giovedì 1 aprile 2010

II Venerdì della Pia Pratica dei 15 Venerdì in onore del Cuore Sacratissimo di Gesù!


Importante: per praticità, sono state pubblicate le Pie Pratiche dal 3° al 15° Venerdì, tutte in questo stesso post.



TERZO VENERDI' RIPARARE LE BESTEMMIE

LETTURA

Iddio ci ha dato la lingua per servircene in bene e specialmente per lodare lui, nostro Creatore e Redentore.
Tanti, uomini e donne, si servono della lin­gua per bestemmiare e vomitare insulti contro la Divina Maestà.
Il Signore è geloso del suo, santo nome e diede un comandamento, che mise a base del Decalogo: « Non nominare il nome di Dio inu­tilmente ».
Gesù insegnò il Pater Noster, breve preghie­ra con la quale si chiedono a Dio le cose più necessarie. Ma prima di tutto insegnò a chie­dere al Padre la santificazione del suo nome: “ Padre nostro, che sei nei Cieli, sia santificato il tuo nome!... ».
Eppure sulla terra non c'è un nome così in­sultato come il nome di Dio!
Quante bestemmie contro Gesù Cristo! Nelle officine, nelle caserme, nei negozi, nelle fa­miglie, lungo le vie, quanti insulti si sentono contro il Figlio di Dio!
Ogni bestemmia è come uno schiaffo che il figlio dà al proprio padre. Bestemmiare Gesù, il Redentore del genere umano, colui che ha sparso tutto il suo Sangue per noi! Quale mo­struosa ingratitudine!
In un giorno, chissà quante migliaia e decine di migliaia di bestemmie si pronunziano! È dovere dei buoni riparare il Cuore di Gesù. Questo terzo venerdì serva di conforto a Ge­sù per gli insulti che riceve. Si offrano a lui tut­te le opere della giornata e della settimana in riparazione delle bestemmie. Ogni atto di ri­parazione è come una goccia di balsamo sul Divin Cuore oltraggiato.

Procuriamo noi di rispettare sempre il nome di Dio e di non nominarlo senza un giusto mo­tivi. Non diamo mai occasione ad, alcuno di bestemmiare, usando carità e pazienza con i familiari. Sentendo qualche bestemmia, faccia­mo subito un atto di riparazione, dicendo: “ Dio sia benedetto! “, oppure: “ Sia lodato Gesù Cristo!”.
Quando riconosciamo che la correzione al bestemmiatore possa essere utile, facciamola liberamente, senza rispetto umano; se preve­diamo che la correzione al momento possa es­sere nociva, perchè il bestemmiatore potrebbe adirarsi di più, è prudenza dire la buona pa­rola quando egli sia più calmo.

Giova poi ricordare l'episodio avvenuto a Fatima, prima che apparisse la Madonna.
Un maestoso Angelo si presentò ai tre fan­ciulli. Teneva tra le mani un grande calice, sor­montato da un'Ostia. Egli disse ai veggenti: “Inginocchiatevi, baciate la terra e dite con me: « Signore; vi benedico per quelli che vi ma­ledicono. ».
Poiché l'Angelo esortò i tre fanciulli a reci­tare questa breve preghiera, è segno che essa piace a Dio e ripara le bestemmie. Conviene dunque recitarla spesso lungo il giorno e con devozione.

FIORETTO. Sentendo qualche bestemmia, dire:: « Dio sia benedetto! » oppure: « Signore, vi benedico per quelli che vi maledicono! ».

PREGHIERA. Recitare ogni giorno della set­timana cinque Pater, Ave, Gloria in onore delle cinque Piaghe, in riparazione delle bestem­mie.


ORAZIONE RIPARATRICE DA FARSI PRIMA DELLA COMUNIONE

Eterno Padre, che per amore degli uomini avete dato alla morte il vostro Unigénito Figlio, per il suo Sangue, per i suoi meriti, per il suo Divin Cuore, abbiate pietà del mondo intero e perdonate tutti i peccati che si commettono, specialmente le bestemmie.
Gloria Patri.
Eterno Padre, vi offro le lodi di Maria San­tissima, degli Angeli, dei Santi e delle anime buone, per riparare le bestemmie e gli insulti dei cattivi.
Gloria Patri.
Eterno Padre, vi offro l'umiliazione degli schiaffi che ebbe Gesù nella Passione, in ripa­razione delle bestemmie.
Gloria Patri.
Eterno Padre, vi offro l’umiliazione che eb­be Gesù nella Passione nell'essere sputato e schernito, in riparazione delle bestemmie.
Gloria Patri.
Eterno Padre, vi offro l'arsura che ebbe Gesù sulla croce, in riparazione delle bestemmie.
Gloria Patri.
Eterno Padre, vi offro le Piaghe di Gesù in riparazione delle bestemmie.
Gloria Patri.
Eterno Padre, vi offro gli spasimi della Ma­donna sotto la croce, in riparazione delle be­stemmie.
Gloria Patri.
Eterno Padre, vi offro le sante Masse che og­gi si celebrano nel mondo, in riparazione delle bestemmie.
Gloria Patri.
Quante saranno, o mio dolcissimo Gesù, le bestemmie e le ingiurie di qualunque sorta, che nel corso di questa giornata saranno sca­gliate contro di Voi o contro Maria Santissima, altrettante e più, io intendo offrirvi benedizio­ni e lodi. Amen!


RIPARAZIONE CONTRO LE BESTEMMIE
(in forma di Rosario, in cinque poste)
Grani grossi:
Diamo gloria, omaggio, onore, .A Gesù, il Redentore!
Alla Vergine Maria
Ed ai Santi lode sia! - Pater noster.
Grani piccoli:
V) Signore, vi benedico per quelli che vì maledicono!

R) O Vergine Immacolata, siate sempre be­nedetta!

(Ogni 10 invocazioni: 1 Gloria Patri).


In fine:
Dio sia benedetto!... ecc.


Questa riparazione contro le bestemmie si faccia spesso pubblicamente in chiesa e nelle famiglie ove ci sia qualche bestemmiatore.


QUARTO VENERDI' CONVERTIRE I PECCATORI

LETTURA

Tutti nel mondo peccano, chi più e chi me­no. C'è però chi commette soltanto piccole mancanze e c'è chi cade in gravi peccati. Certe anime, appena cadono in colpa mortale, si rial­zano subito e detestano il male fatto. Altre anime.. invece vivono in peccato mortale e non si danno pensiero di rimettersi in grazia di Dio: peccano e ripeccano con grande leggerezza, senza preoccuparsi dei giudizi di Dio e dell'al­tra vita che ci attende. Sono proprio queste le anime, per le quali si deve pregare e riparare.
Convertire un peccatore, come insegna san­t'Agostino, è un miracolo maggiore che risu­scItare un morto. Eppure, il Sacro Cuore di Ge­sù desidera ardentemente che i peccatori si convertano e dice: “Son venuto sulla terra per i peccatori... Hanno più bisogno del medico gli ammalati, anziché i sani... Son venuto a cer­care la pecorella smarrita... Si fa più festa in cielo per un peccatore che si converte, che non per novantanove giusti, i quali non han­no bisogno di penitenza.”
E' doveroso accontentare Gesù! Egli ha sete ardente delle anime peccatrici.
Se noi siamo in stato di peccato, non dob­biamo aver timore di avvicinarci al Signore; il suo Cuore amoroso tutto perdona e dimentica. Promettiamo di rimetterci al più presto in gra­zia sua. Di un'anima peccatrice Gesù può far­ne un'anima santa; così fece con la Samaritana, con Maria Maddalena, con Pelagia, con Margherita da Cortona e con mille altre.
Se noi siamo in grazia di Dio, dobbiamo la­vorare per convertire i traviati. Il primo mezzo per convertire i peccatori è la preghiera. I cin­que Pater, Ave e Gloria alle cinque Piaghe, se­no preghiera efficacissima.
Diceva un giorno Gesù ad un'anima, vittima straordinaria: “Prega, prega molto per i peccatori! Quando un'anima prega per un peccatore con l'ardente desiderio che si converta, il più spesso si ottiene il suo ravvedimento, non fos­se altro almeno al termine della vita, e l'offe­sa ricevuta dal mio Cuore viene riparata. Se il peccatore per cui si prega non si converte, la preghiera non è mai perduta, perchè da una parte consola il dolore che mi cagiona il pec­cato e, dall'altra, la sua efficacia e potenza ser­vono, se non a quel determinato peccatore a­meno ad altre anime meglio disposte ad ac­coglierne i frutti.”
Non perdiamoci dunque di coraggio se, pre­gando per un'anima peccatrice, non ne vediamo subito la conversione.

Oltre alla preghiera, giova molto l'offerta dei sacrifici a vantaggio dei peccatori. Ogni sa­crificio, per piccolo che sia, unito ai meriti di Gesù Cristo, acquista un grande valore ed ottiene un aumento di grazia al peccatore. Alle volte un sacrificio può salvare un'anima, come si rileva da ciò che disse la Madonna ad Josefa Menendez: “Tu, figlia mia, questa mattina pri­ma della Messa hai compiuto una piccola ope­ra buona, con sacrificio e con amore. In quel momento c'era un'anima in procinto di cadere nell'inferno; il mio Figliuolo Gesù ha utilizzato il tuo piccolo sacrificio ed essa si è salvata. Vedi, figlia mia, quante anime si possono salvare con i piccoli atti!”
Quando abbiamo una sofferenza, una croce, una malattia, un malessere momentaneo... non perdiamone il frutto con l'impazienza, ma di­ciamo subito: Vi offro, o Signore, questa croce per convertire qualche peccatore! Le anime che avremo salvate, le conosceremo quando sare­mo nell'altra vita; esse formeranno la nostra più bella corona per tutta l'eternità.

