giovedì 29 aprile 2010

Preghiera di liberazione

Preghiera di liberazione che tutti possono recitare, visto che spesso mi chiedono di suggerirne...

Signore Gesù, Tu sei qui davanti a noi, realmente presente nel Santissimo Sacramento dell'Altare. Ti amo e Ti ringrazio perché sei il mio Salvatore e il mio Liberatore. Tu che sei Dio per redimerci dal peccato e liberarci dal potere delle Tenebre e del Principe di questo mondo; hai voluto umiliarti nella Divinità, vestendoti di carne per opera del tuo Santo Eterno Spirito nel seno di Colei che Unica fra tutte le creature, per volere dell’Eterno DivinPadre,con la Sua Umiltà ha schiacciato la testa orgogliosa dell’Antico Serpente: Satana. Tu Dio-Uomo, Verbo Incarnato sei voluto nascere nell’umiltà di una grotta, Ti sei affidato alle cure di questa eccelsa creatura Maria e di Giuseppe suo Castissimo sposo, per dare a noi l’esempio della santificazione familiare e umana della persona; così che guardando a Voi non smarriamo laVia della Verità e dell’Amore che Tu ci hai tracciato e Sei Tu stesso. Hai vissuto da Uomo, Uomo povero, predicando il Santo Vangelo la Tua Parola di Vita Eterna che ancora oggi ci giunge chiara e tuonante: “Venite a Me voi tutti che siete affaticati e oppressi, ed Io vi ristorerò”! Ora ci chiami Gesù, come chiamasti Pietro e Giovanni in riva al mare, come chiamasti la donna Samaritana, invitandoci con inesprimibili gemiti di Amore del Tuo Adorabilissimo Cuore a dissetarci alla Tua Sorgente di Vita, ma perdonaci Gesù, perdona Signore la nostra freddezza al Tuo grande amore di Uomo, al Tuo grande Amore di Dio, siamo troppo assordati dai rumori del peccato e del mondo, dalle false illusioni, bussa ancora alla porta del nostro cuore affinché possiamo sentire la Tua Dolce Voce riconoscendola Unica tra tutte quelle che cercano di ammaliarci, picchia ancora Signore alla porta del nostro cure freddo fino a riscaldarlo di Te e del Tuo Amore, affinché Ti apriamo per farTi entrare. Ed ora ecco che ci ripeti:”Chiedete e vi sarà dato”! Tu ora Vuoi concederci ciò che Ti chiediamo, ma non sappiamo chiedere, chiediamo male eTi diciamo allora con gli Apostoli:”Signore insegnaci a pregare”! E come il padre del fanciullo epilettico:”Signore io Credo, aumenta la mia povera Fede”! Come siamo miseri Gesù, senza di Te non possiamo fare nulla… e Tu per non abbandonarci in questa “lotta contro i Principati e le Potestà, contro i Dominatori di questo mondo di tenebra, contro gli spiriti del male che abitano nelle regioni celesti” sei voluto rimanere con noi presente, vivo, vero sotto le Divine Specie dandoci da mangiare Te stesso frutto del nuovo albero che compensa la disobbedienza dei progenitori; chi incitati dal Maledetto Serpente mangiarono senza permesso il frutto dell’albero. E ora che Nuovo Adamo Ti doni a noi volontariamente, apri il nostro cuore a questo grande mistero di Amore. Donaci la Grazia di comprendere il Sacrificio che Tu Uomo-Dio sostenesti in quell’ atto di Amore Supremo dell’Ultima Cena e che ancora compi nel Sacrificio della Croce ogni qual volta vieni innalzato sul Santo Altare. Tu Signore Gesù, Eterno Verbo di Dio fatto Carne ti doni ancora a noi in quest’Ostia Santa che noi Adoriamo e Dio di Misericordia ed Amore che Sei non rinunciasti ad una tanto crudele Passione sostenuta unicamente per il Tuo Amore Umano e Divino. Sarebbe bastata una sola stilla del Tuo Preziosissimo Sangue per Salvare l’Umanità intera, ma hai scelto di voler versare fino all’ultima goccia di questa linfa vitale che è il Tuo Sacro Sangue; per questo Signore Gesù Ti Adoriamo e Ti Benediciamo. Lodiamo e Adoriamo la Tua Venuta sulla Terra come Uomo Santo senza peccato, tra gli uomini ormai corrotti dalla schiavitù del peccato, incatenati e soggiogati dal potere di Satana. Lodiamo Signore i Misteri della nostra Salvezza i Misteri della Tua Vita Umana e Divina che ci hanno redenti. Lodiamo l’Annuncio Angelico di San Gabriele Arcangelo, il Fiat di Maria Santissima Tua Vergine Madre, il Tuo Concepimento e la Premura del Tuo Padre Davidico San Giuseppe. Lodiamo e Benediciamo il saluto di Elisabetta e Giovanni che ti riconoscevano Messia Figlio di Dio atteso da Secoli e l’Umile Magnificat di Tua Madre Maria che si Meravigliava delle cose che L’altissimo compiva in Lei. Lodiamo e Benediciamo e Adoriamo la Tua Umile nascita nella grotta di Bethelhem, la persecuzione di Erode e la fuga in Egitto, la Tua Santissima Infanzia e la tua Purissima Giovinezza, il tuo Battesimo, le tentazioni subite nel deserto e i Tuoi austeri Digiuni, la Tua Preghiera e la tua Santa Predicazione. Ti Lodiamo Signore per le Liberazioni dagli Spiriti immondi e le guarigioni straordinarie che operavi e continui a operare. Ti Adoriamo e Ti Ringraziamo per il Potere che hai dato ai Tuoi Apostoli e alla Tua Chiesa sugli Spiriti Immondi ed ogni infermità, che tremano piegando le ginocchia insieme a noi Tua Chiesa nel sentire Invocare il Tuo Santo Nome. Ti Lodiamo e Ti Benediciamo Signore Ti Adoriamo ancora più ardentemente Venerando e Benedicendo le Tue ultime ore di vita sulla Terra. Il Tuo ingresso Trionfale a Gerusalemme, l’Umiltà del lavare i piedi ai Tuoi Apostoli il tradimento di Giuda e la Tua Ultima Santa Cena, la Tua Preghiera Agonizzante nell’Orto del Gethsemani e il Tuo sudore di sangue, la Tua tentazione in quella notte di angoscia, che ci insegna a vincere le nostre, e il Conforto di quell’Angelo Santo che Veneriamo insieme ai nostri Angeli Custodi che spesso dimentichiamo, lodiamo e benediciamo questi Misteri Gesù e accogli questa nostra Preghiera in Consolazione e Riparazione di quelle sofferenze, purificaci e liberaci dai nostri peccati e dai lacci dell’Inferno per il dispiacere del vederti Abbandonato dai Tuoi apostoli dormienti, la Tua cattura come un brigante, la guarigione di Malco, per l’ingiurioso processo del Sinedrio Ti Lodiamo e Ti Benediciamo Signore per aver sopportato per noi il rinnegamento di Pietro e degli Apostoli, per i meriti dell’ingiusta sentenza di Pilato e la Posposizione a Barabba liberaci Signore dai lacci e dagli Spiriti di amorproprio e dall’orgoglio, liberaci dalla superbia e dalla vanagloria, liberaci per questi Santi Misteri dallo Spirito di Divisione dallo Spirito di Odio, Rancore, Risentimento e Vendetta, liberaci da Satana, da Astaroth. Adoriamo Signore le Santissime Piaghe che ti si apersero nella dolorosissima flagellazione delle Tue Sacratissime Carni e la Coronazione di Spine per questi Santi Dolori e l’intercessione della Purissima Immacolata sempre VergineMaria liberaci Signore Dagli Spiriti Immondi della Lussuria e dalla Sessualità Cattiva, dall'omoessualità Liberaci da Asmodeo, Alimai, liberaci dai pensieri impuri. Sii Lodato e Benetto Signore in riparazione degli sbeffeggiamenti dei soldati, per l’ennesima umiliazione dell’Ecce Homo con la quale Pilato ti mostrava alla folla ormai privato della Tua bellezza e dignità concedici per questa umiliazione che subisti il dono della vera Umiltà! Ecco ora Adoriamo questa Croce Santa cheTi venne posta sulle Sacre Spalle da ognuno di noi con i nostri peccati e con la quale facesti gran Redenzione! Veneriamo la Tua faticosa salita al Calvario,ed ora come Te e con Te vogliamo salire anche noi al Calvario portando la nostra croce, la croce dei nostri peccati, delle nostre sofferenze e delle nostre colpe. Tu Signore Sei caduto durante il viaggio al Calvario per dare a noi la forza e il coraggio di rialzarci dal peccato. E’ fatica Gesù salire al Calvario, è fatica ammettere i nostri errori, i nostri vizi, i nostri turbamenti, i nostri segreti; aiutaci ora Signore a confidarteli con il Tuo Santo Spirito illumina le tenebre del nostro cuore e svelaci i pesi e i lacci tesi dagli emissari dell’Inferno affinché tu Gesù Misericordioso, Santo di Dio possa distruggerli nell’Inferno schiacciati dall’infinito oceano del Tuo Amore. Ecco ora la tua Mamma, Maria; che lungo la Via Dolorosa Ti segue e quando i Vostri Santissimi sguardi per un momento si incrociano, la Pungentissima Spada di Dolore profetizzata dal Santo Vecchio Simeone le si configge a trafiggerle il Cuore Immacolato, Lei che vorrebbe aiutarti a portare la Croce e che da sola l’avrebbe portata al posto Tuo se i soldati non gliel’avessero impedito. Ora trafitta dal dolore è diventata più forte e Potente e rivedendo la Tua persona in noi, Tua Chiesa che soffre; continua a Pregare e a sostenerci ed aiutarci a portare la croce, Oh Gesù non dimenticare le Lacrime di Colei che Ti ha amato più di tutti sulla Terra, per le Sue Lacrime e i Suoi Dolori liberaci da tutti i mali Spirituali e Fisici, libera la Tua Santa Chiesa! Libera il Santo Padre! Eccoti Gesù ormai giunto al Golgota, tanto Ti hanno sfigurato che non hai più apparenza d’Uomo. Tu che sei L’Eterno Figlio diDio Ti sei annientato nel fuoco del Tuo Amore per noi. Per quelle vesti che ti facesti strappare di dosso e per il fiele di cui Ti facesti amareggiare, liberaci Signore Gesù dallo Spirito di Impudicizia e dai peccati di gola, dalla Bulimia e dalla Anoressia e dalla vanità ed ogni vizio. Ora nel momento dell’Amore Supremo in cui vieni inchiodato alla Croce, e per la Piaga Santissima della Tua Spalla destra, guarisci ogni male fisico e spirituale. Distruggi Gesù, inchiodando alla Tua Croce, tutti i nostri peccati e i nostri difetti. Per la Tua Santissima e Adorabilissima Crocifissione incatena nell’Inferno più profondo Satana, Lucifero, Asmodeo, Beelzebul, Astaroth, Lillith, Meridiano, Zabulon, Alimai, Dan, Gulan e tutti gli altri Spiriti Infernali, gli Angeli Ribelli che osarono ribellarsi alla Tua Divina Umanità e ora presumono di far dannare l’Umanità Redenta dal Tuo Preziosissimo Sangue e dai Dolori della Tua Amatissima Madre l’Immacolata Vergine Maria. Non permettere Signore che Si perdano Creature Redente dal Tuo Sangue Prezioso! Non permettere Signore, che Satana renda vana la Tua Passione che sostenesti unicamente per Amore nostro! In compenso di questo Santo Amore, Ti offriamo il nostro Amore Signore con la nostra Adorazione a Te Unico Dio in Tre Persone Padre, Figlio e Spirito Santo e in consolazione dei dolori di Maria Vergine Immacolata. Accetta Signore questa nostra offerta così come te la presentiamo e Tu o Vergine Santa offri al Tuo Dilettissimo Figlio Signore Nostro l’Amore e l’Adorazione che spettano alla Sua Divinità e che Tu solo hai saputo dare. Adoriamo Signore la Piaga Santissima della Tua Mano destra, quella mano che benedice e libera, salva e guarisce e comanda alle Creazione tutta. Adoriamo Signore la Piaga Santissima della Tua Mano sinistra che aiuta a rialzarci quando cadiamo e amabilmente ci rimprovera indicandoci la strada che abbiamo smarrita. Adoriamo Signore le Piaghe Santissime dei Tuoi Piedi che ancora camminano per il Mondo per portare la Parola Eterna; liberando e guarendo da ogni sorta di male. Adoriamo Gesù quei Piedi Santissimi e quel Calcagno con il quale Tu Stirpe della Donna, schiacci la testa orgogliosa dell’Antico Serpente che è il Diavolo e Satana. Adoriamo Te Crocifisso mio Signore, quasi spogliato della Divinità immortale, annientato e sfinito nell’Essere della Sostanza Divina che pronunci quelle gloriose parole per insegnarci a perdonare inostri nemici: “Padre perdona loro, perché non sanno quello che fanno”. E al Ladrone pentito per dare ad ognuno speranza del Paradiso fino all’ultimo istante di vita: “Oggi sari con me in Paradiso”. Ecco ora rivolgerti alla Regina dei Martiri Maria Madre Tua Addolorata, che doni a noi Tua Chiesa affidandola a Giovanni Tuo Apostolo Amato e Fedele: “Donna ecco Tuo figlio, Figlio ecco la Tua Madre” Ti Sei privato persino di Lei che è sempre stata con Te per far sentire a noi la forza del Suo Amore di Madre ed ora amorevolmente si prende cura della Umanità tutta vedendo in essa la Tua Presenza. Ancora pronunciasti quelle misteriose parole: “Dio mio, Dio mio; perché mi hai abbandonato?” Per ottenere a noi di non essere mai abbandonati dalla Divina Presenza.“Ho sete” continui ancora a ripetere oggi forte più che mai questo grido:“Ho sete di voi datemi il vostro amore! Ho sete delle vostre Anime! Ho sete della Salvezza dell’Umanità intera! “Tutto è compiuto”, è compiuto il volere del Tuo Eterno Padre, sono compiute le Profezie e le Figure annunciate dai secoli eterni, ora manca solo rendere lo spirito, che rendi volentieri purché sia chiuso l’Inferno debellati i Demònii e salvate le Anime. Eccolo il momento dolorosissimo del distacco dell’Anima tua Santissima dal Tuo Sacro Corpo. “Padre nelle Tue mani rimetto il mio Spirito” con queste Tue ultime Sante parole vuoi insegnarci a rimetterci completamente nelle braccia della Divina Misericordia del Padre. Ora Sei Morto Gesù mio e con la Tua Morte hai distrutto i miei peccati e il potere di Satana e dell’Inferno. Per questi SantiMisteri della Redenzione Ti chiediamo ora Signore di scendere nei nostri cuori come Ti degnasti di scendere negli Inferi a liberare le Anime dei Giusti, ora Gesù, Signore della Vita e della Morte attua in noi l’opera di Salvezza che non Ti stanchi mai di ripetere fino alla fine del Mondo. Distruggi tutto il male, tutto il potere che il Maligno ha addentrato nelle nostre Anime nelle nostre Vite. Rompi, Spezza, Infrangi, Brucia, Taglia, Sciogli ogni legame occulto con Satana e i suoi seguaci. Ti Adoriamo Signore Gesù, Adoriamo la Piaga del Tuo Sacratissimo Cuore che ora in questo momento lasci riaprire su di noi, fai scendere Signore l’Acqua e il Sangue scaturiti dal Tuo Costato, dal Tuo Cuore. O Gesù lavaci nel Tuo Sangue, immergici in questa fonte di vita, sia il Tuo Sangue Preziosissimo che noi Adoriamo a Liberarci e a Guarirci. Scendi Acqua e Sangue Sgorgato dal Cuore di Gesù Cristo! Scendi su di noi, sulla nostra testa, sulla nostra intelligenza, sui nostri pensieri, sul sistema nervoso, nella nostra mente, sul nostro corpo, nel nostro stomaco, sugli orgni genitali, l'apparato riproduttivo, milza, fegato, pancreas, intestino, esofago, bocca, lingua, pelle, occhi, orecchie, ossa, polmoni, reni, midollo osseo, spina dorsale, ovaie utero, seno, scendi su ognuna di queste parti; lavaci e purificaci da ogni influenza malefica sotto qualsiasi forma. Distruggi o Gesù nel Tuo Sangue tutto ciò che c’è di male in noi e ciò che di male è stato fatto su di noi. Spezza o Gesù nel Tuo Sangue Preziosissimo che Adoriamo, spezza ora con la forza del tuo Santo Spirito tutti i malefici, interrompili o Gesù fermali, per il Tuo Sacro Cuore e il Tuo Preziosissimo Sangue; caccia via da noi le stregonerie, la magia nera, le messe nere, le fatture scioglile o Gesù con il Tuo Sangue, le legature, le maledizioni, il malocchio, ogni forma di medianità, sedute spiritiche, cartomanzia e ogni forma di divinazione, distruggi, spezza, infrangi e interrompi con il Tuo Sangue in virtù del nostro Battesimo e per intercessione della Vergine Maria Immacolata e Addolorata, o Gesù tutte le consacrazioni a Satana, tutte le consacrazioni diaboliche e i legami diretti o indiretti con Satana, con persone vive o defunte lgate a Satana, i culti satanici e riti satanici, la massoneria, scrittura automatica, new age e ogni ricorso a influenze demoniache. Distruggi ora o Gesù nel Tuo Sangue per intercessione dell’Immacolata Vergine degli Angeli e dei Santi tutto ciò che di male è stato fatto su di noi, o che noi abbiamo fatto sugli altri, con foto, carta, oggetti, capelli, unghie, sangue, ossa, polveri di morto, cose sotterrate, chiuse nelle bare, animali vivi o morti, fettuccie, nastri, spilli, chiodi, liquidi, cibo, o qualsiasi altra forma di male anche con le sole parole, che possa nuocere a noi o agli altri spezzalo o Gesù rompilo, distruggilo nel Tuo Sacro Sangue con la Forza del Tuo Santo Spirito. Caccia via da noi anche ogni infermità fisica, psichica, morale, ogni forma di malattie genetiche, del sangue, di tumori, ogni forma di pazzia; il Tuo Sangue ci bagni o Gesù, inebriaci del Tuo Sangue e rinnova con la Tua Potenza che ha vinto la Morte le cellule malate del nostro corpo. Allontana da noi con la Tua Potenza Divina tutto ciò che è male peccato, invidia, gelosia, invidia, lussuria, odio, rancore, accidia, perfidia, rabbia, gola, caccia via Signore nel Tuo Nome Santo e Glorioso e per il Tuo Sangue l’infestazione diabolica,la possessione diabolica, l’ossessione diabolica e ogni altra forma di male. Porta con Te questi mali nel Sepolcro, Gesù mio la Luce della Tua Gloriosissima Risurrezioni li distrugga e li confini nell’Inferno eterno. Tutto questo lo chiediamo nel Tuo Santo Nome Glorioso o Gesù, quel Nome che è al di sopra di ogni altro nome che fa piegare e tremare i Cieli e l’Inferno. Quel Santo Nome al quale noi ci inginocchiamo per riconoscere Te solo come Dio, Signore e Padrone e Salvatore della nostra Vita per l’Eternità, rinunciando a Satana, credendo e abbandonandoci solo in Te Nostro Dio Vivo e Vero presente nell' Ostia Santa. E insieme alla Madre Tua e nostra Maria Immacolata e Addolorata dei Santi Arcangeli Michele Gabriele e Raffaele, dei nostri Santi Angeli Custodi, di tutti i Santi del Cielo e delle Anime Sante del Purgatorio acclamiamo dicendo: Sanctus, Sanctus, Sanctus, Dominus Deus Sabaoth…Questa Offerta Santa Ti Presentiamo Eterno Padre accettala a nostro favore per liberarci da questi mali. Ti Offriamo questi stessi Misteri della vita di Nostro Signore, L’incarnazione, Passione, Morte e Risurrezione che Egli non disdegnò di Patire per nostro Amore e liberarci dal Potere dell’Inferno per l’ Ascensione del Nostro Signore Gesù Cristo per la Discesa dello Spirito Santo ed il ritorno dello stesso Nostro Signore nel giorno del Giudizio liberaci o Padre Santissimo da tutti i mali e concedici la pace. Gesù per i S. Misteri della nostra Redenzione e i meriti della Tua Dolorosissima Passione che ora rivi su questo Altare Sacramentato, e rivivi nella Tua Chiesa, il Tuo Corpo Mistico, che è: Una, Santa, Cattolica, Apostolica, e Romana degnati ora di Benedirci, Liberarci e Guarirci come facevi passando per le strade della Palestina, e con noi Benedici anche tutte le persone lontane e vicine che portiamo nel cuore e soprattutto i nostri nemici e le persone a noi avverse che più ci hanno fatto del male.E tu Immacolata Regina, Maria, Sovrana del Cielo e della Terra, Angeli e Santi di Dio, Anime Sante del Purgatorio pregate con noi e per noi, copriteci col Vostro Manto e fai scendere o Madre su di Noi ancora una volta il Sangue Preziosissimo del Tuo Divin Figlio Nostro Signore Gesù Cristo, fallo scendere sul Santo Padre Vicario dilettissimo del Tuo Figlio, sulla Chiesa affinchè sia libera da ogni pericolo e sia libera di esaltare i Vostri Santi Nomi: Gesù e Maria, fai scendere il Sangue di Gesù e applica tutti i meriti per la Conversione dei peccatori, per l'estirpazione delle eresie, la difesa l'esaltaione della S. Chiesa e la conversione degi infedeli affincè da tutto il mondo si elvi quest'unica voce Santo, Santo, Santo, il Signore nostro Gesù Cristo, Figlio dell'Eterno Padre che ci redense con il Suo Preziosisssimo Sangue, e Santa, Santa, Santa, la Regina nostra Amabilissima l'Immacolata sempre Vergine Maria che concepì e partorì Gesù Cristo Figlio di Dio per opera dello Spirito Santo. Amen

