annua solemnitate laetemur, et tantae virtutis proficiamus exemplo.Per Christum Dominum nostrum. Amen.
Per Mariam ad Jesum
In Nomine Jesu.

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