FIORETTO. In ogni contrarietà e sofferenza, dire: Signore, sia fatta la tua volontà! Accetto questa croce a bene dei peccatori!

PREGHIERA. Recitare ogni giorno della set­timana cinque Pater, Ave, Gloria in onore del­le cinque Piaghe per la conversione dei pec­catori più ostinati.

ORAZIONE ALLE CINQUE PIAGHE
(Se ne raccomanda vivamente la recita!)

Penetrati d'amore e di riconoscenza, con un cuore addoloralo e compunto, adoriamo e ba­ciamo umilissimamente e rispettosamente le vostre sacre Piaghe invocandovi, o Gesù, con gran confidenza.
O Divino Salvatore, vi supplichiamo per mezzo di queste Piaghe adorabili, così crudel­mente impresse nel vostro santissimo Corpo di convertire i peccatori e di guarirci da tutte le ferite che il peccato fece alle anime nostre. Scolpite, Signore, sì, scolpite profondamente nel nostro cuore queste divine Piaghe e la me­moria della vostra sanguinosissima Passione.
Signore, abbiate pietà di noi!

1. Noi vi supplichiamo per la Piaga della vostra ­mano destra. Pater noster.
Adoriamo la Piaga della vostra mano destra, desiderando e domandando che essa benedica tutti i peccatori e benedica anche le nostre in­tenzioni, parole, azioni e che ci aiuti a fare il bene e ad evitare il male.
Io depongo, o mio Dio, nelle vostre mani, con confidenza, il mio corpo e l'anima mia, la vita, la morte, la mia sorte temporale ed eter­na, i miei disegni ed intraprese.
Io rimetto nella vostra mano destra tutti peccatori, i miei parenti, amici, benefattori, le anime consacrate, i Religiosi e le Religiose, i missionari e le missionarie, affinchè né il de­monio, né il mondo, né la carne possano rapirli. Signore, abbiate pietà di noi!

2 Noi vi supplichiamo, o Gesù, per la Pia­ga della vostra mano sinistra. Pater noster. Noi adoriamo la Piaga della vostra mano si­nistra e la preghiamo di sostenerci. Le racco­mandiamo i peccatori, i nostri nemici, che noi amiamo di tutto cuore, come Voi amaste, o Gesù, quelli che vi avevano crocifisso.
Vi raccomando ancora tutti gli empì, i liber­tini, scongiurandovi di stendere la vostra on­nipossente e Pietosa mano contro tutti i ne­mici della Chiesa, per reprimere i loro disor­dini e cattivi disegni e, con la vostra saviezza e grazia trionfatrice, cambiare il loro odio in un'ardente carità e la loro malizia in bontà, le loro maledizioni in altrettante benedizioni, la loro guerra in una perfetta pace. Strappate tut­ti questi peccatori dalle mani dell'infernale ne­mito e fate che ritornino a Voi per mezzo di una sincera conversione.
Signore, abbiate pietà di noi!

3. Noi vi supplichiamo per la Piaga del vo­stro Piede destro. Pater noster.
Noi adoriamo la Piaga dei vostro piede de­stro e vi ,supplichiamo, per la virtù di questa sacratissima Piaga, di dirigere i nostri passi ed andamenti nella strada della salvezza.
E vi supplichiamo per i dolori sofferti da voi in questa dolorissima Piaga, di convertire i pec­catori, di sollevare le anime penanti dei poveri infermi ed agonizzanti, degli schiavi, dei pri­gionieri, dei drogati, e sopratutto dei sacerdoti traviati, i peccatori disperati e le anime più abbandonate del Purgatorio.
Signore, abbiate pietà di noi!

4. Noi vi supplichiamo per la Piaga del vo­stro piede sinistro. Pater noster.
Noi adoriamo la Piaga dei vostro piede si­nistro e vi supplichiamo per mezzo di questa Piaga, di rettificare i cuori dei peccatori, di ri­parare i nostri disordini, di correggere i nostri difetti, di richiamarci dai nostri traviamenti.
Noi vi scongiuriamo per i patimenti sofferti da Voi in questa Piaga dei vostro piede sini­stro, di avere compassione degli eretici, degli scismatici, dei Giudei e degl'infedeli.
Signore, abbiate pietà di noi!

5. Noi vi supplichiamo per la Piaga del vo­stro sacro Costato. Pater noster.
Noi adoriamo la Piaga del sacro Costato e vi preghiamo a volervi degnare per mezzo dell'apertura di questa Piaga adorabilissima, di spandere sopra i traviati e sopra di noi le vi­scere della vostra Misericordia infinita e di gua­rire i nostri cuori, con la santissima Piaga dei vostro Sacro Cuore, di lavare le macchie e le sordidezze delle anime nostre, con il Sangue e l'Acqua che dal santo Costato scaturirono. E siccome la vostra Sposa, la santa Chiesa, è sta­ta formata in virtù di questo santissimo e pre­ziosissimo Sangue ed Acqua, come Eva dalla costa di Adamo, così noi vi supplichiamo per il vostro sacro Costato trafitto, di aver pietà della vostra Chiesa, che vi siete acquistata col vostro preziosissimo Sangue... Purificatela, santificatela, governatela, conservatela pura, santa e senza macchia, esaltatela e fatela trionfare su tutti i nemici ed errori, che possono attac­carla; fatevi regnare la pace, l'unione, la ca­rità, insomma tutte le virtù cristiane. Amen.

Si dice per sei volte: Sacro Cuore di Ge­su, abbiate pietà di noi!


QUINTO VENERDI' RIPARARE I PECCATI DI ODIO

LETTURA

Dopo l'amore di Dio, il primo comandamen­to è quello di amare il prossimo. San Giovanni insegna: Chi dice di amare Dio e intanto odia il prossimo, è un bugiardo, inganna se stesso ed è inutile la sua religiosità.
Gesù Cristo inculca spesso, e con forti pa­role, il dovere di amare il nostro simile; espres­samente comanda di voler bene anche a coloro che ci fanno dei male: Amate i vostri ne­mici, fate del bene a chi vi fa del male, pre­gate per quelli che vi perseguitano. Siate per­fetti come è perfetto il Padre vostro che è nei Cieli, il quale fa risplendere il suo sole sui buo­ni e sui cattivi e manda la pioggia sui giusti e sui malvagi... se non perdonerete con tutto il cuore al vostro fratello, neppure il Padre vo­stro celeste perdonerà i vostri peccati... siate misericordiosi e troverete misericordia... Con a la misura con la quale avrete misurato agli sarà misurato a voi... E se tu stai per fare un offerta a Dio e ti ricordi che il tuo fratello qualche cosa contro di te, lascia l'offerta ai piedi dell’altare, va' a riconciliarti col tuo fra­tello e poi ritorna a fare l'offerta. Diversamen­te non sarà accettato il tuo dono... E quando pregate, dite così: Padre nostro,... rimettiamo ai nostri debitori.”
Gesù dunque insegna non solo a non odiare, ma anzi ad amare chi ci fa del male. Dall’alto della croce ha dato l'esempio più lumi­noso della carità, pregando per i suoi crocifis­sori: “Padre, perdona loro, perchè non sanno quello che fanno!”
Gesù comanda il perdono e l'amore; e gli uomini invece si danno all'odio. Quanti ran­cori, quante vendette, quante lotte nella so­cietà e nelle famiglie! Il Cuore di Gesù resta gravemente offeso per tante iniquità ed è ne­cessario ripararlo.

Questo quinto venerdì ha il compito di ri­parare gli odî e di ottenere a tante anime la forza di perdonare le offese ricevute.
Ma prima di riparare per gli altri, conviene che noi stessi siamo in pace con tutti. E' tanto facile data la debolezza umana, nutrire ran­core ed avversione. Le occasioni non mancano, né in famiglia né fuori.
Dice un proverbio: Fratelli, coltelli. Amici, nemici. Parenti, serpenti. Vicini, assassini. Sono proprio queste categorie di persone che sogliono dare motivo agli odi. Intanto bi­sogna perdonare; occorre dimenticare le offe­se; è doveroso corrispondere al saluto; non si perda tempo a fare qualche visita di rappacifi­cazione.
Come gode Gesù a vedere un'anima gene­rosa, che perdona qualunque offesa!

Diamo dunque a Gesù la prova dell'amore. Egli ci ricambierà con l'abbondanza della sua pace. Il rancore apporta all'anima il turbamen­to e l'amarezza, mentre il perdono arreca la calma e la gioia pura.
Ad un generoso perdono suole seguire un aumento di grazia. Dopo che Giovanni Gualberto perdonò all'uccisore di suo fratello, ot­tenne la grazia di farsi Santo.
Chi aspetta grazie dal Sacro Cuore, perdoni subito e ripari il passato.

FIORETTO. Perdonare le offese per amore di Gesù e fare la pace con coloro verso i quale abbiamo nutrito rancore.

PREGHIERA. Recitare ogni giorno della settimana cinque Pater, Ave, Gloria in onore del­le cinque Piaghe, per coloro che durante la vi­ta ci hanno offeso.