Sancta Catharina Senensis, dulcissima Sponsa Christi, intercede pro nostra pace et salute!!!

Oggi 29 Aprile, festa della Santa Patrona d'Italia, Caterina da Siena, Mistica, Dottore della Chiesa, Dolce Sposa di Cristo Benedetto, "Esorcista"; Esorcista si nel senso che il Signore le aveva dato il Potere di cacciare i Demòni... quando gli Esorcisti non riuscivano a cacciare il Demonio da una persona la mandavano da Santa Caterina e lei con un solo segno di Croce liberava la persona... la Fede dei Santi!!! (Attenzione però ai falsi esorcisti che siano uomini o donne, ribadisco gli Esorcismi possono farli solo i Sacerdoti autorizati dal Vescovo con decreto scritto!!!)

Riporto qui una spiegazione dell'Inferno fatta da Nostro Signore Gesù Cristo Benedetto a Santa Caterina.
"Figliola, la lingua non è sufficiente a descrivere la pena di queste povere anime. Come ci sono tre vizi principali - cioè l'amore per sé stessi, da cui proviene il secondo, che è l'amore per la propria reputazione, e dalla reputazione procede il terzo, cioè la superbia, con l’ingiustizia, la crudeltà e con altri immondi e iniqui peccati che seguono questi - così ti dico che nell'inferno essi hanno quattro tormenti principali, dai quali procedono tutti gli altri tormenti.
Il primo è che si vedono privati della mia visione, e ciò è per loro pena tanto grande che, se fosse possibile, sceglierebbero il fuoco e i più grandi tormenti e vedermi, piuttosto che non avere pene e non vedermi. Questa prima pena produce in loro la seconda, quella del verme della coscienza, il quale sempre rode, vedendosi essi per loro colpa privati di me e della compagnia degli angeli, avendo meritato la compagnia dei demoni e la loro visione. Il vedere il demonio (che è la terza pena) raddoppia in loro ogni fatica.
Come i santi sempre esultano nella visione di Me, e vedono rinnovarsi con allegrezza il frutto delle fatiche che essi hanno portate per Me, con tanta abbondanza d'amore e disprezzo di loro medesimi, così, al contrario, in questi poveretti si rinnovano i tormenti della visione del demonio, perché nel vederlo essi conoscono più sé stessi, cioè conoscono che per loro colpa se ne sono fatti degni. E per questa ragione il verme rode ancor di più, e il fuoco di questa coscienza non cessa mai di ardere.
E la pena è ancora più grande perché essi lo vedono nella sua figura, la quale è tanto orribile che non c'è cuore d'uomo che la possa immaginare. E se ben ti ricordi, quando te lo mostrai nella sua forma in un breve spazio di tempo (che sai che fu quasi un istante), tu scelsi, dopo che fosti tornata in te, di volere andare per una strada di fuoco, anche se dovesse durare fino al giorno del giudizio, piuttosto che vederlo ancora. Malgrado tutto questo che tu vedesti, tuttavia non sai bene quanto egli è orribile, perché si mostra, per divina giustizia, più orribile nell'anima che è privata di me, e più o meno secondo la gravità delle loro colpe.
Il quarto tormento è il fuoco. Questo fuoco arde e non consuma, perché l'anima non può consumare sé stessa; non è cosa materiale che il fuoco può consumare, perché essa è incorporea. Ma Io per divina giustizia ho permesso che il fuoco li bruci dolorosamente, così che li affligga e non li consumi. E li affligga e li bruci con grandissime pene, in diversi modi, secondo la diversità dei peccati; chi più e chi meno, secondo la gravità della colpa.
Da questi quattro tormenti provengono tutti quanti gli altri: freddo e caldo e stridore di denti e altri ancora. Ora, poiché non vollero correggersi dopo il primo rimprovero che gli fu fatto, per il falso giudizio e l'ingiustizia nella loro vita, e poiché nel secondo rimprovero, cioè nell’ora della morte, non vollero sperare né vollero dolersi dell'offesa che mi avevano fatto, ma solo della loro pena, allora hanno ricevuto così miserabilmente la morte eterna". Gesù a S. Caterina.

Allora ripeto: chi va all'Inferno vuole andarci e ci va con le proprie gambe!!! Quindi preghiamo per questi sciagurati che si convertano... ed evitiamo noi ad ogni costo anche la più piccola mancanza! E Ricordiamo sull'Esempio di Santa Caterina che diceva del S. Padre: "Dolce Cristo in Terra", di pregare per Lui, di amarLo, di obbedirGli, e di difenderLo; perchè chi nuoce al Dolce nostro Papa nuoce a Cristo!
Orazioni a Santa Caterina
Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen
Secondo le intenzioni del Sommo Pontefice e per le necessità della Santa Chiesa:un Pater Noster, Ave Maria, Gloria Patri.....
Preghiera a Santa Caterina da Siena Patrona d'Italia e Compatrona d'Europa
O sposa del Cristo, fiore della patria nostra. angelo della Chiesa sii benedetta.Tu amasti le anime redente dal Divino tuo Sposo: come Lui spargesti lacrimesulla Patria diletta; per la Chiesa e per il Papa consumasti la fiamma di tua vita.Quando la peste mieteva vittime ed infuriava la discordia, tu passavi Angelo buonodi Carità e di pace. Contro il disordine morale, che ovunque regnava, chiamastivirilmente a raccolta la buona volontà di tutti i fedeli.Morente tu invocasti sopra le anime, sopra l'Italia e l'Europa, sopra la Chiesail Sangue prezioso dell'Agnello.O Caterina Santa, dolce sorella patrona Nostra, vinci l'errore, custodisci la fede,infiamma, raduna le anime intorno al Pastore. La Patria nostra, benedetta da Dio,eletta da Cristo, sia per la tua intercessione vera immagine della Celeste nella caritànella prosperità, nella pace.Per te la Chiesa si estenda quanto il Salvatore ha desiderato, per te il Ponteficesia amato e cercato come il Padre il consigliere di tutti.E le anime nostre siano per te illuminate, fedeli al dovere verso L'Italia, l'Europae verso la Chiesa, tese sempre verso il cielo, ne Regno di Dio dove il Padre, il Verboil Divino amore irradiano sopra ogni spirito eterna luce, perfetta letizia.Così sia.Un Pater Noster, Ave Maria, Gloria Patri.....Preghiera a Santa Caterina da Siena Patrona d'Italia e Compatrona d'EuropaO Caterina santa, giglio di verginità e rosa di carità, eroina di cristiano zelo che fosti eletta al pari di Francesco singolare Patrona d'Italia, a te noi fiduciosi ricorriamo, invocando la tua potente protezione sopra di noi e sopra tutta la Chiesa di Cristo, tuo Diletto, nel cui cuore bevesti alla inesauribile fonte di ogni grazia e di ogni pace.Da quel Cuore divino tu derivasti l'acqua viva di virtù e concordia nelle famiglie, di onestà nella gioventù, di pace fra i popoli, insegnando con l'esempio a congiungere l'amore di Cristo con l'amore di Patria.O celeste Patrona d'Italia, difendi, soccorri e conforta la tua patria e il mondo.Sotto la tua protezione siano posti i figli e le figlie d'Italia, i nostri travagli e le nostre speranze, la nostra fede e il nostro amore; quell'amore e quella fede che ti fecero immagine di Cristo crocifisso nello zelo intrepido per la Santa Chiesa.O eroica e santa messaggera di unione e di pace che restituisti al seggio apostolico romano il Successore di Pietro, proteggilo e consolalo nella sua paterna e universale sollecitudine, per la salvezza e per la pace dei popoli; e ravviva, conserva ed accresci in noi e in tutti i fedeli cristiani l'affetto e la sommissione per lui e per l'ovile di Cristo.Così sia. Pater Noster, Ave Maria, Gloria Patri....
- Ora pro nobis, santa Catharina.
- Ut digni efficiamur promissionibus Christi.
Oremus
Da, quaesumus, Omnipotens Deus; ut qui beatae Catharinae Virginis tuae natalitia colimus; et annua solemnitate laetemur, et tantae virtutis proficiamus exemplo.Per Christum Dominum nostrum. Amen.
Per Mariam ad Jesum
In Nomine Jesu.

martedì 27 aprile 2010

L'Inferno e il Divin Sacrificio...