ORAZIONE DA RECITARSI PRIMA DELLA COMUNIONE

O Dio infinitamente santo e misericordioso, io ti amo e ti adoro. Mi prostro umilmente al­la tua presenza e ti offro tutti gli atti di ado­razione, di riparazione e di ringraziamento del­le anime che ti amano.
Ti offro in special modo la santa Comunione che sto per ricevere e l'olocausto perfetto del tuo Divin Figliuolo, che s'immola sugli altari in tutti gli angoli della terra, in tutti gl'istanti di questo giorno. Ricevi, o Divin Padre, quel Sangue purissimo in riparazione degli oltraggi di coloro che nutrono odio e rancore verso il prossimo; cancella le loro colpe e fa' loro, mi­sericordia.
Padre, infinitamente buono, unisco a questo santo Sacrificio tutto quello che faccio di bene ed intendo riparare i peccati di odio delle tue creature.
Padre mio, ricevi il mio desiderio di conso­larti; e poiché anch'io sono miserabile, ti offro i meriti di Gesù, Redentore del genere umano, per soddisfare alla tua divina giustizia tanto offesa dall'odio che regna nel mondo. Pater noster..

Eterno Padre, perdonate i miei peccati come io perdono chi mi ha offeso. - Gloria Patria..
Eterno Padre, vi offro l'immensa carità di Gesù Cristo, in riparazione delle mancanze di carità. - Gloria Patri..
Eterno Padre, per il perdono che Gesù diede ai crocifissori, distruggete l'odio nel cuore dei vostri figli. - Gloria Patri...
Eterno Padre, vi offro le Piaghe di Gesù Cri­sto per sanare le piaghe dei cuori vittime del­l'odio. - Gloria Patri…
Sacro Cuore di Gesù, benedici chi mi ha fat­to del male. - Gloria Patri.. ,
Sacro Cuore di Gesù, benedici chi ha par­lato male di me. - Gloria Patri..
Sacro Cuore di Gesù, benedici chi ha pen­sato male di me. - Gloria Patri..
Sacro Cuore di Gesù, sii misericordioso col mio prossimo, come sei misericordioso con me. - Gloria Patri…

SESTO VENERDI'
RIPARARE I PECCATI CONTRO LA PUREZZA

LETTURA

Iddio Creatore ci ha formato di anima e di corpo. L'anima è la parte più nobile di noi e dobbiamo salvarla a tutti i costi. Il corpo, quan­tunque sia inferiore all'anima, merita il mas­simo rispetto; perchè è sacro. Se è sacro il Ca­lice della Messa, perchè trattiene per pochi minuti il Sangue preziosissimo di Gesù Cristo, tanto più lo è il corpo umano, perchè si ciba del Corpo e del Sangue di Gesù con la Comu­nione; inoltre perchè è stato santificato dalle acque battesimali e dal sacro Crisma e perchè tempio dello Spirito Santo. E come pecca chi profana un vaso sacro, così pecca gravemente chi profana il proprio corpo o quello altrui.
Iddio, per fare custodire dignitosamente il Corpo alle sue creature, ha dato due comandamenti: Sesto: non fornicare - Nono: Non desiderare la persona altrui.

Il Sacro Cuore ama molto la purezza, perchè è l'Agnello che si pasce tra i gigli. Egli ha det­to: Beati i puri di cuore, perchè essi vedranno Dio!
La purezza che il Signore esige è differente, cioè secondo il proprio stato. C'è la purezza verginale che deve osservarsi da chi non è le­gato dal matrimonio, e c'é quella matrimonia­le, prescritta agli sposati.
Ma quale cura si ha nel mondo di una virtù così nobile? Pare che tutto congiuri contro di essa; tutti vogliono godere, calpestando i di­vini comandamenti e dimenticando i tremendi giudizi di Dio.
Quante offese riceve il Cuore di Gesù a mo­tivo delle disonestà! Egli controlla i pensieri e gli atti umani e li vede anche nella solitudine e nel buio.
Se sì potesse vedere tutto il cumulo delle disonestà, si resterebbe sbalorditi. Gesù non è insensibile a tante offese ed il suo Cuore resta trafitto. A più di un'anima Egli ha manifestato il suo grande cordoglio, dicendo: il mondo cor­re alla perdizione!... Sono troppi i peccati d'im­purità!... Cerco riparazione per trattenere il mio braccio punitore.

Impegniamoci in questo venerdì a riparare il Divin Cuore di tante miserie morali. Ed in­nanzi tutto, esaminiamoci se il giglio della pu­rezza in noi sia candido. Chi vive nel matri­monio, può dire sinceramente: Ho la coscien­za serena...?
I fidanzati possono dire: Non sento rimorso alcuno per il tempo del mio fidanzamento...? Come custodiamo gli occhi? Come teniamo a freno i sensi? Il nostro cuore è impigliato in qualche affetto peccaminoso?
Se la coscienza ci rimorde per qualche col­pa, prima di riparare il Cuore di Gesù dei pec­cati altrui, ripariamolo delle nostre colpe; pro­mettiamo di vivere nella massima purezza.
Gesù perdona. Gesù dimentica. Vuole però vedere la buona volontà di fuggire le cattive occasioni. Il troncare qualche amicizia perico­losa... il tenere a freno le passioni... potrebbe costare dei gravi sacrifici. Ma Gesù richiede ciò, come ha richiesto la vita a santa Maria Goretti, martire della purezza.
Non si pretenda ricevere grazie dal Sacro Cuore, se l’anima è vittima del peccato impuro.

FIORETTO. Custodire bene la purezza: nelle azioni, negli sguardi e nei pensieri.

PREGHIERA. Recitare ogni giorno della set­timana cinque Pater, Ave, Gloria, in onore delle cinque Piaghe, per riparare il Cuore di Ge­sù delle disonestà che si commettono nel mondo.

ORAZIONE RIPARATRICE DA FARSI PRIMA DELLA COMUNIONE

Eterno Padre, io vi offro l'agonia di Gesù nel Getsemani, in riparazione degli affetti pec­caminosi. - Gloria Patri..
Eterno Padre, io vi offro i dolori che soffrì Gesù nella crudele flagellazione, in riparazio­ne dei peccati di coloro che profanano il sacramento dei Matrimonio.
Gloria Patri..
Eterno Padre, io vi offro gli spasimi di Gesù coronato di spine, in riparazione dei cattivi pensieri. Gloria Patri…
Eterno Padre, io vi offro la vergogna subita da Gesù nell'essere spogliato sul Calvario, in riparazione delle immodestie. - Gloria Patri..
Eterno Padre, io vi offro la sofferenza di Gesù nell'essere trafitto in croce, in riparazione dei peccati della gioventù. - Gloria Patri…
Eterno Padre, io vi offro gli spasimi dell'a­gonia di Gesù, in riparazione dei peccati d'or­goglio. - Gloria Patri..
Eterno Padre, io vi offro l'amore di Gesù per la purezza, affinché custodiate questa virtù nel­le animo innocenti. - Gloria Patri…
Eterno Padre, io vi offro la purezza di Maria Vergine, affinché suscitiate nel mondo molte anime vergini. - Gloria Patri…
Eterno Padre, io vi offro il Sangue dell'A­gnello Immacolato in riparazione dei peccati da me commessi. - Gloria Patri…
Dire tre volte: Sacro Cuore di Gesù, confi­do in Voi!

SETTIMO VENERDI' RIPARARE I PECCATI DI SCANDALO

LETTURA

Uno dei peccati più gravi è lo scandalo, per­chè per mezzo di esso il male si moltiplica nel­le anime. Si chiama scandalo la spinta o l’oc­casione di fare peccare gli altri.
Questo male può farsi eccitando qualcuno al peccato o insegnando a commetterlo. Ordinariamente si chiama scandalo il catti­vo esempio in fatto di moralità. Il mondo è un ammasso di scandali e Gesù Cristo ha pronun­ziato un terribile « guai » contro di esso: Guai al mondo, per i suoi scandali! E' impossibile che lo scandalo non avvenga; ma guai all'uo­mo per colpa del quale avverrà lo scandalo! E perchè Gesù Cristo si dimostra così rigoroso a questo riguardo? Perchè lo scandaloso è un omicida spirituale. Gesù ha dato il suo Sangue per salvare le anime e lo scandaloso gliele ruba, rendendo inutile a loro il frutto della Re­denzione.
Lo scandalo dato ai piccoli è un delitto mag­giore, tanto che Gesù ha esclamato: “Guai a chi scandalizza uno di questi piccoli, che credono in me! Sarebbe meglio che si legasse al collo dello scandaloso una macina da mulino e fos­se precipitato nel profondo del mare!”
Quanti scandali intanto avvengono giornal­mente. A quante anime innocenti s'insegna la immoralità! Quanti perfidi suggerimenti si dan­no anche a coloro che vorrebbero mantenersi sulla retta via!
Chi è stato scandalizzato, facilmente perse­vera nell'offesa di Dio ed a sua volta sarà di scandalo agli altri, e questi ad altri ancora.

Il Cuore di Gesù è ferito dalle offese degli uomini e specialmente dallo scandalo. Si fac­ciano in questo settimo venerdì atti di ripara­zione in proposito. Preghiamo affinché sia ri­dotto il numero di questi infelici e perchè si convertano coloro che sono stati vittima dello scandalo.
Non è forse capitato arche a noi, nell'infan­zia o nella giovinezza, di avere ricevuto il ve­leno dello scandalo? Preghiamo per gli sven­turati che ci hanno ferito l'anima.
E non può darsi che anche noi, in un mo­mento di passione e di accecamento morale ab­biamo dato scandalo a qualche anima? Che cosa ci resta a fare? Piangere a lacrime di san­gue il male commesso e riparare adeguata­mente.
La riparazione è un grave obbligo. Conviene dunque mettere in atto tutti i mezzi, di cui siamo capaci.
Hai tu forse dato scandalo a qualche perso­na? Prega spesso per essa. Invoca la divina misericordia sopra di lei e sopra di te! Il tuo cattivo esempio ed il tuo pessimo parlare han­no rovinato quell'anima?... Pensa ora a richia­marla al bene con il tuo esempio ed i tuoi consigli.

Non dimenticare che l'anima da te scanda­lizzata, facilmente avrà scandalizzato altre. Tu devi riparare, salvare anime più che puoi, svol­gendo un vero apostolato nel mondo.
Chi ha salvato un'anima, ha predestinato la sua per il Paradiso; e chi ha scandalizzato un'a­nima, se non ripara, deve temere di aver de­stinata la sua all'inferno.

FIORETTO. Se qualche persona o qualche famiglia sono motivo di peccato o di scandalo, per amore del Cuore di Gesù, troncare con es­sa ogni relazione.

PREGHIERA. Recitare ogni giorno della set­timana cinque Pater, Ave, Gloria, in onore del­le cinque Piaghe, per riparare il Sacro Cuore degli scandali che ricevono i piccoli.

LITANIE DEL SACRO CUORE DI GESU'
DA RECITARSI PRIMA DELLA COMUNIONE

Signore, abbiate pietà di noi.
Gesù Cristo, abbiate pietà di noi.
Signore, abbiate pietà di noi.
Gesù Cristo, ascoltateci.
Gesù Cristo, esauditeci.
Padre Celeste, Iddio, abbiate pietà di noi.
Figlio, Redentore del mondo, Iddio,
Spirito Santo, Iddio, »
Santa Trinità, un solo Iddio, »
Cuore di Gesù, Figlio dell'Eterno Padre »
Cuore di Gesù, formato dallo Spirito Santo nel seno di Maria Vergine, »
Cuore di Gesù, sostanzialmente unito al Verbo di Dio, »
Cuore di Gesù, maestà infinita, »
Cuore di Gesù, tabernacolo dell'Altissimo, »
Cuore di Gesù, abitazione di Dio e porta del Cielo, »
Cuore di Gesù, fornace ardente di carità, »
Cuore di Gesù, ricettacolo di giustizia e d'amore, »
Cuore di Gesù, pieno di bontà e d'amore, »
Cuore di Gesù, abisso di ogni virtù, »
Cuore di Gesù, degnissimo di ogni lode, »
Cuore di Gesù, re e centro di ogni cuore, »
Cuore di Gesù, in cui risiede ogni pienezza della Divinità, »
Cuore di Gesù, in cui il Padre si è compiaciuto, »
Cuore di Gesù, della cui pienezza noi tutti abbiamo partecipato, »
Cuore di Gesù, desiderio dei colli eterni, »
Cuore di Gesù, paziente e pieno di molta misericordia,
Cuore di Gesù, ricchezza per tutti quelli che t'invocano,
Cuore di Gesù, sorgente di vita e di santità, »
Cuore di Gesù, propiziatore per ì nostri peccati,
Cuore di Gesù, fatto ubbidiente sino alla morte, »
Cuore di Gesù, saturato di obbrobri, »
Cuore d' Gesù, afflitto per i nostri peccati, »
Cuore di Gesù, trapassato dalla lancia, »
Cuore di Gesù, fonte di ogni consolazione, »
Cuore di Gesù, nostra vita e conciliazione, »
Cuore di Gesù, vittima dei peccatori, »
Cuore di Gesù, salute di chi spera in voi, »
Cuore di Gesù, speranza dei moribondi, »
Cuore di Gesù, delizia di tutti i Santi, »
Agnello di Dio, che togliete i peccati del mondo, perdonateci o Signore!
Agnello di Dio, che togliete i peccati del mon­do, ascoltateci, o Signore!
Agnello di Dio, che togliete i peccati del mon­do, abbiate pietà di noi!
Pater noster.

Cuore di Gesù, mite ed umile di cuore, ren­dete il nostro cuore simile al vostro!


OTTAVO VENERDI' RIPARARE I CATTIVI DISCORSI

LETTURA

Davanti al tribunale di Dio bisognerà dar conto di tutto ciò che si è fatto durante la vita. Il Giudice Divino domanderà ragione anche delle parole. Nel Santo Vangelo si legge: “Di ogni parola oziosa che gli uomini avranno det­ta, mi daranno conto di essa nel dì del giudizio.”
Quante parole si dicono nel mondo! Ma tut­to ciò che si dice, è giusto e santo? E se Gesù giudicherà le parole oziose, cioè quelle che si dicono con indifferenza, come non dovrà giu­dicare le parole immorali e i discorsi disonesti?
Sono discorsi disonesti o immorali quelle conversazioni su argomenti delicati di purez­za, fatte per ridere e per scherzare, ovvero per dilettarsi di ciò che Dio proibisce. Ordinaria­mente tengono questi discorsi coloro che sono ingolfati nell'impurità, perchè come dice Ge­sù: “La bocca parla dell'abbondanza del cuore.” Quando in un cuore regna l'impurità, an­che le parole, gli sguardi e gli scherzi tendono al male.
Il cattivo discorso è per lo più un vero pec­cato. Non giova dire: Ormai siamo grandi!... Certe cose si conoscono già!... Coloro che ascoltano ne sanno più di me!...
Purtroppo, il parlare disonesto è la piaga della società. Nei ritrovi, nelle conversazioni private, negli uffici, sulle vetture, nelle fami­glie... ovunque dilaga questo peccato.

Il Cuore di Gesù, amante e custode della pu­rezza delle anime, rimane offeso da tante col­pe. Ogni discorso cattivo è come una spina acuta che ferisce il suo Cuore.
Chi deve consolarlo? I suoi devoti. In que­sto venerdì si abbia l'intenzione di riparare il Divin Cuore delle offese che riceve da coloro che parlano sboccatamente.
Che non avvenga anche a noi, anime ripa­ratrici, la disgrazia di cadere in questo pecca­to! Non esca mai dalla nostra bocca la parola indecente, la frase equivoca, ovvero il discorso immorale. Se per il passato abbiamo peccato, non sia più per l'avvenire. Ricordiamo che deve essere pura quella lingua, che deve mettersi a contatto con Gesù Sacramentato. Non ascol­tiamo mai volentieri il cattivo parlare che altri ardissero tenere alla nostra presenza; ascol­tarlo con piacere costituisce già una colpa. Abbiamo il dovere d'impedire, nei limiti del possibile e con modi opportuni, il discorso im­morale, rimproverando chi avesse la sfaccia­taggine di farlo davanti a noi.

Il demonio che spinge al cattivo parlare i suoi servi, infonde la paura ed il rispetto umano nei buoni, affin­ché lascino parlare senza interrompere. Si su­peri dunque la paura della critica altrui e sì richiami con energia chi parlasse senza ritegno.
Si dirà: « Mi pare di mancare di rispetto a dare un rimprovero e temo di perdere l'amicizia! ». Non è così! Chi parla scandalosamen­te, non merita rispetto, anzi merita disprezzo, perchè offende la dignità di chi ascolta. Per­dere l'amicizia di una persona immorale è un bene, non già un male.
Chi è ripreso energicamente, difficilmente si permetterà di parlare sboccato. Se dopo un giu­sto rimprovero qualcuno riderà alle nostre spal­le, dandoci del « bigotto » o del «santocchio », conviene restare contenti, pensando: Ho com­piuto il mio dovere! Ho dato gloria a Dio! Ho impedito l’opera di Satana! Ho guadagnato un premio per il Cielo!

FIORETTO. Fuggire la conversazione immo­rale e rimproverare chi parlasse scandalosa­mente.

PREGHERA. Recitare ogni giorno della set­timana cinque Pater, Ave, Gloria, in onore del­le cinque Piaghe, in riparazione delle offese che riceve Gesù a motivo dei discorsi scan­dalosi.

ORAZIONE DA RECITARSI PRIMA DELLA COMUNIONE

O Gesù, Dio d'infinita bellezza, io mi pre­sento a te umilmente, riconoscendo la mia in­degnità. Tu vuoi venire nel mio povero cuore per riposarti. Troppo, o Gesù, sei offeso nel­ mondo ed io voglio ripararti delle amarezze che ti cagionano i cattivi discorsi.
Vorrei poter avere il Cuore della Vergine Santissima, per riceverti degnamente. Ma tu che non disdegnasti la grotta di Betlem, vieni nel mio cuore desideroso di consolarti.
Quante anime, o Gesù, dopo di aver appre­stata la lingua al Banchetto Eucaristico per ri­cevere le tue Carni Immacolate, dopo qualche tempo ritornano ad imbrattare la stessa lingua con il cattivo parlare!
Perdona, o Signore; perdona queste povere anime! E perdona anche le mie colpe, perchè anch'io nel passato ti ho offeso con queste mi­serie! Ma ti prometto, o Gesù, che d'ora in­nanzi io voglio custodire la mia lingua e ser­virmi di essa per lodarti e farti amare! Vergine purissima, ottenetemi con questa santa Comu­nione un orrore grande al cattivo parlare! Fate che in ogni istante della mia vita si sciolga dal mio cuore un inno di amore verso Gesù, cen­tro dei cuori e perla dell'amore. Amen!

Dire tre volte:

Perdona, o Signore, al tuo popolo! Non vendicarti di noi in eterno!
Pater, Ave, Gloria.

Ti voglio tanto bene, o Gesù mio,
che tanto degno sei d'essere amato!
Vorrei morir per Te, mio caro Iddio,
che di morir per me non hai sdegnato!
Amor t'ha vinto e ti trattien l'amore nell'umi1 Ostia,
o grande mio Signore, ed è il tuo Cuore sì tenero e sì forte
che sprezza per mio amor dolore e morte!