"La Messa è sempre Messa, si, ma... l'Efficacia cambia: questa proprio è insopportabile!" Satana


Questo mi grida il Demonio (per sommi capi), ogni qualvolta costringo qualche "paziente"- amico a venire con me alla S. Messa, ad assistere al Divin Sacrififcio così come tramandato nella Chiesa Cattolica Romana per secoli, così come lo hanno celebrato migliaia di Santi, in modo Tradizionale, secondo il rito di San Pio V (Giovanni XXIII), io infatti ho una spiritualità in tutto e per tutto Tradizionale improntata alla Santa Tradizione...cosa che cerco di trasmettere agli altri, sopratutto ai tormentati che ricorrono alla mia preghiera perchè noto veramente un efficacia maggiore... e questo per alcuni motivi:
  • La S.Tradizione è odiata dal Demonio e tutto ciò che è tradizionale (Cattolico) e suona come tale egli cerca di distruggerlo, perchè rovina i suoi piani.
  • La S.Tradizione è ricca di simboli e riti mirati a tener lontano il Demonio ed a cacciarlo.

  • La S.Tradizione ricorda al Demonio le sue sconfitte, (si pensi alle parole che tante volte lo hanno cacciato, al latino, ai canti, alle preghiere recitate da tanti Santi) riaffiorano questi ricordi nella sua "mente" e si sente sconfitto in partenza, sono èper lui come dei traumi, ferite che si riaprono.

Egli stesso ha ammesso queste cose ed il suo odio verso le cose Sacre... verso la Santa Messa Tridentina e tutta la Liturga Tradizionale... cercherò di fare un reso conto dei commenti del Demonio durante una S. Messa "di sempre"... al solo entrare in Chiesa... " che puzza di morto, di antico, che schifo!"

Introibo ad Altare Dei ad Deum qui laetificat juventutem meam... "altro che letificare qui comincia a venirmi il mal di mare, andiamo via portami via o ti faccio vedere lo spettacolo!"

Judica me Deus et discerne causam meam de gente non sancta... "Judex ego sum...il giudizio l'ho dato già io mi ha rotto(Dio) e me ne sono andato, e un'altro giudizio è questo lui(il posseduto) è mio, e tu se non mi porti subito fuori ti faccio volare..."

et introibo ad Altare Dei.. "ancora... sempre le stesse cantilene; tanto all'Altare non vi ci faccio arrivare... tranquilli!"

Confiteor Deo Omnipotenti, Beatae Mariae semper Virginis, Beato Michaelis Archangelo...

"nnnnoooooo loro nooo, eh basta"

Misereatur vestri... Indulgentiam... "tanto lo vedi come siete caduti in basso, altro che indulgenze e assoluzioni, sono io che manovro tutto (riferimento agli scandali)"

per questioni di praticità e tempo ho riportato solo questo,(anche per non continuare a scrivere cose inutili) ma potete immaginare il resto.. eruttazioni continue durante tutta la S. Messa, sonno(eh si quando non ne può più fa addormentare le persone), voglia di scappare, diceva che c'erano le pulci, poi le zecche, e un rifiuto secco di inginocchiarsi alla S. Comunione: ma con un po di forza e l'aiuto di Dio ci sono riuscito a inginocchiarli.. e poi dopo la comunione urla a voce medio alta: "basta mi hai dato il veleno assassino, mi hai fatto prendere il veleno..."

Invito tutti, sopratutto le persone che non hanno conosciuto il rito antico e non lo praticano a cercare di praticarlo, perchè fa davverro terrore al Demonio ed anche perchè è la ricchezza della nostra Tradizione racchiusa in esso...
aggiungo anche che sinceramente non possiamo chiudere gli occhi e non vedere nello stravolgimento del Sacro Rito lo zampino nefasto del Demonio e di tutto l'Inferno che tanto ne godono, nel veder Celebrare i Divini Misteri con tanta sciattezza e prepotenza( Sacerdoti che non vesto adeguatamente le Sacre Vesti e a volte le evitano persino o riducono alla sola Stola, danno di spalle al Santissimo Sacramento e credono di essere loro i padroni della scena così come i laici che invadono i S. Altari con canti e preghiere inappropriati), freddezza(Sacerdote e Fedeli che non si preparano più alla S. Messa), abusi liturgici anche gravi( stravolgimenti liturgici da parte di Clero e laici), sacrilegi(si pensi a quanti fanno la S. Comunione in peccato grave o la ricevono sulle mani senza attenzione e riverenza, il Demonio gode nel vedere la Santissima Comunione sulle nostre lorde non consacrate mani), profanazioni(quanti con facilità oggi riescono a rubare L'Ostia Santa per fare riti e messe nere) e così via... Come non vedere l' opera nefanda dell'Astuto Ingannatore, in tutta la Liturgia Stravolta a Partire dai Sacramenti: nel Battesimo si è tolto quasi del tutto l'esorcismo, non sembra quasi più che bisogna purificarsi dal peccato originale e dal conseguente potere che il fomentatore di quel reato esercita da allora sulla stirpe di Adamo. Dappertutto si sono tolte tutte le invocazioni ai Santi, agli Angeli Beati, ogni riferimento al Demonio (prima in tutte le Benedizioni c'era una parte Esorcistica, cioè che allontanava in Nome di Dio il Demonio ed una deprecativa con la quale si chiedeva a Dio di essere Lui il padrone di ogni cosa e che mandasse i Suo Santi Angeli a custodire) , non si recitano più le preci Leonine alla fine della S. Messa, mai abolite come molte cose; ma di fatto cadute in disuso perchè ritenute obsolete. Bene vi invito a recitarle!!! Sempre!!!Anche durante la S. Messa al Confiteor sono stati tolti i Sacri nomi di S. Michele e S. Giovanni; che tanto odia il Demonio...


Inoltre il nostro Amato Santo Padre Benedetto XVI Gloriosamente Regnante, (furiosamente odiato dall'Inferno) sta cercando di riportare pian piano nella Chiesa tutta la bellezza e la forza di questo antico e Santissimo Rito. Ma molti cercano di ostacolarlo anche dell'interno quelli a Lui più vicni ed evidentemente presi in qualche modo dai lacci dell'Ingannatore che propaga ogni moda e modernità in nome della freschezza; quella freschezza falsa e malsana che dopo qualche piccola euforia presto si tramuta in pesantezza e problema perchè non viene da Dio che è l'Unico padrone del Tempo e di tutto ciò che esiste, Egli è l'Unica verità che non muta, che non passa; sempre Antica e sempre Nuova.



Si potrebbe scrivere ancora ma non ho molto tempo, con questo mi riprometto di scrivere ancora su questo tema...



concludo col dire che nella Santa Messa si rallegra e vi assiste il Cielo tutto, si refrigerano le Santa Anime del Purgatorio, e trema e viene debellato tutto l'Inferno.

Per Mariam ad Jesum
In Nomine Jesu

lunedì 26 aprile 2010

Esorcismo a suon "De Angelis"...


Giovedì scorso mi trovavo ad assistere come di consueto il mio amico Sacerdote in una Chiesa di una centrale via di Roma per le "Benedizioni"... arriva la nostra cara S. 60 anni circa, di cui già parlmammo e se ne discusse per via del caso Englaro. S. soffre dalla nascita una possessione fortissima e molti altri disturbi, e per bocca sua il Demonio ci annunciò in anteprima la morte della povera Eluana e il suo coinvolgimento nel caso e l'ispirazione di quell'opera maligna. Ebbene, diciamo che quel giorno mi trovavo in vena "canterina" più degli altri giorni... e mentre S. entra in studio canticchiavo il Credo della Missa de Angelis... "Credo in Unum Deum..." intonavo e S. già era diventata furiosa; allora dico al Padre mio amico.. in gergo "eccola è già partita" per dire che era già entrata in fase di possessione acuta e non era più S. ma il Demonio ad essere li in quel momento... poi continuo con il canto "Patrem Omnipotentem..." e il Diavolo sempre più furioso: "Chiudi quella ciabatta!!! (sic!)" allora anche su incoraggiamento del Sacerdote continuo a cantare tutto il Credo mentre il Diavolo anzi meglio, i Diavoli erano imbestialiti e particolari reazioni avevano alle parole: "Et Incarnatus Est" ai nomi delle Tre Santissime Persone e della Beata Vergine, poi prorrompono in urla e sclmanamenti, terrorizzati in una parola quando canto: "Et Unam Sanctam Catholicam et Apostolicam Ecclesiam" poi finito il Credo mi fermo pensando che il Padre volesse usare qualche formula specifica di benedizione come di consueto, ma invece mi chiede di proseguire e allora canto il "Sanctus" della Missa de Angelis sempre e poi finito il Sanctus il Padre intona il "Gloria in Excelsis" e per finire in bellezza mi chiede un canto alla Madonna e allora intono il Regina Caeli che proseguo con il relativo versetto e Orazione e subito il Padre conclude con una semplice benedizione (cantata): "Dominus Vobiscum... Et Benedicat te Omnipotens Deus Pater et Filius et Spiritus Sanctus. Amen." E' inutile dire che le reazioni sono state moolto moolto forti, e dopo essersi ripresa S. mi chiedeva sbalordita cosa fosse successo, visto che si sentiva più battuta del solito. Da questo evinciamo come al solito che il Demonio ha paura del Latino dei Canti della Santa Tradizione e della Chiesa Cattolica Apostolica e Romana. Ed abbiamo ottenuto come confermatoci dalla stessa, effetti maggiori di un Esorcismo senza neanche fare una speciale preghiera di liberazione... a voi le conclusioni!

Per Mariam ad Jesum
In Nomine Jesu.

domenica 11 aprile 2010

Misericordias Domini in aeternum cantabo!!!!


Oggi, sono stato tutto il giorno al Santuario della Divina Misericordia in Roma, Santo Spirito in Sassia; distante pochissimi da Piazza San Pietro; lì alle 15 ora Solenne di Misericordia trovandomi esattamente inginocchiato dinanzi al quadro di Gesù Misericordioso, a Lui ho affidato il S. Padre, la S.Chiesa, le persone affidate alle mie preghiere, quelle che ricorrono a me ed in particolare anche tutti voi: Cari Amici! Vi Chiedo una preghiera per me povero peccatore affinchè la Misericordia Divina tutto m'investa e mi trasformi.


Confitemini Domino quoniam bonus quoniam in aeternum magnam Divinam Misericordiam Ejus!

giovedì 1 aprile 2010

Novena alla Divina Misericordia



NOVENA ALLA DIVINA MISERICORDIA
CON SANTA FAUSTINA

La novena si comincia il venerdì santo

“Desidero – ha detto Gesù Cristo alla beata Suor Faustina – che durante questi nove giorni tu conduca le anime alla fonte della Mia Misericordia, affinché attingano forza, refrigerio ed ogni grazia, di cui hanno bisogno per le difficoltà della vita e specialmente nell’ora della morte. Oggi giorno condurrai al Mio Cuore un diverso gruppo di anime e le immergerai nel mare della Mia Misericordia. E io tutte queste anime le introdurrò nella casa del Padre Mio. Lo farai in questa vita e nella vita futura. E non rifiuterò nulla a nessun’anima che condurrai alla fonte della Mia Misericordia. Ogni giorno chiederai al Padre Mio le grazie per queste anime per la Mia dolorosa Passione”.

Primo giorno
«Oggi conduciMi tutta l'umanità, e specialmente tutti i peccatori, ed immergili nel ma­re della Mia misericordia. «E con questo Mi consolerai dell’amara tristezza in cui mi getta la perdita delle anime».
Gesù misericordiosissimo, la cui prerogativa è quella d'avere Compassione di noi e di perdonarci, non guardare i nostri peccati, ma la fiducia che abbiamo nella Tua infinita bontà e accoglici nella dimora del Tuo pietosissimo Cuore e non lasciarci uscire di lì per l'eternità. Ti supplichiamo per l'amore che Ti unisce al Padre ed allo Spirito Santo.
O onnipotenza della Divina Misericordia, rifugio per l'uomo peccatore, Tu che sei la misericordia e un mare di compassione, aiuta chi T’invoca in umiltà.
Eterno Padre, guarda con occhio di miseri­cordia specialmente i poveri peccatori e tut­ta l'umanità, che è racchiusa nel pietosissimo Cuore di Gesù, e per la Sua doloro­sa Passione mostraci la Tua misericordia, af­finché per tutti i secoli possiamo esaltare l'onnipotenza della Tua misericordia. Amen. (Si reciti la Coroncina alla Divina Misericordia) In fondo al libretto.