NONO VENERDI
RIPARARE PER LA STAMPA CATTIVA

LETTURA

Come il corpo ha bisogno del pane, così la mente dell'istruzione. Se il cibo è sano, giova alla salute; se è avvelenato, apporta la morte. Così per l'istruzione. Se i libri che si leggono sono buoni, portano luce alla mente e conforto al cuore; se invece sono cattivi, guastano a mente e deturpano i costumi.
Come si fa a sapere se la stampa è buona ovvero cattiva? Dagli argomenti che tratta e dalla maniera di trattarli. E' cattivo il libro che parla male della santa religione, del Papa, dei Sacerdoti e di quello che Gesù ha insegnato. E' pure cattivo il libro che tratta di argomenti indecenti o tendenti alla disonestà.
Oggi nel mondo si legge molto. Tutta la stampa che va, in giro; è pura e santa?
Tutt'al­tro! La grande maggioranza della stampa mo­derna è cattiva e sovente pessima.
Gli scrittori sanno che il libro indecente è letta con più avidità degli altri, perchè accarezza le passioni; quindi per amore del guadagno non si fanno scrupolo di seminare il fan­go morale.
Chi potrebbe misurare l'enormità dei male che produce un libro cattivo? Quanti pensieri cattivi suscita! Quante spinte all'impurità!
E non è soltanto nel romanzo cattivo il veleno, ma anche nella rivista indecente e nel periodico.
Ogni libro cattivo che circola, è una nuova ferita al Cuore di Gesù, perchè le anime si gua­stano ci si avviano alla eterna perdizione.

O caro Gesù; come deve essere amareggiato il tuo amorosissimo Cuore alla vista dei pec­cati che si commettono a motivo della cattiva lettura: Noi vogliamo prendere parte al tuo dolore e vogliāmo consolarti!
Le anime devote dei Sacro Cuore devono odiare la stampa perversa, diversamente a nul­la gioverebbe questa devozione.
Poichè è peccato leggere il libro cattivo, il prestarlo, il consigliarlo ed arche il tenerlo con­servato, promettiamo a Gesù di distruggere la scampa cattiva, che eventualmente si trovasse in famiglia. Bisogna distruggerla e subito, sen­za rimpiangere il prezzo dei libro. L'anima nostra a Gesù è costata il suo Sangue ed è giusto che noi facciamo qualche sacrificio per salvarla.
Quanti pretesti suggerisce il demonio per impedire la distruzione dei libri immorali! Non si dia ascolto a lui. E' meglio mettere, nel fuoco un libro, anziché andare a bruciare eternamen­te nell'inferno. Ogni romanzo cattivo che sî distrugge, è un demonio che si toglie dalla circolazione.

Leggiamo libri buoni! Nessuna famiglia sia priva dell'aureo libro, ch'è il Vangelo. La vita dei santi, specialmente dei Santi più contem­poranei, quanta luce suole portare all'anima!
Quando le occupazioni lo permettono, alla sera e nei giorni festivi, si legga qualche pa­gina spirituale. Per mezzo della buona lettura unti peccatori si sono convertiti, altri si sono ratti Santi ed altri si sono dati ad unti vita di maggior perfezione.

FIORETTO. Distruggere al più presto la stam­pa cattiva che si trovasse in famiglia.

PREGHIERA. Recitare ogni giorno della set­timana cinque Pater, Ave, Gloria, in onore del­le cinque Piaghe, per riparare il Cuore di Ge­sù dei peccati che produce la stampa cattiva.

LITANIE RIPARATRICI
DA RECITARSi PRIMA DELLA COMUNIONE

Dall’oblio e dell'ingratitudine degli uomini, noi vi consoleremo, o Signore!
Del vostro abbandono nel S. Tabernacolo,
Dei delitti dei peccatori,
Dell’odio degli empi
Delle bestemmie che si vomitano contro di Voi,
Degli insulti fatti alla vostra Divinità,
Dei sacrilegi coi quali si profana il vostro Sacramento d'amore,
Delle immodestie e delle irriverenze com­messe alla vostra adorabile presenza,
Dei tradimenti dei quali Voi siete adora­bile vittima,
Della freddezze del maggior numero dei vostri figli
Del disprezzo che si fa dei vostri inviti d'amore,
Delle infedeltà di coloro che si dicono vostri amici,
Della nostra resistenza alle vostre grazie,
Delle nostre proprie infedeltà,
Dell'incomprensibile durezza dei nostri cuori,
Dei nostri lunghi indugi ad amarvi,
Della nostra tiepidezza nel vostro santo servizio,
Dell'amara tristezza che vi reca la perdita di tante anime,
Del vostro lungo aspettare alla porta dei nostri cuori,
Degli amari rifiuti di cui siete abbeverato;
Dei vostri sospiri d'amore,
Delle vostre lacrime d'amore,
Della vostra prigionia d'amore,
Del vostro martirio d'amore,

PREGHIERA
O Divin Salvatore Gesù, che vi siete lasciato sfuggire dal vostro Cuore questo doloroso la­mento. « Ho cercato consolatori e non ne ho trovati! », degnatevi di gradire il debole tri­buto delle nostre consolazioni, ed assisteteci si potentemente con l'aiuto della vostra grazia, che per l'avvenire schivando più tutto ciò che potrebbe dispiacervi, ci mostriamo in tutto e per sempre vostri devoti figli. Amen

DECIMO VENERDI' RIPARARE I DIVERTIMENTI MONDANI

LETTURA

Iddio non proibisce il divertimento lecito, perchè lo svago è necessario nella vita. Molti però credono che non è possibile divertirsi, senza darsi in balia alle passioni.
I divertimenti che il mondo presenta, spe­cialmente in questi tempi, sono in maggioran­za cattivi o per lo meno assai pericolosi.
Le sale cinematografiche sono assiepate; gli spettatori sono avidi di godere. Siccome per lo più i films sono immorali, o tendenti all'im­moralità, chi può contare i peccati di pensiero e di desiderio che si compiono durante uno spettacolo? E la televisione nelle famiglie di quanti disastri morali è causa!...
E che dire dei balli moderni, che sono su­scitati dal demonio per la rovina spirituale? L'incauta gioventù vuol divertirsi ed il nemico delle anime approfitta per far macchiare il gi­glio della purezza. Quante colpe si possono commettere nelle serate di ballo e nei veglioni!
Nel periodo estivo si corre al mare. Non è tanto il bisogno che spinge i più alla spiaggia, quanto la voglia di divertirsi. Se uno sguardo cattivo volontario è un'offesa alla Divina Mae­stà, quante offese riceve il Signore durante la stagione balneare? Uomini e donne, grandi e piccoli, in costume che suole essere scostuma­to, trascorrono le lunghe ore in ozio... ed in­tanto si moltiplicano i peccati di scandalo, i di­scorsi osceni, gli sguardi illeciti, i pensieri e i desideri cattivi.

Tutta questa nefandezza si ripercuote nel Cuore di Gesù, il quale è costretto a dire, come un giorno nel Getsemani: “L'anima mia è triste sino alla morte!” . Gesù durante l'ago­nia del Getsemani si rivolse agli Apostoli per conforto, dicendo: “Vegliate e pregate!” - Ora si rivolge ai suoi devoti per essere consolato.
Ripariamo il Cuore di Gesù, pregando per tanti ciechi, che corrono pazzamente dietro ai fallaci piaceri della vita e promettiamo di non imitare la condotta di costoro.
Divertirsi sì, giammai però offendere Dio, calpestando la sua legge.
Non si vada mai ad uno spettacolo cinematografico, senza essere sicuri della sua moralità; questo si ottiene previa informazione o dietro assicurazione del semaforo cinemato­grafico. Se durante uno spettacolo ci fossero delle sorprese, ci si dovrebbe alzare ed uscire dalla sala. Meno si va a tali divertimenti e più serena resta l'anima.
E' necessario un po' di rigore verso i giova­netti e le fanciulle, perchè non vadano spesso al cinema. Questo divertimento a poco a poco li guasterà. Ci pensino bene i genitori!

Chi coltiva la devozione al Sacro Cuore, non sia amante delle serate di ballo. Non si dimen­tichi che la danza promiscua, specialmente la moderna, è il vero spasso dei diavolo e che non si può accontentare Gesù e Satana, poichè nessuno può servire a due padroni.
Nella stagione balneare, se è necessaria la cura del mare, ci si vada con tutte le precauzioni suggerite dalla retta coscienza, senza la­sciarsi trascinare dalla corrente dei cattivi. Che non si vada al mare per pulire il corpo e rin­frescarlo e contemporaneamente per imbrat­tare l'anima di fango e prepararsi il fuoco eterno.
Non si dica: Il mondo è fatto tosi! Pigliamo i divertimenti che esso ci appresta! Bisogna adattarsi ai tempi, poichè Gesù ha detto so­lennemente: “ Guai al mondo per gli scanda­li!” - cioè: Guai a coloro che seguono le di­rettive perverse dei mondo!

FIORETTO. Privarsi dei divertimenti, ove ci sia pericolo di offendere Gesù, ed esortare gli altri a fare altrettanto.

PREGHIERA. Ogni giorno della settimana re­citare cinque Pater, Ave, Gloria, in onore delle cinque Piaghe, in riparazione dei peccati che si fanno nei cinema, nelle danze e nelle spiagge.

PROPONIMENTI DEGLI AMICI DEL SACRO CUORE D1 GESU' DA RICORDARSI PRIMA DELLA COMUNIONE

Peccati mai più!
Son lance crudeli pel Cuor di Gesù.
Ai balli non più!
Ballando calpesti il Cuor di Gesù.
Sconcezze non più!
Son fiele, son mirra pel Cuor di Gesù.
Scollata non più!
Se amica vuoi esser dei Cuor di Gesù.
I films non più!
Il film cattivo trafigge Gesù.

O Cuore di Gesù, saturato di obbrobri, ac­cettate questa santa Comunione in riparazione delle offese che vi recano coloro che si danno ai divertimenti mondani. Anch'io un giorno vi davo simili dispiaceri e mi univo misticamente ai soldati che vi flagellavano alla colonna. Ora provo tanto dolore e non voglio rinno­varvi più simili pene.
Accettate la mia povera riparazione! Come un giorno la Veronica asciugò il vostro volto intriso di Sangue, così voglio oggi asciugare le lagrime che vi fanno versare miriadi di ani­me nei divertimenti mondani e non si accor­gono di essere in errore! La felicità siete Voi!
Io ho provato, o Gesù, questa felicità allor­ché ho pianto i miei peccati ai vostri piedi co­me la Maddalena ed allorché vi ho ricevuto con fede ed amore nel Santissimo Sacramento.
Venite ancora una volta nel mio povero cuo­re! Riposatevi in me! Con questa Comunione vorrei distruggere i peccati di migliaia di ani­me e dare così conforto a Voi, adorabilissimo Cuore di Gesù. Amen!

UNDECIMO VENERDI'
RIPARARE LA PROFANAZIONE DELLA FESTA

LETTURA

Iddio è geloso del suo giorno. Ha messo un comandamento nel Decalogo, facendolo pre­cedere da una parola significativa “Ricordati di santificare le feste”,cioè: «Ricordati », non dimenticarlo.

Il Signore vuole essere onorato sempre, ma specialmente nel suo giorno. Eppure il giorno festivo suole essere quello in cui la Divinità è più offesa.
Il lavoro è un dovere; chi lavora, dà gloria a Dio. Nella domenica e nelle feste comandate chi lavora senza una ragione vera e propria forte, è reo di peccato grave. Quanta gente at­tende al lavoro nella festa! Quanto dispiacere si dà al Signore!
Chi tralascia la santa Messa durante la set­timana, cioè nei giorni feriali, non offende Dio. Chi trascura di assistere al santo Sacrificio nel­la festa, se non c'è un grande impedimento, commette una grave colpa. E quanti milioni di anime tralasciano la Messa alla domenica!
Nei giorni feriali si bada più al lavoro che agli spassi. A fine di giornata, dopo un po' di moderato sollievo si suole andare a riposo. Nella festa invece, poichè la maggior parte delle persone non lavora, il tempo si suole oc­cupare in divertimenti mondani, nei quali è tanto facile offendere Dio.

Un altro peccato facile a commettersi nei giorni festivi, è la profanazione del Tempio. Se Dio è geloso del suo giorno, non lo è meno della sua casa. D'ordinario la profanazione del­le chiese non avviene nei giorni feriali, per­ché allora sogliono andarvi poche persone. Nella festa le chiese, almeno in certe ore, so­no popolate. Ma quante mancanze di rive­renza a Dio!... Chi passa davanti al santo Ta­bernacolo e neppure s'inginocchia; chi durante la Messa chiacchiera e ride; tante donne van­no in chiesa più per essere guardate che per pregare e stanno a capo scoperto e vestite con poco decenza; tanti altri, uomini e donne, van­no in chiesa per amoreggiare, con scandalo dei buoni. E Gesù che cosa fa?... Il Divin Cuore, che tutto osserva, si affligge... La sua divina giustizia vorrebbe agire, come agì un giorno nel Tempio di Gerusalemme quando scacciò i profanatori; ma la sua infinita misericordia lo trattiene.
Quanti peccati dunque si fanno nei giorni festivi! Si ripari il Cuore di Gesù di tante iniquità!

Le anime pie si dedichino ogni festa a que­sta riparazione ed eccone la maniera pratica. Oltre alla Messa prescritta, si ascolti, poten­do, un'altra Messa per coloro che la tralascia­no colpevolmente.
Tutte le opere buone della domenica si of­frano a Dio in riparazione della profanazione festiva, cioè a tale fine s'indirizzi la Comunio­ne, il Rosario, le altre pratiche di pietà ed i sa­crifici. Oh, come è gradita a Dio questa ripa­razione!
Questo undecimo venerdì è diretto a tale scopo. Non basta riparare, occorre anche promettere al Cuore di Gesù di santificare la festa.
I devoti del Divin Cuore s'industrino affin­ché santifichino il giorno del Signore.
Non si dimentichi che coloro i quali osservano bene il terzo comandamento del Deca­logo, sono benedetti da Dio in particolare mo­do e non solo negli affari spirituali, ma pure sovente nei temporali.

FIORETTI. Fare attenzione affinchè in fami­glia nessuno profani il giorno festivo.

PREGHIERA. Recitare ogni giorno della set­timana cinque Pater, Ave, Gloria, in onore del­le cinque Piaghe, per riparare i peccati che si commettono nella festa.

LITANIE DEL PREZIOSISSIMO SANGUE
DA RECITARSI PRIMA DELLA COMUNIONE

Signore, abbiate pietà di noi.
Gesù Cristo, abbiate pietà di noi.
Signore, abbiate pietà di noi. Gesù Cristo, ascoltateci.
Gesù Cristo, esauditeci.
Padre Celeste, che siete Dio, abbiate pietà di noi
Figlio, Redentore del mondo, che siete Dio, abbiate pietà di noi
Spirito Santo, che siete Dio »
Santissima Trinità, un solo Dio, »
Sangue preziosissimo di Cristo, ministro di pace, »
Sangue preziosissimo di Cristo, splendore del Paradiso, »
Sangue preziosissimo di Cristo, medicina dei peccatori,
Sangue preziosissimo di Cristo, liberazio­ne delle anime del Purgatorio, »
Sangue preziosissimo di Cristo, conforto dei moribondi, »
Sangue preziosissimo di Cristo, balsamo di ogni ferità, »
Sangue preziosissimo di Cristo, dono del Divin Padre, »
Sangue preziosissimo di Cristo, trionfo della Chiesa, »
Sangue preziosissimo di Cristo, amore del Padre Eterno, »
Sangue preziosissimo di Cristo, sangue della Vergine Madre, »
Sangue preziosissimo di Cristo, profumo dei vergini, »
Sangue preziosissimo di Cristo, unzione dei Sacerdoti, »
Sangue preziosissimo di Cristo, vigore di giovinezza, »
Sangue preziosissimo di Cristo, candore dell'altare, >
Sangue preziosissimo di Cristo, salvezza delle anime, »
Sangue preziosissimo di Cristo, cibo del­le anime, »
Sangue preziosissimo di Cristo, luce del mondo,
Sangue preziosissimo di Cristo, fortezza dei martiri,
Sangue preziosissimo di Cristo, difesa in ogni pericolo,
Sangue preziosissimo di Cristo, ristoro dello spirito e dei cuori,
Sangue preziosissimo di Cristo, bevanda degli eletti, »
Sangue preziosissimo di Cristo, germi­natore e tesoro dei vergini,
Sangue preziosissimo di Cristo, difesa ne­gli assalti dei demonio, »
Sangue preziosissimo di Cristo, sostanza dei sofferenti, »
Sangue preziosissimo di Cristo, linfa del divin amore,
Sangue preziosissimo di Cristo, rocca di salvezza, »
Sangue preziosissimo di Cristo, redenzione dei mondo, »
Sangue preziosissimo di Cristo, corona della Chiesa,
Sangue preziosissimo di Cristo, prezzo del nostro riscatto, »
Sangue preziosissimo di Cristo, sorgente della grazia, »
Sangue preziosissimo di Cristo, vasca di salute, »
Sangue preziosissimo di Cristo, rifugio dei poveri peccatori,
Sangue preziosissimo di Cristo, fonte di mitezza e d'ogni virtù »
Sangue preziosissimo di Cristo, gaudio eterno dei Paradiso,
Sangue dolcissimo di Cristo, abbiate pietà di noi e dei mondo intero!

Agnello di Dio, che togliete i peccati dei mondo, perdonateci, o Signore
Agnello di Dio, che togliete i peccati dei mondo, esauditeci, o Signore!
Agnello di Dio, che togliete i peccati dei mondo, abbiate pietà di noi, o Signore!

DODICESIMO VENERDI' RIPARARE I DELITTI

LETTURA

La vita è dono di Dio e si deve rispettare, in sè e negli altri. Guai a chi la tronca per colpa propria!
Il quinto comandamento «Non ammazzare» è tra i più importanti del Decalogo. Mancare a questo ordine di Dio, significa meritare i suoi più gravi castighi. Basta ricordare la grande punizione che ebbe Caino, quando uccise il fratello Abele. L'omicidio volontario è uno dei quattro peccati che gridano maggiormente vendetta al cospetto di Dio.
Quanta pena ricevere il Cuore di Gesù, quando si compie qualche delitto! E di questi misfatti quanti se ne consumano ogni giorno! Basta entrare nelle prigioni, per convincersi del grande numero degli assassini. E leggendo i giornali, di quanti delitti efferati si viene a conoscenza! E Gesù stesso non è stato ucciso dai carnefici?