Secondo giorno
«Oggi conduciMi le anime dei sacerdoti e le anime dei religiosi, ed immergile nella Mia insondabile misericordia. «Essi Mi hanno dato la forza di superare l’amara passione. Per mezzo loro come per mezzo di canali, la Mia misericordia scende sull'umanità».
Misericordiosissimo Gesù, da cui proviene ogni bene, aumenta in noi la grazia, affinché Compiamo opere di misericordia, in modo che quanti ci osservano lodino il Padre del­la misericordia che è nei cieli. La fonte dell'amore di Dio alberga nei cuori limpidi, purificati nel mare della misericordia, luminosi come le stelle, chiari come l'aurora.
Eterno Padre, guarda con gli occhi della Tua misericordia la schiera eletta per la Tua vigna, le anime dei sacerdoti e le anime dei religio­si e dona loro la potenza della Tua benedizione, e per i sentimenti del Cuore del Figlio Tuo, il Cuore in cui essi sono racchiusi, concedi loro la potenza della Tua luce, affinché possa­no guidare gli altri sulla via della salvezza, in modo da poter cantare assieme per tutta l'eternità le lodi della Tua misericordia infinita. Amen.
(Coroncina alla Divina Misericordia)

Terzo giorno
«Oggi conduciMi tutte le anime devote e fedeli, ed immergile nel mare della Mia misericordia. «Queste anime Mi hanno confortato lun­go la strada del Calvario, sono state una goc­cia di conforto in un mare di amarezza».
O Gesù misericordiosissimo, che elargisci a tutti in grande abbondanza le Tue grazie dal tesoro della Tua misericordia, accoglici nella dimora del Tuo pietosissimo Cuore e non farci uscire da esso per tutta l'eternità. Te ne supplichiamo per l'ineffabile amore, di cui il Tuo Cuore arde per il Padre Celeste.
Sono imperscrutabili le meraviglie della Tua misericordia, non riesce a scandagliarle né il peccatore né il giusto. A tutti rivolgi sguardi di compassione, e attira tutti al Tuo amore.
Eterno Padre, guarda con occhi di miseri­cordia alle anime fedeli, come all'eredità del Figlio Tuo e, per la Sua dolorosa Pas­sione concedi loro la Tua benedizione e ac­compagnale con la Tua protezione inces­sante, affinché non perdano l'amore ed il tesoro della santa fede, ma con tutta la schie­ra degli angeli e dei santi glorifichino la Tua illimitata misericordia nei secoli dei secoli. Amen.(Coroncina della Divina Misericordia)

Quarto giorno
«Oggi conduciMi i pagani e coloro che non Mi conoscono ancora. «Anche a loro ho pensato nella Mia amara Passione, ed il loro futuro zelo ha consolato il Mio cuore. Immergili nel mare della Mia misericordia».
O misericordiosissimo Gesù, che sei la luce del mondo intero, accogli nella dimora del Tuo pietosissimo Cuore le anime dei pagani che non Ti conoscono ancora. I raggi della Tua grazia li illuminino, affinché anche loro assieme a noi glorifichino i prodi­gi della Tua misericordia, e non lasciarli usci­re dalla dimora del Tuo pietosissimo Cuore.
La luce del Tuo amore illumini le tenebre delle anime; fa' che queste anime Ti conoscano e glorifichino con noi la Tua misericordia.
Eterno Padre, guarda con occhi di misericor­dia alle anime dei pagani e di coloro che non Ti conoscono ancora, e che sono racchiuse nel pietosissimo Cuore di Gesù. Attirale alla luce del Vangelo. Queste anime non sanno quale grande felicità è quella di amarTi. Fa' che anche loro glorifichino la generosità del­la Tua misericordia per i secoli dei secoli. Amen.
( Coroncina alla Divina Misericordia)

Quinto giorno
«Oggi conduciMi le anime degli eretici e degli scismatici e immergile nel mare della Mia misericordia. «Nella Mia amara Passione Mi hanno lacerato le carni ed il cuore, cioè la Mia Chiesa. Quando ritorneranno all'unità della Chiesa, si rimargineranno le Mie ferite ed in questo modo allevieranno la Mia Passione».
Misericordiosissimo Gesù, che sei la bontà stessa, Tu non rifiuti la luce a coloro che Te la chiedono; accogli nella dimora del Tuo pietosissimo Cuore le anime degli eretici e le anime degli scismatici. Attira con la Tua luce all'unità della Chiesa e non lasciarli partire dalla dimora del Tuo pietosissimo Cuore, ma fa' che anch'essi glorifichino la generosità della Tua miseri­cordia.
Anche per coloro che stracciano la Veste della Tua unità sgorga dal Tuo Cuore una fonte di pietà. L'onnipotenza della Tua misericordia, o Dio, può ritrarre dall'errore anche queste anime.
Eterno Padre, guarda con gli occhi della Tua misericordia alle anime degli eretici e degli scismatici, che hanno dissipato i Tuoi beni ed hanno abusato delle Tue grazie, perdu­rando ostinatamente nei loro errori. Non badare ai loro errori, ma all'amore del Figlio Tuo ed alla Sua amara Passione che ha preso su di Sé per loro, poiché an­che loro sono racchiusi nel pietosissimo Cuore di Gesù. Fa' che anche essi lodino la Tua grande mi­sericordia per i secoli dei secoli. Amen.
(Coroncina alla Divina Misericordia)

Sesto giorno
«Oggi conduciMi le anime miti e umili e le anime dei bambini e immergile nella Mia misericordia. «Queste anime sono le più simili al Mio cuore. Esse Mi hanno sostenuto nell’amaro travaglio dell'agonia. «Li ho visti come gli angeli della terra che avrebbero vigilato presso i Miei altari. «Su di loro riverso le Mie grazie a pieni torrenti. Solo un’anima umile è capace di ac­cogliere la Mia grazia; alle anime umili conce­do la Mia piena fiducia».
Misericordiosissimo Gesù, che hai detto: «Imparate da Me che sono mite ed umile di cuore», accogli nella dimora del Tuo pieto­sissimo Cuore le anime miti e umili e le ani­me dei bambini. Queste anime attirano l'ammirazione di tut­to il Paradiso e trovano lo speciale compia­cimento del Padre Celeste; formano un maz­zo di fiori davanti al trono di Dio, del cui profumo si delizia Dio stesso. Queste anime hanno stabile dimora nel pie­tosissimo Cuore di Gesù e cantano inces­santemente l'inno dell'amore e della mise­ricordia per l'eternità.
In verità l'anima umile e mite già qui sulla terra respira il Paradiso, e del profumo del suo umile cuore si delizia il Creatore stesso.
Eterno Padre, guarda con occhi di miseri­cordia alle anime miti e umili ed alle anime dei bambini, che sono racchiuse nella di­mora del pietosissimo Cuore di Gesù. Queste anime sono le più simili al Figlio Tuo; il loro profumo s'innalza dalla terra e raggiunge il Tuo trono. Padre di misericordia e d'ogni bontà, Ti supplico per l'amore ed il compiacimento che hai per queste anime, benedici il mondo inte­ro, in modo che tutte le anime cantino as­sieme le lodi della Tua misericordia per tutta l'eternità. Amen. (Coroncina alla Divina Misericordia)

Settimo giorno
«Oggi conduciMi le anime che venerano in modo particolare ed esaltano la Mia mise­ricordia, ed immergile nella Mia misericordia. «Queste anime hanno sofferto maggior­mente per la Mia Passione e sono penetrate più profondamente nel Mio spirito. Esse sono un riflesso vivente del Mio cuore pietoso. «Queste anime risplenderanno con una particolare luminosità nella vita futura. Nes­suna finirà nel fuoco dell'Inferno; Io difenderò in modo particolare ciascuna di loro nell’ora della morte».
Misericordiosissimo Gesù, il cui Cuore è l'amore stesso, accogli nella dimora del Tuo pietosissimo Cuore le anime che in modo particolare venerano ed esaltano la gran­dezza della Tua misericordia. Queste anime sono forti della potenza di Dio stesso, in mezzo ad ogni genere di tribolazioni e contrarietà, avanzano fiduciose nella Tua misericordia. Queste anime sono unite a Gesù e reggono sulle loro spalle l'umanità intera. Esse non saranno giudicate severamente, ma la Tua misericordia le avvolgerà nell'o­ra della morte. L'anima che esalta la bontà del Suo Signore, Viene da Lui particolarmente amata, è sempre accanto alla sorgente viva, ed attinge la grazia dalla Divina Misericordia.
Eterno Padre, guarda con occhi di miseri­cordia alle anime che esaltano e venerano il Tuo più grande attributo, cioè la Tua inson­dabile misericordia, e che sono racchiuse nel misericordiosissimo Cuore di Gesù. Queste anime sono un Vangelo vivente, le loro mani sono colme di opere di misericor­dia e la loro anima è piena di gioia e canta all'Altissimo l'inno della misericordia. Ti supplico, o Dio, mostra loro la Tua mise­ricordia secondo la speranza e la fiducia che hanno posto in Te; si adempia in essi la promessa di Gesù che ha detto loro: «Le a­nime che onoreranno la mia insondabile mi­sericordia, io stesso le difenderà come mia gloria durante la vita, ma specialmente nell'ora della morte». Amen.
(Coroncina alla Divina Misericordia)

Ottavo giorno
«Oggi conduciMi le anime che sono nel carcere del Purgatorio ed immergile nell'abis­so della Mia misericordia. I torrenti del Mio sangue attenuino la loro arsura. «Tutte queste anime sono molto amate da Me; ora stanno dando soddisfazione alla Mia giustizia; è in tuo potere recar loro sollievo. Prendi dal tesoro della Mia Chiesa tutte le indul­genze ed offrile per loro... Oh, se conoscessi i lo­ro tormenti, offriresti continuamente per loro l'elemosina dello spirito e pagheresti i debiti che essi hanno nei confronti della Mia giustizia!».
Misericordiosissimo Gesù, che hai detto che vuoi misericordia, ecco io conduco alla dimora del Tuo pietosissimo Cuore le ani­me del Purgatorio, anime che a Te sono molto care e che, tuttavia, debbono soddi­sfare la Tua giustizia. I torrenti del Sangue e dell'Acqua che sono scaturiti dal Tuo Cuore spengano il fuoco del Purgatorio, in modo che anche là venga glorificata la potenza della Tua misericordia.
Dall'arsura tremenda del fuoco del Purgatorio s'innalza un lamento alla Tua misericordia, e le anime ricevono conforto, sollievo e refrigerio nel torrente formato dal Sangue e dall'Acqua.
Eterno Padre, guarda con occhi di miseri­cordia alle anime che soffrono nel Purgato­rio, e che sono racchiuse nel pietosissimo Cuore di Gesù. Ti supplico per la dolorosa Passione del Fi­glio Tuo Gesù e per tutta l'amarezza da cui fu inondata la Sua santissima anima, mo­stra la Tua misericordia alle anime che so­no sotto lo sguardo della Tua giustizia, non guardare a loro se non attraverso le Piaghe del Tuo amatissimo Figlio Gesù, poiché noi crediamo che la Tua bontà e la Tua miseri­cordia sono senza limiti. Amen.
(Coroncina alla Divina Misericordia)

Nono giorno
«Oggi conduciMi le anime tiepide ed immergile nell'abisso della Mia misericordia. Queste anime feriscono il Mio cuore nel modo più doloroso. «La Mia anima nell'Orto degli Ulivi ha provato la più grande ripugnanza per un'ani­ma tiepida. Sono state loro la causa per cui ho detto: - Padre, allontana da me questo calice, se questa è la Tua volontà. Per loro, ricorrere al­la Mia misericordia costituisce l'ultima tavola di salvezza».
Misericordiosissimo Gesù, che sei la pietà stessa, introduco nella dimora del Tuo Cuore pietosissimo le anime tiepide. Possano riscaldarsi nel Tuo puro amore que­ste anime di ghiaccio, che assomigliano a cadaveri e suscitano in te tanta ripugnanza. O Gesù pietosissimo, usa l'onnipotenza della Tua misericordia, attirale nell'ardore stesso del Tuo amore e concedi loro l'amore santo, dato che puoi tutto.
Il fuoco e il ghiaccio non possono stare uniti, poi­ché, o si spegne il fuoco o si scioglie il ghiaccio, ma la Tua misericordia, o Dio, può soccorrere mi­serie anche maggiori.
Eterno Padre, guarda con occhi di miseri­cordia alle anime tiepide, che sono racchiu­se nel pietosissimo Cuore di Gesù. Padre della misericordia, Ti supplico per l'amarezza della Passione del Tuo Figlio e per la Sua agonia di tre ore sulla croce, per­metti che anche loro lodino l'abisso della Tua misericordia... Amen. (Coroncina alla Divina Misericordia).

CORONCINA ALLA DIVINA MISERICORDIA
Si usi la corona del Rosario.
In principio: Padre Nostro, Ave o Maria, Credo.
Sui grani maggiori del Rosario: “Eterno Padre, io Ti offro il Corpo e il Sangue, l’Anima e la Divinità del Tuo dilettissimo Figlio e Nostro Signore Gesù Cristo in espiazione dei nostri peccati, di quelli del mondo intero”. Sui grani dell’Ave Maria per dieci volte: “Per la sua dolorosa passione abbi misericordia di noi, del mondo intero”. Alla fine ripetere per tre volte: “Dio Santo, Dio Forte, Dio Immortale: abbi pietà di noi, del mondo intero”

II Venerdì della Pia Pratica dei 15 Venerdì in onore del Cuore Sacratissimo di Gesù!


Importante: per praticità, sono state pubblicate le Pie Pratiche dal 3° al 15° Venerdì, tutte in questo stesso post.