Non soltanto il Cuore di Gesù è gravemente offeso a motivo delle uccisioni, ma anche per io spargimento del sangue umano. Chi può enumerare le risse che ogni giorno possono capitare e conseguenti percosse e ferimenti?
Bisognerebbe trovarsi in qualche grande ospedale, per restare inorriditi alla vista di tan­ti infelici, ricoperti di ferite.
Tuttavia i più grandi assassini non sempre sono chiusi nella prigione, come i più grandi ladri non sono quelli che stanno nelle galere.
Se dovessero andare in prigione tutti coloro che tolgono la vita ai bambini prima che ve­dano la luce, bisognerebbe moltiplicare le car­ceri ed allora vi si vedrebbero più donne che uomini.
Uccidere un bambino di pochi mesi, anzi di un giorno o di un'ora dopo che Dio l'ha crea­to, è delitto maggiore che togliere la vita ad una persona adulta. La santa Chiesa colpisce di scomunica chi opera questo misfatto ed an­che chi lo consiglia o vi coopera
E perchè uccidere un bambino prima che veda la luce è peccato più grave degli altri de­litti? I motivi sono diversi. Un adulto che vie­ne ucciso, avrà fatto qualche mancanza o avrà provocato l'avversario; il bambino invece è innocente del tutto. Un uomo maturo, che ven­ga assalito, potrebbe difendersi; il bambino è nell'impotenza. Un adulto ucciso potrebbe an­dare in Paradiso, perchè è stato battezzato; il bambino non può andare in Cielo, perchè sen­za Battesimo.
Il numero dei bambini uccisi prima dei Bat­tesimo, è così grande da far paura. Di ordina­rio gli assassini dei piccoli sono i genitori. Quante madri di famiglia, che frequentano for­se la chiesa, hanno le mani macchiate dei san­gue innocente e forse sono colpevoli non di un delitto, ma di parecchi!

Il Cuore di Gesù davanti a tanti delitti, cer­tamente sanguina e chiede riparazione. Questo dodicesimo venerdì serva di confor­to a Gesù. Domandiamo perdono al Divin Cuo­re, a nome di tutti i sanguinari. Che perdoni e che dia il rimorso ai colpevoli, affinchè pian­gano i loro delitti e non li ricommettano più! Tu, o Gesù, che hai sparso il tuo Sangue per l'umanità, ripara il Divin Padre! Lava coi tuo Sangue ogni iniquità! Una sola goccia del tuo preziosissimo Sangue può cancellare tutti i de­litti dell'umanità.

FIORETTO. Dire spesso: Eterno Padre, vi of­fro il Sangue preziosissimo di Gesù Cristo, in sconto dei miei peccati e di quelli dell'umanità.

PREGHIERA. Recitare ogni giorno della set­timana cinque Pater, Ave, Gloria, in onore del­le cinque Piaghe, per la conversione di coloro che stanno nelle carceri.

OFFERTA
DEL PREZIOSISSIMO SANGUE
(in forma di Rosario, in cinque poste)

Grani grossi:
Eterno Padre, eterno amore, vieni a noi col tuo amore
e distruggi nel nostro cuore tutto ciò che ti dà dolore. Pater noster.

Grani piccoli:

V) Eterno Padre, io vi offro per il Cuore Im­macolato di Maria il Sangue di Gesù Cristo.

R) In riparazione dei delitti del mondo (dieci volte).

Alla fine di ogni decina si reciti il Gloria Patri.

TREDICESIMO VENERDI' RIPARARE LE INGIUSTIZIE

LETTURA

La regola per amare il prossimo è: non fare agli altri ciò che non vorremmo fosse fatto a noi. Se il mondo è pieno di ingiustizie, lo si deve alla violazione di questo grande precetto.
Si deve rispettare la roba altrui, senza ap­propriarsi ingiustamente di alcuna cosa del prossimo. Eppure, quanti furti si fanno!
E non mancano su questo punto soltanto i così detti « ladri di professione », ma sono ve­ri ladri tutti quelli che fanno ingiustizie nelle vendite e nelle compere, che alterano la mer­ce, che trattengono il denaro altrui ricevuto per sbaglio, che trascurano di pagare i debiti, che non danno la giusta mercede agli operai, che esigono troppo interesse dal denaro pre­stato, che non restituiscono la roba trovata...
Gravi ingiustizie si commettono nel far per­dere l'impiego ad onesti padri di famiglia, nel testimoniare il falso a danno di qualcuno, nel­l'incolpare innocentemente gli altri, nei ren­dere pubblica una mancanza importante che sia ancora segreta...
Le ingiustizie del mondo sono innumerevoli.

Il Sacro Cuore di Gesù risente gli effetti di tan­ti mancamenti e sente intensificarsi i dolori del­la Passione.
Questo tredicesimo venerdì di riparazione consola molto il buon Gesù ed i devoti del Sacro Cuore vadano a gara nell'onorarlo e nel soddisfarlo.
Diciamogli con fede: Tu, o Gesù, che sei stato la vittima delle più grandi ingiustizie, perdona e cancella le ingiustizie dell'umanità! Da la forza e la rassegnazione a quanti, vit­time della prepotenza, giacciono innocenti in prigione, ed a quanti piangono la perdita del buon nome, vittime della calunnia e dell'odio.
O Dio di infinita giustizia, fa' risplendere l'in­nocenza degli oppressi!
Ripariamo e se occorre correggiamo la no­stra condotta. Non ci rimorde per niente la co­scienza in fatto d'ingiustizie. E' necessario cor­rere ai ripari: restituire la roba altrui e resti­tuire il buon nome al prossimo. O restituzione o dannazione!

- Possiamo dire di essere sempre giusti nei rapporti col prossimo? Non adoperiamo forse due pesi e due misure? Perchè non trattiamo il prossimo come noi stessi? Vuoi sapere, o anima, se sei ingiusta? Rifletti!
Piacerebbe a te se altri pensassero male sui tuo conto e sospettassero della tua condotta? Non saresti contento. E perchè allora tu pensi male degli altri? Sei ingiusto.
L'avresti a piacere se qualcuno portasse ai quattro venti le tue colpe ed i tuoi difetti? Tu non vorresti. E perchè tu parli degli altri senza scrupolo, mormorando, criticando? Sei ingiusto.
Non è vero che tu desideri essere favorito e trattato con delicatezza? E perchè allora non ti presti a favorire gli altri e tratti duramente il prossimo? Sei ingiusto.
Ameresti essere deriso o sapere che altri ri­dono alle tue spalle? No, certamente. E perchè deridi il prossimo e lo burli? Sei ingiusto.
E' giusto colui che tratta gli altri come vor­rebbe essere trattato lui stesso.

FIORETTO. Non pensare male degli altri, non mormorare e non fare male ad alcuno.

PREGHIERA. Recitare ogni giorno della set­timana cinque Pater, Ave, Gloria, in onore del­le cinque Piaghe, per riparare il Cuore di Gesù dei peccati d'ingiustizia.

ATTO DI RIPARAZIONE
DA FARSI PRIMA DELLA COMUNIONE

O Gesù dolcissimo, il cui immenso amore per gli uomini viene con tanta ingratitudine ripagato di oblio, di trascuratezza e di disprez­zo, ecco che noi, prostrati dinanzi ai vostri altari, intendiamo riparare con particolari attesta­zioni di onore le ingiurie con le quali da ogni parte viene ferito dagli uomini il vostro aman­tissimo Cuore.
Memori però che noi pure altre volte ci macchiammo di tanta indegnità, provandone ora vivissimo dolore, imploriamo anzitutto per noi la vostra misericordia, pronti a riparare con volontaria espiazione, non solo i peccati com­messi da noi, ma anche quelli di coloro che, errando dalla via della salute, ricusano di se­guire Voi come Pastore e si ostinano nella lo­ro infedeltà.
E mentre intendiamo espiare tutto il cumulo di così deplorevoli delitti, ci proponiamo di ri­parare in particolare le ingiustizie umane. Oh, potessimo noi lavare con il nostro sangue i peccati!
Intanto, come riparazione dell'onore divino conculcato, noi vi presentiamo quella soddisfa­zione che Voi stesso un giorno offriste sulla croce al Padre e ogni giorno rinnovate sugli altari, promettendo con tutto il cuore di voler riparare con l'aiuto della vostra grazia i pec­cati nostri ed altrui.
Accogliete, ve ne preghiamo, o benignissi­mo Gesù, per intercessione della Beata Vergi­ne Maria, questo volontario ossequio di ripa­razione e vogliate conservarci fedelissimi nel­l'onore del prossimo, pensando che facciamo a Voi quello che facciamo al nostro simile Amen!
Dire cinque volte il Gloria Patri:

Eterno Padre, io vi offro le Piaghe di Gesù Cristo,
per sanare le piaghe dell'anima mia!