TERZO VENERDI' RIPARARE LE BESTEMMIE

LETTURA

Iddio ci ha dato la lingua per servircene in bene e specialmente per lodare lui, nostro Creatore e Redentore.
Tanti, uomini e donne, si servono della lin­gua per bestemmiare e vomitare insulti contro la Divina Maestà.
Il Signore è geloso del suo, santo nome e diede un comandamento, che mise a base del Decalogo: « Non nominare il nome di Dio inu­tilmente ».
Gesù insegnò il Pater Noster, breve preghie­ra con la quale si chiedono a Dio le cose più necessarie. Ma prima di tutto insegnò a chie­dere al Padre la santificazione del suo nome: “ Padre nostro, che sei nei Cieli, sia santificato il tuo nome!... ».
Eppure sulla terra non c'è un nome così in­sultato come il nome di Dio!
Quante bestemmie contro Gesù Cristo! Nelle officine, nelle caserme, nei negozi, nelle fa­miglie, lungo le vie, quanti insulti si sentono contro il Figlio di Dio!
Ogni bestemmia è come uno schiaffo che il figlio dà al proprio padre. Bestemmiare Gesù, il Redentore del genere umano, colui che ha sparso tutto il suo Sangue per noi! Quale mo­struosa ingratitudine!
In un giorno, chissà quante migliaia e decine di migliaia di bestemmie si pronunziano! È dovere dei buoni riparare il Cuore di Gesù. Questo terzo venerdì serva di conforto a Ge­sù per gli insulti che riceve. Si offrano a lui tut­te le opere della giornata e della settimana in riparazione delle bestemmie. Ogni atto di ri­parazione è come una goccia di balsamo sul Divin Cuore oltraggiato.

Procuriamo noi di rispettare sempre il nome di Dio e di non nominarlo senza un giusto mo­tivi. Non diamo mai occasione ad, alcuno di bestemmiare, usando carità e pazienza con i familiari. Sentendo qualche bestemmia, faccia­mo subito un atto di riparazione, dicendo: “ Dio sia benedetto! “, oppure: “ Sia lodato Gesù Cristo!”.
Quando riconosciamo che la correzione al bestemmiatore possa essere utile, facciamola liberamente, senza rispetto umano; se preve­diamo che la correzione al momento possa es­sere nociva, perchè il bestemmiatore potrebbe adirarsi di più, è prudenza dire la buona pa­rola quando egli sia più calmo.

Giova poi ricordare l'episodio avvenuto a Fatima, prima che apparisse la Madonna.
Un maestoso Angelo si presentò ai tre fan­ciulli. Teneva tra le mani un grande calice, sor­montato da un'Ostia. Egli disse ai veggenti: “Inginocchiatevi, baciate la terra e dite con me: « Signore; vi benedico per quelli che vi ma­ledicono. ».
Poiché l'Angelo esortò i tre fanciulli a reci­tare questa breve preghiera, è segno che essa piace a Dio e ripara le bestemmie. Conviene dunque recitarla spesso lungo il giorno e con devozione.

FIORETTO. Sentendo qualche bestemmia, dire:: « Dio sia benedetto! » oppure: « Signore, vi benedico per quelli che vi maledicono! ».

PREGHIERA. Recitare ogni giorno della set­timana cinque Pater, Ave, Gloria in onore delle cinque Piaghe, in riparazione delle bestem­mie.


ORAZIONE RIPARATRICE DA FARSI PRIMA DELLA COMUNIONE

Eterno Padre, che per amore degli uomini avete dato alla morte il vostro Unigénito Figlio, per il suo Sangue, per i suoi meriti, per il suo Divin Cuore, abbiate pietà del mondo intero e perdonate tutti i peccati che si commettono, specialmente le bestemmie.
Gloria Patri.
Eterno Padre, vi offro le lodi di Maria San­tissima, degli Angeli, dei Santi e delle anime buone, per riparare le bestemmie e gli insulti dei cattivi.
Gloria Patri.
Eterno Padre, vi offro l'umiliazione degli schiaffi che ebbe Gesù nella Passione, in ripa­razione delle bestemmie.
Gloria Patri.
Eterno Padre, vi offro l’umiliazione che eb­be Gesù nella Passione nell'essere sputato e schernito, in riparazione delle bestemmie.
Gloria Patri.
Eterno Padre, vi offro l'arsura che ebbe Gesù sulla croce, in riparazione delle bestemmie.
Gloria Patri.
Eterno Padre, vi offro le Piaghe di Gesù in riparazione delle bestemmie.
Gloria Patri.
Eterno Padre, vi offro gli spasimi della Ma­donna sotto la croce, in riparazione delle be­stemmie.
Gloria Patri.
Eterno Padre, vi offro le sante Masse che og­gi si celebrano nel mondo, in riparazione delle bestemmie.
Gloria Patri.
Quante saranno, o mio dolcissimo Gesù, le bestemmie e le ingiurie di qualunque sorta, che nel corso di questa giornata saranno sca­gliate contro di Voi o contro Maria Santissima, altrettante e più, io intendo offrirvi benedizio­ni e lodi. Amen!


RIPARAZIONE CONTRO LE BESTEMMIE
(in forma di Rosario, in cinque poste)
Grani grossi:
Diamo gloria, omaggio, onore, .A Gesù, il Redentore!
Alla Vergine Maria
Ed ai Santi lode sia! - Pater noster.
Grani piccoli:
V) Signore, vi benedico per quelli che vì maledicono!

R) O Vergine Immacolata, siate sempre be­nedetta!

(Ogni 10 invocazioni: 1 Gloria Patri).


In fine:
Dio sia benedetto!... ecc.


Questa riparazione contro le bestemmie si faccia spesso pubblicamente in chiesa e nelle famiglie ove ci sia qualche bestemmiatore.


QUARTO VENERDI' CONVERTIRE I PECCATORI

LETTURA

Tutti nel mondo peccano, chi più e chi me­no. C'è però chi commette soltanto piccole mancanze e c'è chi cade in gravi peccati. Certe anime, appena cadono in colpa mortale, si rial­zano subito e detestano il male fatto. Altre anime.. invece vivono in peccato mortale e non si danno pensiero di rimettersi in grazia di Dio: peccano e ripeccano con grande leggerezza, senza preoccuparsi dei giudizi di Dio e dell'al­tra vita che ci attende. Sono proprio queste le anime, per le quali si deve pregare e riparare.
Convertire un peccatore, come insegna san­t'Agostino, è un miracolo maggiore che risu­scItare un morto. Eppure, il Sacro Cuore di Ge­sù desidera ardentemente che i peccatori si convertano e dice: “Son venuto sulla terra per i peccatori... Hanno più bisogno del medico gli ammalati, anziché i sani... Son venuto a cer­care la pecorella smarrita... Si fa più festa in cielo per un peccatore che si converte, che non per novantanove giusti, i quali non han­no bisogno di penitenza.”
E' doveroso accontentare Gesù! Egli ha sete ardente delle anime peccatrici.
Se noi siamo in stato di peccato, non dob­biamo aver timore di avvicinarci al Signore; il suo Cuore amoroso tutto perdona e dimentica. Promettiamo di rimetterci al più presto in gra­zia sua. Di un'anima peccatrice Gesù può far­ne un'anima santa; così fece con la Samaritana, con Maria Maddalena, con Pelagia, con Margherita da Cortona e con mille altre.
Se noi siamo in grazia di Dio, dobbiamo la­vorare per convertire i traviati. Il primo mezzo per convertire i peccatori è la preghiera. I cin­que Pater, Ave e Gloria alle cinque Piaghe, se­no preghiera efficacissima.
Diceva un giorno Gesù ad un'anima, vittima straordinaria: “Prega, prega molto per i peccatori! Quando un'anima prega per un peccatore con l'ardente desiderio che si converta, il più spesso si ottiene il suo ravvedimento, non fos­se altro almeno al termine della vita, e l'offe­sa ricevuta dal mio Cuore viene riparata. Se il peccatore per cui si prega non si converte, la preghiera non è mai perduta, perchè da una parte consola il dolore che mi cagiona il pec­cato e, dall'altra, la sua efficacia e potenza ser­vono, se non a quel determinato peccatore a­meno ad altre anime meglio disposte ad ac­coglierne i frutti.”
Non perdiamoci dunque di coraggio se, pre­gando per un'anima peccatrice, non ne vediamo subito la conversione.

Oltre alla preghiera, giova molto l'offerta dei sacrifici a vantaggio dei peccatori. Ogni sa­crificio, per piccolo che sia, unito ai meriti di Gesù Cristo, acquista un grande valore ed ottiene un aumento di grazia al peccatore. Alle volte un sacrificio può salvare un'anima, come si rileva da ciò che disse la Madonna ad Josefa Menendez: “Tu, figlia mia, questa mattina pri­ma della Messa hai compiuto una piccola ope­ra buona, con sacrificio e con amore. In quel momento c'era un'anima in procinto di cadere nell'inferno; il mio Figliuolo Gesù ha utilizzato il tuo piccolo sacrificio ed essa si è salvata. Vedi, figlia mia, quante anime si possono salvare con i piccoli atti!”
Quando abbiamo una sofferenza, una croce, una malattia, un malessere momentaneo... non perdiamone il frutto con l'impazienza, ma di­ciamo subito: Vi offro, o Signore, questa croce per convertire qualche peccatore! Le anime che avremo salvate, le conosceremo quando sare­mo nell'altra vita; esse formeranno la nostra più bella corona per tutta l'eternità.

FIORETTO. In ogni contrarietà e sofferenza, dire: Signore, sia fatta la tua volontà! Accetto questa croce a bene dei peccatori!

PREGHIERA. Recitare ogni giorno della set­timana cinque Pater, Ave, Gloria in onore del­le cinque Piaghe per la conversione dei pec­catori più ostinati.

ORAZIONE ALLE CINQUE PIAGHE
(Se ne raccomanda vivamente la recita!)

Penetrati d'amore e di riconoscenza, con un cuore addoloralo e compunto, adoriamo e ba­ciamo umilissimamente e rispettosamente le vostre sacre Piaghe invocandovi, o Gesù, con gran confidenza.
O Divino Salvatore, vi supplichiamo per mezzo di queste Piaghe adorabili, così crudel­mente impresse nel vostro santissimo Corpo di convertire i peccatori e di guarirci da tutte le ferite che il peccato fece alle anime nostre. Scolpite, Signore, sì, scolpite profondamente nel nostro cuore queste divine Piaghe e la me­moria della vostra sanguinosissima Passione.
Signore, abbiate pietà di noi!

1. Noi vi supplichiamo per la Piaga della vostra ­mano destra. Pater noster.
Adoriamo la Piaga della vostra mano destra, desiderando e domandando che essa benedica tutti i peccatori e benedica anche le nostre in­tenzioni, parole, azioni e che ci aiuti a fare il bene e ad evitare il male.
Io depongo, o mio Dio, nelle vostre mani, con confidenza, il mio corpo e l'anima mia, la vita, la morte, la mia sorte temporale ed eter­na, i miei disegni ed intraprese.
Io rimetto nella vostra mano destra tutti peccatori, i miei parenti, amici, benefattori, le anime consacrate, i Religiosi e le Religiose, i missionari e le missionarie, affinchè né il de­monio, né il mondo, né la carne possano rapirli. Signore, abbiate pietà di noi!

2 Noi vi supplichiamo, o Gesù, per la Pia­ga della vostra mano sinistra. Pater noster. Noi adoriamo la Piaga della vostra mano si­nistra e la preghiamo di sostenerci. Le racco­mandiamo i peccatori, i nostri nemici, che noi amiamo di tutto cuore, come Voi amaste, o Gesù, quelli che vi avevano crocifisso.
Vi raccomando ancora tutti gli empì, i liber­tini, scongiurandovi di stendere la vostra on­nipossente e Pietosa mano contro tutti i ne­mici della Chiesa, per reprimere i loro disor­dini e cattivi disegni e, con la vostra saviezza e grazia trionfatrice, cambiare il loro odio in un'ardente carità e la loro malizia in bontà, le loro maledizioni in altrettante benedizioni, la loro guerra in una perfetta pace. Strappate tut­ti questi peccatori dalle mani dell'infernale ne­mito e fate che ritornino a Voi per mezzo di una sincera conversione.
Signore, abbiate pietà di noi!

3. Noi vi supplichiamo per la Piaga del vo­stro Piede destro. Pater noster.
Noi adoriamo la Piaga dei vostro piede de­stro e vi ,supplichiamo, per la virtù di questa sacratissima Piaga, di dirigere i nostri passi ed andamenti nella strada della salvezza.
E vi supplichiamo per i dolori sofferti da voi in questa dolorissima Piaga, di convertire i pec­catori, di sollevare le anime penanti dei poveri infermi ed agonizzanti, degli schiavi, dei pri­gionieri, dei drogati, e sopratutto dei sacerdoti traviati, i peccatori disperati e le anime più abbandonate del Purgatorio.
Signore, abbiate pietà di noi!

4. Noi vi supplichiamo per la Piaga del vo­stro piede sinistro. Pater noster.
Noi adoriamo la Piaga dei vostro piede si­nistro e vi supplichiamo per mezzo di questa Piaga, di rettificare i cuori dei peccatori, di ri­parare i nostri disordini, di correggere i nostri difetti, di richiamarci dai nostri traviamenti.
Noi vi scongiuriamo per i patimenti sofferti da Voi in questa Piaga dei vostro piede sini­stro, di avere compassione degli eretici, degli scismatici, dei Giudei e degl'infedeli.
Signore, abbiate pietà di noi!

5. Noi vi supplichiamo per la Piaga del vo­stro sacro Costato. Pater noster.
Noi adoriamo la Piaga del sacro Costato e vi preghiamo a volervi degnare per mezzo dell'apertura di questa Piaga adorabilissima, di spandere sopra i traviati e sopra di noi le vi­scere della vostra Misericordia infinita e di gua­rire i nostri cuori, con la santissima Piaga dei vostro Sacro Cuore, di lavare le macchie e le sordidezze delle anime nostre, con il Sangue e l'Acqua che dal santo Costato scaturirono. E siccome la vostra Sposa, la santa Chiesa, è sta­ta formata in virtù di questo santissimo e pre­ziosissimo Sangue ed Acqua, come Eva dalla costa di Adamo, così noi vi supplichiamo per il vostro sacro Costato trafitto, di aver pietà della vostra Chiesa, che vi siete acquistata col vostro preziosissimo Sangue... Purificatela, santificatela, governatela, conservatela pura, santa e senza macchia, esaltatela e fatela trionfare su tutti i nemici ed errori, che possono attac­carla; fatevi regnare la pace, l'unione, la ca­rità, insomma tutte le virtù cristiane. Amen.

Si dice per sei volte: Sacro Cuore di Ge­su, abbiate pietà di noi!