QUATTORDICESIMO VENERDI'
RIPARARE I PECCATI PROPRI E QUELLI DELLA FAMIGLIA

LETTURA

Dice la Sacra Scrittura: “Non dimenticarti dei peccati commessi nel passato.”
Il ricordo delle colpe passate non deve op­primere l'anima, ma deve servire di stimolo a ricorrere a Dio con umiltà e fiducia, pensando che Gesù è padre di misericordia.
Quantunque il Cuore di Gesù abbia perdo­nato i nostri peccati, abbiamo noi il dovere della riparazione.
Dice san Paolo: “Chi pecca, ritorna a crocifig­gere Gesù.” E quante volte noi abbiamo rin­novato a Gesù la crocifissione! Quanti peccati compiuti nella solitudine! Quanti altri commes­si davanti al prossimo, dando il cattivo esem­pio! Quante persone hanno peccato per colpa nostra, o per istigazione o per consiglio o per non aver noi tolta l'occasione di peccare!
Ognuno ripari in questo quattordicesimo ve­nerdì tutto il male operato in vita con i pensieri, con le parole, con le azioni e con ogni specie di omissione.
Si dica a Gesù: Lava coi tuo Sangue l'anima mia! Brucia nelle fiamme del tuo Cuore ogni mia scelleratezza!
Conviene riparare pure i peccati della nostra famiglia. Anche quando una famiglia si dice cristiana, non sempre tutti i suoi membri vi­vono da veri cristiani. In ogni famiglia si è soliti commettere dei peccati. C'è chi tralascia la Messa la domenica, chi tralascia il Precetto Pasquale; c'è chi porta odio od ha la mala abi­tudine della bestemmia e del turpiloquio; c'è forse chi vive scandalosamente, specie nel ses­so maschile.
Ogni famiglia dunque suole avere un cu­mulo di peccati da riparare. I devoti dei Sacro Cuore prendano l'impegno di questa ripara­zione. E' cosa ottima che questa opera si com­pia sempre e non soltanto nel corso dei quin­dici venerdì. Perciò si raccomanda alle anime pie di scegliere un giorno fisso della settima­na, in cui fare atti di riparazione per i peccati propri e per quelli della famiglia. “Una anima può riparare per molte anime!” così diceva Gesù alla sua serva Benigna Consolata. Una madre zelante potrebbe riparare, un giorno al­la settimana, i peccati dello sposo e dei figli tutti. Una figliuola pia potrebbe soddisfare il Sacro Cuore di tutte le colpe che commettono i genitori ed i fratelli.
Nel giorno stabilito per questa riparazione si preghi molto, ci si comunichi e si compiano altre opere buone. E' lodevole la pratica di far celebrare, quando c'è la possibilità, qualche santa Messa, con l'intenzione di riparare.
Come gradisce il Sacro Cuore questi atti di delicatezza e come li ricambia generosamente!

FIORETTO. Scegliere un giorno fisso, per tutte le settimane, e riparare il Cuore di Gesù dei peccati propri e di quelli della famiglia.

PREGHIERA. Recitare ogni giorno della set­timana cinque Pater, Ave, Gloria in onore del­le Sante Piaghe, in riparazione dei peccati del­la propria famiglia.

ORAZIONE PER LA FAMIGLIA PRIMA DELLA COMUNIONE

O Signore Gesù Cristo, fate che noi imitia­mo continuamente gli esempi della vostra san­ta Famiglia, affinchè nell'ora della nostra mor­te ci venga incontro la gloriosa Vergine Ma­ria, Madre vostra, assieme a San Giuseppe, e meritiamo di essere da Voi ricevuti nella glo­ria eterna del Paradiso.
O Gesù amorosissimo, che con le ineffabili virtù e con gli esempi della vostra vita dome­stica santificaste la famiglia da Voi eletta qui in terra, guardate pietoso la nostra, che pro­strata dinanzi a Voi, v'invoca propizio. Assi­stetela benigno, difendetela da ogni pericolo, soccorretela nelle sue necessità e datele gra­zia di mantenersi costante nell'imitazione del­la vostra santa Famiglia, affinché servendovi fedelmente in terra, possa poi benedirvi in cielo. Perdonate tutti i peccati che in un mo­mento di debolezza si sono commessi in seno alla nostra famiglia.
Maria, madre dolcissima, all'intercessione vostra noi ricorriamo, sicuri che il vostro Divin Figlio esaudirà le vostre preghiere.
E voi pure, o glorioso Patriarca San Giusep­pe, modello dei capi di famiglia; sovveniteci con la vostra potente mediazione ed offrite per le mani di Maria i nostri voti a Gesù. Amen

INVOCAZIONI

Gesù mio, il Sacro Corpo chi nell'Orto insan­guinò?
Sono stati i miei peccati. Gesù mio, perdon, pietà! Gloria Patri.

Gesù mio, il vostro volto chi fu mai che schiaf­feggiò?
Sono stati i miei peccati. Gesù mio, perdon, pietà! Gloria Patri.

Gesù mio, il vostro Corpo chi fu mai che fla­gellò?
Sono stati i miei peccati. Gesù mio, pardon, pietà! Gloria Patri.

QUINDICESIMO VENERDI' PREGARE PER I MORIBONDI

LETTURA

II tempo è uno dei più grandi doni che Id­dio possa farci. Utilizzando il tempo, possiamo arricchirci di meriti per tutta l'eternità. L'unico affare interessante della vita è la salvezza del­l'anima. Ma tutti pensano che ci attende un'al­tra vita? Tutti hanno cura dell'anima? Pur­troppo si vive come se si dovesse restare sem­pre su questa terra. Eppure si deve morire. Nessuno può sfuggire a questa legge univer­sale. Nessuna cosa è certa come la morte ed incerta come l'ora della morte.
State preparati, dice Gesù, perchè nell'ora che non vi attendete, verrà il Figliuolo dell'uo­mo. Verrà come un ladro di notte tempo. Vi­gilate!
Non tutti sono pronti a presentarsi a Dio se­renamente, perchè tanti vivono in peccato. Ma guai a trovarsi in disgrazia di Dio nell'ora del­la morte! Ogni giorno muoiono centinaia di migliaia di persone. E' dovere di carità assi­stere costoro con la preghiera e con altre ope­re buone.

Il Sacro Cuore di Gesù, che è morto in Cro­ce per tutti, desidera che tutti muoiano nella sua grazia. Siccome tra i moribondi ci sono an­che dei peccatori ostinati, conviene muovere la divina misericordia a farli convertire, alme­no nella ultima ora.
Gesù non nega a nessuno la sua grazia, co­me non la negò al ladrone pentito, prima di emettere l'ultimo respiro.
Questo ultimo venerdì serve a consolare il Sacro Cuore, con la conversione dei peccatori moribondi.
Pregare per gli agonizzanti dovrebbe essere la premura di ogni anima pia, per tutti gior­ni, poiché ogni giorno le anime partono per l'eternità.
Santa Teresa del Bambino Gesù era grave­mente ammalata; chiamò una consorella e co­sì le parlò: “Se voi, cara consorella, foste sul letto di morte, oh, quanto pregherei per voi; Sono moribonda io! Pregate per me! Ho tanto bisogno della assistenza divina!”
Se una Santa può avere bisogno di preghiere in punto di morte, che cosa dire dei pecca­tori? Preghiamo dunque a tale scopo. Quando siamo a conoscenza di qualche mo­ribondo, interessiamoci di fargli ricevere i san­ti Sacramenti. Chi trascura questo grave do­vere, si rende responsabile davanti a Dio.

Se variamo a sapere che qualche moribondo rifiuta i conforti religiosi, offriamo a Dio con fede le preghiere e sacrifici.
Se possiamo, faccia­mo celebrare qualche santa Messa per la sua buona morte. Domandiamo a Dio qualche soff­erenza o croce particolare a bene del mori­bondo irreligioso. Avverrà allora un aumento straordinario di grazia, per cui l'infermo rico­noscerà il suo triste stato e facilmente potrà ritornare a Dio.
Quello che si fa per i peccatori moribondi è grandemente accetto al Sacro Cuore di Gesù. Quarte anime si possono salvare ogni gior­no, facendo l'apostolato a vantaggio degli ago­nizzanti!
La carità che usiamo agli altri, Iddio farà sì che venga un giorno usata a noi. Quando sa­remo sul letto di morte, il Sacro Cuore susci­terà altre anime che preghino per noi.

FIORETTO. Ogni sera, prima di prendere ri­poso, rivolgerci questa domanda: Se questa notte venisse la morte, come si troverebbe l'a­nima mia? Se qualche grave peccato rimor­de la coscienza, facciamo un atto di dolore per­fetto, promettendo di confessarci al più presta.

PREGHIERA. Recitare ogni giorno della set­timana cinque Pater, Ave, Gloria, in onore del­le cinque Piaghe, per i moribondi della gior­nata.

ATTO Di RIPARAZIONE
(se ne raccomanda vivamente fa recita)

Mio Dio, vorrei potervi amare ed onorare quanto Voi lo meritate; vorrei potervi rendere quel culto che è dovuto alla vostra sovrana grandezza e riparare gli oltraggi che furono fatti alla vostra suprema Maestà. Ma siccome ho nulla da offrirvi, che sia degno di Voi, e tutto quello che posso per espiare i miei pec­cati non ha proporzione con il loro numero e gravità, per supplire al mancamento dei miei omaggi ed alla insufficienza delle mie peni­tenze, io vi offro il vostro diletto Figlio Gesù Cristo; vi offro tutta la gloria che vi procurò dal primo momento di sua concezione sino all­a sua ascensione; vi offro tutte le azioni di sua vita, la sua Passione, la sua morte; io vi offro tutte le Messe che si sono celebrate sul­la terra e che si celebreranno sino alla fine dei mondo.
Vi offro la santità, la purità della Vergine Maria; vi offro tutte le lodi ed adorazioni de­gli Angeli, tutto l'amore dei Cherubini e dei Serafini. Vi offro tutto lo zelo e le fatiche de­gli Apostoli, tutte le pene dei Martiri, la pietà dei Confessori, la castità delle Vergini, le pre­ghiere, i digiuni, le mortificazioni ed i buoni sentimenti di tutti i Santi.
Vi offro tutte le buone opere che si fecero dal principio del mondo con quelle che si fa­ranno sino alla fine dei secoli. Io vi prego di mettermene a parte.Io detesto ed aborrisco tutti i delitti che si commisero e che si commetteranno in tutto il mondo. Unisco la mia intenzione a quel­la di Gesù Cristo e dei Santi. Voglio lodarvi, amarvi, glorificarvi, servirvi come vi hanno es­si lodato, amato, servito e glorificato. Amen!

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