QUINTO VENERDI' RIPARARE I PECCATI DI ODIO

LETTURA

Dopo l'amore di Dio, il primo comandamen­to è quello di amare il prossimo. San Giovanni insegna: Chi dice di amare Dio e intanto odia il prossimo, è un bugiardo, inganna se stesso ed è inutile la sua religiosità.
Gesù Cristo inculca spesso, e con forti pa­role, il dovere di amare il nostro simile; espres­samente comanda di voler bene anche a coloro che ci fanno dei male: Amate i vostri ne­mici, fate del bene a chi vi fa del male, pre­gate per quelli che vi perseguitano. Siate per­fetti come è perfetto il Padre vostro che è nei Cieli, il quale fa risplendere il suo sole sui buo­ni e sui cattivi e manda la pioggia sui giusti e sui malvagi... se non perdonerete con tutto il cuore al vostro fratello, neppure il Padre vo­stro celeste perdonerà i vostri peccati... siate misericordiosi e troverete misericordia... Con a la misura con la quale avrete misurato agli sarà misurato a voi... E se tu stai per fare un offerta a Dio e ti ricordi che il tuo fratello qualche cosa contro di te, lascia l'offerta ai piedi dell’altare, va' a riconciliarti col tuo fra­tello e poi ritorna a fare l'offerta. Diversamen­te non sarà accettato il tuo dono... E quando pregate, dite così: Padre nostro,... rimettiamo ai nostri debitori.”
Gesù dunque insegna non solo a non odiare, ma anzi ad amare chi ci fa del male. Dall’alto della croce ha dato l'esempio più lumi­noso della carità, pregando per i suoi crocifis­sori: “Padre, perdona loro, perchè non sanno quello che fanno!”
Gesù comanda il perdono e l'amore; e gli uomini invece si danno all'odio. Quanti ran­cori, quante vendette, quante lotte nella so­cietà e nelle famiglie! Il Cuore di Gesù resta gravemente offeso per tante iniquità ed è ne­cessario ripararlo.

Questo quinto venerdì ha il compito di ri­parare gli odî e di ottenere a tante anime la forza di perdonare le offese ricevute.
Ma prima di riparare per gli altri, conviene che noi stessi siamo in pace con tutti. E' tanto facile data la debolezza umana, nutrire ran­core ed avversione. Le occasioni non mancano, né in famiglia né fuori.
Dice un proverbio: Fratelli, coltelli. Amici, nemici. Parenti, serpenti. Vicini, assassini. Sono proprio queste categorie di persone che sogliono dare motivo agli odi. Intanto bi­sogna perdonare; occorre dimenticare le offe­se; è doveroso corrispondere al saluto; non si perda tempo a fare qualche visita di rappacifi­cazione.
Come gode Gesù a vedere un'anima gene­rosa, che perdona qualunque offesa!

Diamo dunque a Gesù la prova dell'amore. Egli ci ricambierà con l'abbondanza della sua pace. Il rancore apporta all'anima il turbamen­to e l'amarezza, mentre il perdono arreca la calma e la gioia pura.
Ad un generoso perdono suole seguire un aumento di grazia. Dopo che Giovanni Gualberto perdonò all'uccisore di suo fratello, ot­tenne la grazia di farsi Santo.
Chi aspetta grazie dal Sacro Cuore, perdoni subito e ripari il passato.

FIORETTO. Perdonare le offese per amore di Gesù e fare la pace con coloro verso i quale abbiamo nutrito rancore.

PREGHIERA. Recitare ogni giorno della settimana cinque Pater, Ave, Gloria in onore del­le cinque Piaghe, per coloro che durante la vi­ta ci hanno offeso.

ORAZIONE DA RECITARSI PRIMA DELLA COMUNIONE

O Dio infinitamente santo e misericordioso, io ti amo e ti adoro. Mi prostro umilmente al­la tua presenza e ti offro tutti gli atti di ado­razione, di riparazione e di ringraziamento del­le anime che ti amano.
Ti offro in special modo la santa Comunione che sto per ricevere e l'olocausto perfetto del tuo Divin Figliuolo, che s'immola sugli altari in tutti gli angoli della terra, in tutti gl'istanti di questo giorno. Ricevi, o Divin Padre, quel Sangue purissimo in riparazione degli oltraggi di coloro che nutrono odio e rancore verso il prossimo; cancella le loro colpe e fa' loro, mi­sericordia.
Padre, infinitamente buono, unisco a questo santo Sacrificio tutto quello che faccio di bene ed intendo riparare i peccati di odio delle tue creature.
Padre mio, ricevi il mio desiderio di conso­larti; e poiché anch'io sono miserabile, ti offro i meriti di Gesù, Redentore del genere umano, per soddisfare alla tua divina giustizia tanto offesa dall'odio che regna nel mondo. Pater noster..

Eterno Padre, perdonate i miei peccati come io perdono chi mi ha offeso. - Gloria Patria..
Eterno Padre, vi offro l'immensa carità di Gesù Cristo, in riparazione delle mancanze di carità. - Gloria Patri..
Eterno Padre, per il perdono che Gesù diede ai crocifissori, distruggete l'odio nel cuore dei vostri figli. - Gloria Patri...
Eterno Padre, vi offro le Piaghe di Gesù Cri­sto per sanare le piaghe dei cuori vittime del­l'odio. - Gloria Patri…
Sacro Cuore di Gesù, benedici chi mi ha fat­to del male. - Gloria Patri.. ,
Sacro Cuore di Gesù, benedici chi ha par­lato male di me. - Gloria Patri..
Sacro Cuore di Gesù, benedici chi ha pen­sato male di me. - Gloria Patri..
Sacro Cuore di Gesù, sii misericordioso col mio prossimo, come sei misericordioso con me. - Gloria Patri…

SESTO VENERDI'
RIPARARE I PECCATI CONTRO LA PUREZZA

LETTURA

Iddio Creatore ci ha formato di anima e di corpo. L'anima è la parte più nobile di noi e dobbiamo salvarla a tutti i costi. Il corpo, quan­tunque sia inferiore all'anima, merita il mas­simo rispetto; perchè è sacro. Se è sacro il Ca­lice della Messa, perchè trattiene per pochi minuti il Sangue preziosissimo di Gesù Cristo, tanto più lo è il corpo umano, perchè si ciba del Corpo e del Sangue di Gesù con la Comu­nione; inoltre perchè è stato santificato dalle acque battesimali e dal sacro Crisma e perchè tempio dello Spirito Santo. E come pecca chi profana un vaso sacro, così pecca gravemente chi profana il proprio corpo o quello altrui.
Iddio, per fare custodire dignitosamente il Corpo alle sue creature, ha dato due comandamenti: Sesto: non fornicare - Nono: Non desiderare la persona altrui.

Il Sacro Cuore ama molto la purezza, perchè è l'Agnello che si pasce tra i gigli. Egli ha det­to: Beati i puri di cuore, perchè essi vedranno Dio!
La purezza che il Signore esige è differente, cioè secondo il proprio stato. C'è la purezza verginale che deve osservarsi da chi non è le­gato dal matrimonio, e c'é quella matrimonia­le, prescritta agli sposati.
Ma quale cura si ha nel mondo di una virtù così nobile? Pare che tutto congiuri contro di essa; tutti vogliono godere, calpestando i di­vini comandamenti e dimenticando i tremendi giudizi di Dio.
Quante offese riceve il Cuore di Gesù a mo­tivo delle disonestà! Egli controlla i pensieri e gli atti umani e li vede anche nella solitudine e nel buio.
Se sì potesse vedere tutto il cumulo delle disonestà, si resterebbe sbalorditi. Gesù non è insensibile a tante offese ed il suo Cuore resta trafitto. A più di un'anima Egli ha manifestato il suo grande cordoglio, dicendo: il mondo cor­re alla perdizione!... Sono troppi i peccati d'im­purità!... Cerco riparazione per trattenere il mio braccio punitore.

Impegniamoci in questo venerdì a riparare il Divin Cuore di tante miserie morali. Ed in­nanzi tutto, esaminiamoci se il giglio della pu­rezza in noi sia candido. Chi vive nel matri­monio, può dire sinceramente: Ho la coscien­za serena...?
I fidanzati possono dire: Non sento rimorso alcuno per il tempo del mio fidanzamento...? Come custodiamo gli occhi? Come teniamo a freno i sensi? Il nostro cuore è impigliato in qualche affetto peccaminoso?
Se la coscienza ci rimorde per qualche col­pa, prima di riparare il Cuore di Gesù dei pec­cati altrui, ripariamolo delle nostre colpe; pro­mettiamo di vivere nella massima purezza.
Gesù perdona. Gesù dimentica. Vuole però vedere la buona volontà di fuggire le cattive occasioni. Il troncare qualche amicizia perico­losa... il tenere a freno le passioni... potrebbe costare dei gravi sacrifici. Ma Gesù richiede ciò, come ha richiesto la vita a santa Maria Goretti, martire della purezza.
Non si pretenda ricevere grazie dal Sacro Cuore, se l’anima è vittima del peccato impuro.

FIORETTO. Custodire bene la purezza: nelle azioni, negli sguardi e nei pensieri.

PREGHIERA. Recitare ogni giorno della set­timana cinque Pater, Ave, Gloria, in onore delle cinque Piaghe, per riparare il Cuore di Ge­sù delle disonestà che si commettono nel mondo.

ORAZIONE RIPARATRICE DA FARSI PRIMA DELLA COMUNIONE

Eterno Padre, io vi offro l'agonia di Gesù nel Getsemani, in riparazione degli affetti pec­caminosi. - Gloria Patri..
Eterno Padre, io vi offro i dolori che soffrì Gesù nella crudele flagellazione, in riparazio­ne dei peccati di coloro che profanano il sacramento dei Matrimonio.
Gloria Patri..
Eterno Padre, io vi offro gli spasimi di Gesù coronato di spine, in riparazione dei cattivi pensieri. Gloria Patri…
Eterno Padre, io vi offro la vergogna subita da Gesù nell'essere spogliato sul Calvario, in riparazione delle immodestie. - Gloria Patri..
Eterno Padre, io vi offro la sofferenza di Gesù nell'essere trafitto in croce, in riparazione dei peccati della gioventù. - Gloria Patri…
Eterno Padre, io vi offro gli spasimi dell'a­gonia di Gesù, in riparazione dei peccati d'or­goglio. - Gloria Patri..
Eterno Padre, io vi offro l'amore di Gesù per la purezza, affinché custodiate questa virtù nel­le animo innocenti. - Gloria Patri…
Eterno Padre, io vi offro la purezza di Maria Vergine, affinché suscitiate nel mondo molte anime vergini. - Gloria Patri…
Eterno Padre, io vi offro il Sangue dell'A­gnello Immacolato in riparazione dei peccati da me commessi. - Gloria Patri…
Dire tre volte: Sacro Cuore di Gesù, confi­do in Voi!

SETTIMO VENERDI' RIPARARE I PECCATI DI SCANDALO

LETTURA

Uno dei peccati più gravi è lo scandalo, per­chè per mezzo di esso il male si moltiplica nel­le anime. Si chiama scandalo la spinta o l’oc­casione di fare peccare gli altri.
Questo male può farsi eccitando qualcuno al peccato o insegnando a commetterlo. Ordinariamente si chiama scandalo il catti­vo esempio in fatto di moralità. Il mondo è un ammasso di scandali e Gesù Cristo ha pronun­ziato un terribile « guai » contro di esso: Guai al mondo, per i suoi scandali! E' impossibile che lo scandalo non avvenga; ma guai all'uo­mo per colpa del quale avverrà lo scandalo! E perchè Gesù Cristo si dimostra così rigoroso a questo riguardo? Perchè lo scandaloso è un omicida spirituale. Gesù ha dato il suo Sangue per salvare le anime e lo scandaloso gliele ruba, rendendo inutile a loro il frutto della Re­denzione.
Lo scandalo dato ai piccoli è un delitto mag­giore, tanto che Gesù ha esclamato: “Guai a chi scandalizza uno di questi piccoli, che credono in me! Sarebbe meglio che si legasse al collo dello scandaloso una macina da mulino e fos­se precipitato nel profondo del mare!”
Quanti scandali intanto avvengono giornal­mente. A quante anime innocenti s'insegna la immoralità! Quanti perfidi suggerimenti si dan­no anche a coloro che vorrebbero mantenersi sulla retta via!
Chi è stato scandalizzato, facilmente perse­vera nell'offesa di Dio ed a sua volta sarà di scandalo agli altri, e questi ad altri ancora.

Il Cuore di Gesù è ferito dalle offese degli uomini e specialmente dallo scandalo. Si fac­ciano in questo settimo venerdì atti di ripara­zione in proposito. Preghiamo affinché sia ri­dotto il numero di questi infelici e perchè si convertano coloro che sono stati vittima dello scandalo.
Non è forse capitato arche a noi, nell'infan­zia o nella giovinezza, di avere ricevuto il ve­leno dello scandalo? Preghiamo per gli sven­turati che ci hanno ferito l'anima.
E non può darsi che anche noi, in un mo­mento di passione e di accecamento morale ab­biamo dato scandalo a qualche anima? Che cosa ci resta a fare? Piangere a lacrime di san­gue il male commesso e riparare adeguata­mente.
La riparazione è un grave obbligo. Conviene dunque mettere in atto tutti i mezzi, di cui siamo capaci.
Hai tu forse dato scandalo a qualche perso­na? Prega spesso per essa. Invoca la divina misericordia sopra di lei e sopra di te! Il tuo cattivo esempio ed il tuo pessimo parlare han­no rovinato quell'anima?... Pensa ora a richia­marla al bene con il tuo esempio ed i tuoi consigli.

Non dimenticare che l'anima da te scanda­lizzata, facilmente avrà scandalizzato altre. Tu devi riparare, salvare anime più che puoi, svol­gendo un vero apostolato nel mondo.
Chi ha salvato un'anima, ha predestinato la sua per il Paradiso; e chi ha scandalizzato un'a­nima, se non ripara, deve temere di aver de­stinata la sua all'inferno.

FIORETTO. Se qualche persona o qualche famiglia sono motivo di peccato o di scandalo, per amore del Cuore di Gesù, troncare con es­sa ogni relazione.

PREGHIERA. Recitare ogni giorno della set­timana cinque Pater, Ave, Gloria, in onore del­le cinque Piaghe, per riparare il Sacro Cuore degli scandali che ricevono i piccoli.

LITANIE DEL SACRO CUORE DI GESU'
DA RECITARSI PRIMA DELLA COMUNIONE

Signore, abbiate pietà di noi.
Gesù Cristo, abbiate pietà di noi.
Signore, abbiate pietà di noi.
Gesù Cristo, ascoltateci.
Gesù Cristo, esauditeci.
Padre Celeste, Iddio, abbiate pietà di noi.
Figlio, Redentore del mondo, Iddio,
Spirito Santo, Iddio, »
Santa Trinità, un solo Iddio, »
Cuore di Gesù, Figlio dell'Eterno Padre »
Cuore di Gesù, formato dallo Spirito Santo nel seno di Maria Vergine, »
Cuore di Gesù, sostanzialmente unito al Verbo di Dio, »
Cuore di Gesù, maestà infinita, »
Cuore di Gesù, tabernacolo dell'Altissimo, »
Cuore di Gesù, abitazione di Dio e porta del Cielo, »
Cuore di Gesù, fornace ardente di carità, »
Cuore di Gesù, ricettacolo di giustizia e d'amore, »
Cuore di Gesù, pieno di bontà e d'amore, »
Cuore di Gesù, abisso di ogni virtù, »
Cuore di Gesù, degnissimo di ogni lode, »
Cuore di Gesù, re e centro di ogni cuore, »
Cuore di Gesù, in cui risiede ogni pienezza della Divinità, »
Cuore di Gesù, in cui il Padre si è compiaciuto, »
Cuore di Gesù, della cui pienezza noi tutti abbiamo partecipato, »
Cuore di Gesù, desiderio dei colli eterni, »
Cuore di Gesù, paziente e pieno di molta misericordia,
Cuore di Gesù, ricchezza per tutti quelli che t'invocano,
Cuore di Gesù, sorgente di vita e di santità, »
Cuore di Gesù, propiziatore per ì nostri peccati,
Cuore di Gesù, fatto ubbidiente sino alla morte, »
Cuore di Gesù, saturato di obbrobri, »
Cuore d' Gesù, afflitto per i nostri peccati, »
Cuore di Gesù, trapassato dalla lancia, »
Cuore di Gesù, fonte di ogni consolazione, »
Cuore di Gesù, nostra vita e conciliazione, »
Cuore di Gesù, vittima dei peccatori, »
Cuore di Gesù, salute di chi spera in voi, »
Cuore di Gesù, speranza dei moribondi, »
Cuore di Gesù, delizia di tutti i Santi, »
Agnello di Dio, che togliete i peccati del mondo, perdonateci o Signore!
Agnello di Dio, che togliete i peccati del mon­do, ascoltateci, o Signore!
Agnello di Dio, che togliete i peccati del mon­do, abbiate pietà di noi!
Pater noster.

Cuore di Gesù, mite ed umile di cuore, ren­dete il nostro cuore simile al vostro!


OTTAVO VENERDI' RIPARARE I CATTIVI DISCORSI

LETTURA

Davanti al tribunale di Dio bisognerà dar conto di tutto ciò che si è fatto durante la vita. Il Giudice Divino domanderà ragione anche delle parole. Nel Santo Vangelo si legge: “Di ogni parola oziosa che gli uomini avranno det­ta, mi daranno conto di essa nel dì del giudizio.”
Quante parole si dicono nel mondo! Ma tut­to ciò che si dice, è giusto e santo? E se Gesù giudicherà le parole oziose, cioè quelle che si dicono con indifferenza, come non dovrà giu­dicare le parole immorali e i discorsi disonesti?
Sono discorsi disonesti o immorali quelle conversazioni su argomenti delicati di purez­za, fatte per ridere e per scherzare, ovvero per dilettarsi di ciò che Dio proibisce. Ordinaria­mente tengono questi discorsi coloro che sono ingolfati nell'impurità, perchè come dice Ge­sù: “La bocca parla dell'abbondanza del cuore.” Quando in un cuore regna l'impurità, an­che le parole, gli sguardi e gli scherzi tendono al male.
Il cattivo discorso è per lo più un vero pec­cato. Non giova dire: Ormai siamo grandi!... Certe cose si conoscono già!... Coloro che ascoltano ne sanno più di me!...
Purtroppo, il parlare disonesto è la piaga della società. Nei ritrovi, nelle conversazioni private, negli uffici, sulle vetture, nelle fami­glie... ovunque dilaga questo peccato.

Il Cuore di Gesù, amante e custode della pu­rezza delle anime, rimane offeso da tante col­pe. Ogni discorso cattivo è come una spina acuta che ferisce il suo Cuore.
Chi deve consolarlo? I suoi devoti. In que­sto venerdì si abbia l'intenzione di riparare il Divin Cuore delle offese che riceve da coloro che parlano sboccatamente.
Che non avvenga anche a noi, anime ripa­ratrici, la disgrazia di cadere in questo pecca­to! Non esca mai dalla nostra bocca la parola indecente, la frase equivoca, ovvero il discorso immorale. Se per il passato abbiamo peccato, non sia più per l'avvenire. Ricordiamo che deve essere pura quella lingua, che deve mettersi a contatto con Gesù Sacramentato. Non ascol­tiamo mai volentieri il cattivo parlare che altri ardissero tenere alla nostra presenza; ascol­tarlo con piacere costituisce già una colpa. Abbiamo il dovere d'impedire, nei limiti del possibile e con modi opportuni, il discorso im­morale, rimproverando chi avesse la sfaccia­taggine di farlo davanti a noi.

Il demonio che spinge al cattivo parlare i suoi servi, infonde la paura ed il rispetto umano nei buoni, affin­ché lascino parlare senza interrompere. Si su­peri dunque la paura della critica altrui e sì richiami con energia chi parlasse senza ritegno.
Si dirà: « Mi pare di mancare di rispetto a dare un rimprovero e temo di perdere l'amicizia! ». Non è così! Chi parla scandalosamen­te, non merita rispetto, anzi merita disprezzo, perchè offende la dignità di chi ascolta. Per­dere l'amicizia di una persona immorale è un bene, non già un male.
Chi è ripreso energicamente, difficilmente si permetterà di parlare sboccato. Se dopo un giu­sto rimprovero qualcuno riderà alle nostre spal­le, dandoci del « bigotto » o del «santocchio », conviene restare contenti, pensando: Ho com­piuto il mio dovere! Ho dato gloria a Dio! Ho impedito l’opera di Satana! Ho guadagnato un premio per il Cielo!

FIORETTO. Fuggire la conversazione immo­rale e rimproverare chi parlasse scandalosa­mente.

PREGHERA. Recitare ogni giorno della set­timana cinque Pater, Ave, Gloria, in onore del­le cinque Piaghe, in riparazione delle offese che riceve Gesù a motivo dei discorsi scan­dalosi.

ORAZIONE DA RECITARSI PRIMA DELLA COMUNIONE

O Gesù, Dio d'infinita bellezza, io mi pre­sento a te umilmente, riconoscendo la mia in­degnità. Tu vuoi venire nel mio povero cuore per riposarti. Troppo, o Gesù, sei offeso nel­ mondo ed io voglio ripararti delle amarezze che ti cagionano i cattivi discorsi.
Vorrei poter avere il Cuore della Vergine Santissima, per riceverti degnamente. Ma tu che non disdegnasti la grotta di Betlem, vieni nel mio cuore desideroso di consolarti.
Quante anime, o Gesù, dopo di aver appre­stata la lingua al Banchetto Eucaristico per ri­cevere le tue Carni Immacolate, dopo qualche tempo ritornano ad imbrattare la stessa lingua con il cattivo parlare!
Perdona, o Signore; perdona queste povere anime! E perdona anche le mie colpe, perchè anch'io nel passato ti ho offeso con queste mi­serie! Ma ti prometto, o Gesù, che d'ora in­nanzi io voglio custodire la mia lingua e ser­virmi di essa per lodarti e farti amare! Vergine purissima, ottenetemi con questa santa Comu­nione un orrore grande al cattivo parlare! Fate che in ogni istante della mia vita si sciolga dal mio cuore un inno di amore verso Gesù, cen­tro dei cuori e perla dell'amore. Amen!

Dire tre volte:

Perdona, o Signore, al tuo popolo! Non vendicarti di noi in eterno!
Pater, Ave, Gloria.

Ti voglio tanto bene, o Gesù mio,
che tanto degno sei d'essere amato!
Vorrei morir per Te, mio caro Iddio,
che di morir per me non hai sdegnato!
Amor t'ha vinto e ti trattien l'amore nell'umi1 Ostia,
o grande mio Signore, ed è il tuo Cuore sì tenero e sì forte
che sprezza per mio amor dolore e morte!

NONO VENERDI
RIPARARE PER LA STAMPA CATTIVA

LETTURA

Come il corpo ha bisogno del pane, così la mente dell'istruzione. Se il cibo è sano, giova alla salute; se è avvelenato, apporta la morte. Così per l'istruzione. Se i libri che si leggono sono buoni, portano luce alla mente e conforto al cuore; se invece sono cattivi, guastano a mente e deturpano i costumi.
Come si fa a sapere se la stampa è buona ovvero cattiva? Dagli argomenti che tratta e dalla maniera di trattarli. E' cattivo il libro che parla male della santa religione, del Papa, dei Sacerdoti e di quello che Gesù ha insegnato. E' pure cattivo il libro che tratta di argomenti indecenti o tendenti alla disonestà.
Oggi nel mondo si legge molto. Tutta la stampa che va, in giro; è pura e santa?
Tutt'al­tro! La grande maggioranza della stampa mo­derna è cattiva e sovente pessima.
Gli scrittori sanno che il libro indecente è letta con più avidità degli altri, perchè accarezza le passioni; quindi per amore del guadagno non si fanno scrupolo di seminare il fan­go morale.
Chi potrebbe misurare l'enormità dei male che produce un libro cattivo? Quanti pensieri cattivi suscita! Quante spinte all'impurità!
E non è soltanto nel romanzo cattivo il veleno, ma anche nella rivista indecente e nel periodico.
Ogni libro cattivo che circola, è una nuova ferita al Cuore di Gesù, perchè le anime si gua­stano ci si avviano alla eterna perdizione.

O caro Gesù; come deve essere amareggiato il tuo amorosissimo Cuore alla vista dei pec­cati che si commettono a motivo della cattiva lettura: Noi vogliamo prendere parte al tuo dolore e vogliāmo consolarti!
Le anime devote dei Sacro Cuore devono odiare la stampa perversa, diversamente a nul­la gioverebbe questa devozione.
Poichè è peccato leggere il libro cattivo, il prestarlo, il consigliarlo ed arche il tenerlo con­servato, promettiamo a Gesù di distruggere la scampa cattiva, che eventualmente si trovasse in famiglia. Bisogna distruggerla e subito, sen­za rimpiangere il prezzo dei libro. L'anima nostra a Gesù è costata il suo Sangue ed è giusto che noi facciamo qualche sacrificio per salvarla.
Quanti pretesti suggerisce il demonio per impedire la distruzione dei libri immorali! Non si dia ascolto a lui. E' meglio mettere, nel fuoco un libro, anziché andare a bruciare eternamen­te nell'inferno. Ogni romanzo cattivo che sî distrugge, è un demonio che si toglie dalla circolazione.

Leggiamo libri buoni! Nessuna famiglia sia priva dell'aureo libro, ch'è il Vangelo. La vita dei santi, specialmente dei Santi più contem­poranei, quanta luce suole portare all'anima!
Quando le occupazioni lo permettono, alla sera e nei giorni festivi, si legga qualche pa­gina spirituale. Per mezzo della buona lettura unti peccatori si sono convertiti, altri si sono ratti Santi ed altri si sono dati ad unti vita di maggior perfezione.

FIORETTO. Distruggere al più presto la stam­pa cattiva che si trovasse in famiglia.

PREGHIERA. Recitare ogni giorno della set­timana cinque Pater, Ave, Gloria, in onore del­le cinque Piaghe, per riparare il Cuore di Ge­sù dei peccati che produce la stampa cattiva.

LITANIE RIPARATRICI
DA RECITARSi PRIMA DELLA COMUNIONE

Dall’oblio e dell'ingratitudine degli uomini, noi vi consoleremo, o Signore!
Del vostro abbandono nel S. Tabernacolo,
Dei delitti dei peccatori,
Dell’odio degli empi
Delle bestemmie che si vomitano contro di Voi,
Degli insulti fatti alla vostra Divinità,
Dei sacrilegi coi quali si profana il vostro Sacramento d'amore,
Delle immodestie e delle irriverenze com­messe alla vostra adorabile presenza,
Dei tradimenti dei quali Voi siete adora­bile vittima,
Della freddezze del maggior numero dei vostri figli
Del disprezzo che si fa dei vostri inviti d'amore,
Delle infedeltà di coloro che si dicono vostri amici,
Della nostra resistenza alle vostre grazie,
Delle nostre proprie infedeltà,
Dell'incomprensibile durezza dei nostri cuori,
Dei nostri lunghi indugi ad amarvi,
Della nostra tiepidezza nel vostro santo servizio,
Dell'amara tristezza che vi reca la perdita di tante anime,
Del vostro lungo aspettare alla porta dei nostri cuori,
Degli amari rifiuti di cui siete abbeverato;
Dei vostri sospiri d'amore,
Delle vostre lacrime d'amore,
Della vostra prigionia d'amore,
Del vostro martirio d'amore,

PREGHIERA
O Divin Salvatore Gesù, che vi siete lasciato sfuggire dal vostro Cuore questo doloroso la­mento. « Ho cercato consolatori e non ne ho trovati! », degnatevi di gradire il debole tri­buto delle nostre consolazioni, ed assisteteci si potentemente con l'aiuto della vostra grazia, che per l'avvenire schivando più tutto ciò che potrebbe dispiacervi, ci mostriamo in tutto e per sempre vostri devoti figli. Amen

DECIMO VENERDI' RIPARARE I DIVERTIMENTI MONDANI

LETTURA

Iddio non proibisce il divertimento lecito, perchè lo svago è necessario nella vita. Molti però credono che non è possibile divertirsi, senza darsi in balia alle passioni.
I divertimenti che il mondo presenta, spe­cialmente in questi tempi, sono in maggioran­za cattivi o per lo meno assai pericolosi.
Le sale cinematografiche sono assiepate; gli spettatori sono avidi di godere. Siccome per lo più i films sono immorali, o tendenti all'im­moralità, chi può contare i peccati di pensiero e di desiderio che si compiono durante uno spettacolo? E la televisione nelle famiglie di quanti disastri morali è causa!...
E che dire dei balli moderni, che sono su­scitati dal demonio per la rovina spirituale? L'incauta gioventù vuol divertirsi ed il nemico delle anime approfitta per far macchiare il gi­glio della purezza. Quante colpe si possono commettere nelle serate di ballo e nei veglioni!
Nel periodo estivo si corre al mare. Non è tanto il bisogno che spinge i più alla spiaggia, quanto la voglia di divertirsi. Se uno sguardo cattivo volontario è un'offesa alla Divina Mae­stà, quante offese riceve il Signore durante la stagione balneare? Uomini e donne, grandi e piccoli, in costume che suole essere scostuma­to, trascorrono le lunghe ore in ozio... ed in­tanto si moltiplicano i peccati di scandalo, i di­scorsi osceni, gli sguardi illeciti, i pensieri e i desideri cattivi.

Tutta questa nefandezza si ripercuote nel Cuore di Gesù, il quale è costretto a dire, come un giorno nel Getsemani: “L'anima mia è triste sino alla morte!” . Gesù durante l'ago­nia del Getsemani si rivolse agli Apostoli per conforto, dicendo: “Vegliate e pregate!” - Ora si rivolge ai suoi devoti per essere consolato.
Ripariamo il Cuore di Gesù, pregando per tanti ciechi, che corrono pazzamente dietro ai fallaci piaceri della vita e promettiamo di non imitare la condotta di costoro.
Divertirsi sì, giammai però offendere Dio, calpestando la sua legge.
Non si vada mai ad uno spettacolo cinematografico, senza essere sicuri della sua moralità; questo si ottiene previa informazione o dietro assicurazione del semaforo cinemato­grafico. Se durante uno spettacolo ci fossero delle sorprese, ci si dovrebbe alzare ed uscire dalla sala. Meno si va a tali divertimenti e più serena resta l'anima.
E' necessario un po' di rigore verso i giova­netti e le fanciulle, perchè non vadano spesso al cinema. Questo divertimento a poco a poco li guasterà. Ci pensino bene i genitori!

Chi coltiva la devozione al Sacro Cuore, non sia amante delle serate di ballo. Non si dimen­tichi che la danza promiscua, specialmente la moderna, è il vero spasso dei diavolo e che non si può accontentare Gesù e Satana, poichè nessuno può servire a due padroni.
Nella stagione balneare, se è necessaria la cura del mare, ci si vada con tutte le precauzioni suggerite dalla retta coscienza, senza la­sciarsi trascinare dalla corrente dei cattivi. Che non si vada al mare per pulire il corpo e rin­frescarlo e contemporaneamente per imbrat­tare l'anima di fango e prepararsi il fuoco eterno.
Non si dica: Il mondo è fatto tosi! Pigliamo i divertimenti che esso ci appresta! Bisogna adattarsi ai tempi, poichè Gesù ha detto so­lennemente: “ Guai al mondo per gli scanda­li!” - cioè: Guai a coloro che seguono le di­rettive perverse dei mondo!

FIORETTO. Privarsi dei divertimenti, ove ci sia pericolo di offendere Gesù, ed esortare gli altri a fare altrettanto.

PREGHIERA. Ogni giorno della settimana re­citare cinque Pater, Ave, Gloria, in onore delle cinque Piaghe, in riparazione dei peccati che si fanno nei cinema, nelle danze e nelle spiagge.

PROPONIMENTI DEGLI AMICI DEL SACRO CUORE D1 GESU' DA RICORDARSI PRIMA DELLA COMUNIONE

Peccati mai più!
Son lance crudeli pel Cuor di Gesù.
Ai balli non più!
Ballando calpesti il Cuor di Gesù.
Sconcezze non più!
Son fiele, son mirra pel Cuor di Gesù.
Scollata non più!
Se amica vuoi esser dei Cuor di Gesù.
I films non più!
Il film cattivo trafigge Gesù.

O Cuore di Gesù, saturato di obbrobri, ac­cettate questa santa Comunione in riparazione delle offese che vi recano coloro che si danno ai divertimenti mondani. Anch'io un giorno vi davo simili dispiaceri e mi univo misticamente ai soldati che vi flagellavano alla colonna. Ora provo tanto dolore e non voglio rinno­varvi più simili pene.
Accettate la mia povera riparazione! Come un giorno la Veronica asciugò il vostro volto intriso di Sangue, così voglio oggi asciugare le lagrime che vi fanno versare miriadi di ani­me nei divertimenti mondani e non si accor­gono di essere in errore! La felicità siete Voi!
Io ho provato, o Gesù, questa felicità allor­ché ho pianto i miei peccati ai vostri piedi co­me la Maddalena ed allorché vi ho ricevuto con fede ed amore nel Santissimo Sacramento.
Venite ancora una volta nel mio povero cuo­re! Riposatevi in me! Con questa Comunione vorrei distruggere i peccati di migliaia di ani­me e dare così conforto a Voi, adorabilissimo Cuore di Gesù. Amen!

UNDECIMO VENERDI'
RIPARARE LA PROFANAZIONE DELLA FESTA

LETTURA

Iddio è geloso del suo giorno. Ha messo un comandamento nel Decalogo, facendolo pre­cedere da una parola significativa “Ricordati di santificare le feste”,cioè: «Ricordati », non dimenticarlo.

Il Signore vuole essere onorato sempre, ma specialmente nel suo giorno. Eppure il giorno festivo suole essere quello in cui la Divinità è più offesa.
Il lavoro è un dovere; chi lavora, dà gloria a Dio. Nella domenica e nelle feste comandate chi lavora senza una ragione vera e propria forte, è reo di peccato grave. Quanta gente at­tende al lavoro nella festa! Quanto dispiacere si dà al Signore!
Chi tralascia la santa Messa durante la set­timana, cioè nei giorni feriali, non offende Dio. Chi trascura di assistere al santo Sacrificio nel­la festa, se non c'è un grande impedimento, commette una grave colpa. E quanti milioni di anime tralasciano la Messa alla domenica!
Nei giorni feriali si bada più al lavoro che agli spassi. A fine di giornata, dopo un po' di moderato sollievo si suole andare a riposo. Nella festa invece, poichè la maggior parte delle persone non lavora, il tempo si suole oc­cupare in divertimenti mondani, nei quali è tanto facile offendere Dio.

Un altro peccato facile a commettersi nei giorni festivi, è la profanazione del Tempio. Se Dio è geloso del suo giorno, non lo è meno della sua casa. D'ordinario la profanazione del­le chiese non avviene nei giorni feriali, per­ché allora sogliono andarvi poche persone. Nella festa le chiese, almeno in certe ore, so­no popolate. Ma quante mancanze di rive­renza a Dio!... Chi passa davanti al santo Ta­bernacolo e neppure s'inginocchia; chi durante la Messa chiacchiera e ride; tante donne van­no in chiesa più per essere guardate che per pregare e stanno a capo scoperto e vestite con poco decenza; tanti altri, uomini e donne, van­no in chiesa per amoreggiare, con scandalo dei buoni. E Gesù che cosa fa?... Il Divin Cuore, che tutto osserva, si affligge... La sua divina giustizia vorrebbe agire, come agì un giorno nel Tempio di Gerusalemme quando scacciò i profanatori; ma la sua infinita misericordia lo trattiene.
Quanti peccati dunque si fanno nei giorni festivi! Si ripari il Cuore di Gesù di tante iniquità!

Le anime pie si dedichino ogni festa a que­sta riparazione ed eccone la maniera pratica. Oltre alla Messa prescritta, si ascolti, poten­do, un'altra Messa per coloro che la tralascia­no colpevolmente.
Tutte le opere buone della domenica si of­frano a Dio in riparazione della profanazione festiva, cioè a tale fine s'indirizzi la Comunio­ne, il Rosario, le altre pratiche di pietà ed i sa­crifici. Oh, come è gradita a Dio questa ripa­razione!
Questo undecimo venerdì è diretto a tale scopo. Non basta riparare, occorre anche promettere al Cuore di Gesù di santificare la festa.
I devoti del Divin Cuore s'industrino affin­ché santifichino il giorno del Signore.
Non si dimentichi che coloro i quali osservano bene il terzo comandamento del Deca­logo, sono benedetti da Dio in particolare mo­do e non solo negli affari spirituali, ma pure sovente nei temporali.

FIORETTI. Fare attenzione affinchè in fami­glia nessuno profani il giorno festivo.

PREGHIERA. Recitare ogni giorno della set­timana cinque Pater, Ave, Gloria, in onore del­le cinque Piaghe, per riparare i peccati che si commettono nella festa.

LITANIE DEL PREZIOSISSIMO SANGUE
DA RECITARSI PRIMA DELLA COMUNIONE

Signore, abbiate pietà di noi.
Gesù Cristo, abbiate pietà di noi.
Signore, abbiate pietà di noi. Gesù Cristo, ascoltateci.
Gesù Cristo, esauditeci.
Padre Celeste, che siete Dio, abbiate pietà di noi
Figlio, Redentore del mondo, che siete Dio, abbiate pietà di noi
Spirito Santo, che siete Dio »
Santissima Trinità, un solo Dio, »
Sangue preziosissimo di Cristo, ministro di pace, »
Sangue preziosissimo di Cristo, splendore del Paradiso, »
Sangue preziosissimo di Cristo, medicina dei peccatori,
Sangue preziosissimo di Cristo, liberazio­ne delle anime del Purgatorio, »
Sangue preziosissimo di Cristo, conforto dei moribondi, »
Sangue preziosissimo di Cristo, balsamo di ogni ferità, »
Sangue preziosissimo di Cristo, dono del Divin Padre, »
Sangue preziosissimo di Cristo, trionfo della Chiesa, »
Sangue preziosissimo di Cristo, amore del Padre Eterno, »
Sangue preziosissimo di Cristo, sangue della Vergine Madre, »
Sangue preziosissimo di Cristo, profumo dei vergini, »
Sangue preziosissimo di Cristo, unzione dei Sacerdoti, »
Sangue preziosissimo di Cristo, vigore di giovinezza, »
Sangue preziosissimo di Cristo, candore dell'altare, >
Sangue preziosissimo di Cristo, salvezza delle anime, »
Sangue preziosissimo di Cristo, cibo del­le anime, »
Sangue preziosissimo di Cristo, luce del mondo,
Sangue preziosissimo di Cristo, fortezza dei martiri,
Sangue preziosissimo di Cristo, difesa in ogni pericolo,
Sangue preziosissimo di Cristo, ristoro dello spirito e dei cuori,
Sangue preziosissimo di Cristo, bevanda degli eletti, »
Sangue preziosissimo di Cristo, germi­natore e tesoro dei vergini,
Sangue preziosissimo di Cristo, difesa ne­gli assalti dei demonio, »
Sangue preziosissimo di Cristo, sostanza dei sofferenti, »
Sangue preziosissimo di Cristo, linfa del divin amore,
Sangue preziosissimo di Cristo, rocca di salvezza, »
Sangue preziosissimo di Cristo, redenzione dei mondo, »
Sangue preziosissimo di Cristo, corona della Chiesa,
Sangue preziosissimo di Cristo, prezzo del nostro riscatto, »
Sangue preziosissimo di Cristo, sorgente della grazia, »
Sangue preziosissimo di Cristo, vasca di salute, »
Sangue preziosissimo di Cristo, rifugio dei poveri peccatori,
Sangue preziosissimo di Cristo, fonte di mitezza e d'ogni virtù »
Sangue preziosissimo di Cristo, gaudio eterno dei Paradiso,
Sangue dolcissimo di Cristo, abbiate pietà di noi e dei mondo intero!

Agnello di Dio, che togliete i peccati dei mondo, perdonateci, o Signore
Agnello di Dio, che togliete i peccati dei mondo, esauditeci, o Signore!
Agnello di Dio, che togliete i peccati dei mondo, abbiate pietà di noi, o Signore!

DODICESIMO VENERDI' RIPARARE I DELITTI

LETTURA

La vita è dono di Dio e si deve rispettare, in sè e negli altri. Guai a chi la tronca per colpa propria!
Il quinto comandamento «Non ammazzare» è tra i più importanti del Decalogo. Mancare a questo ordine di Dio, significa meritare i suoi più gravi castighi. Basta ricordare la grande punizione che ebbe Caino, quando uccise il fratello Abele. L'omicidio volontario è uno dei quattro peccati che gridano maggiormente vendetta al cospetto di Dio.
Quanta pena ricevere il Cuore di Gesù, quando si compie qualche delitto! E di questi misfatti quanti se ne consumano ogni giorno! Basta entrare nelle prigioni, per convincersi del grande numero degli assassini. E leggendo i giornali, di quanti delitti efferati si viene a conoscenza! E Gesù stesso non è stato ucciso dai carnefici?

Non soltanto il Cuore di Gesù è gravemente offeso a motivo delle uccisioni, ma anche per io spargimento del sangue umano. Chi può enumerare le risse che ogni giorno possono capitare e conseguenti percosse e ferimenti?
Bisognerebbe trovarsi in qualche grande ospedale, per restare inorriditi alla vista di tan­ti infelici, ricoperti di ferite.
Tuttavia i più grandi assassini non sempre sono chiusi nella prigione, come i più grandi ladri non sono quelli che stanno nelle galere.
Se dovessero andare in prigione tutti coloro che tolgono la vita ai bambini prima che ve­dano la luce, bisognerebbe moltiplicare le car­ceri ed allora vi si vedrebbero più donne che uomini.
Uccidere un bambino di pochi mesi, anzi di un giorno o di un'ora dopo che Dio l'ha crea­to, è delitto maggiore che togliere la vita ad una persona adulta. La santa Chiesa colpisce di scomunica chi opera questo misfatto ed an­che chi lo consiglia o vi coopera
E perchè uccidere un bambino prima che veda la luce è peccato più grave degli altri de­litti? I motivi sono diversi. Un adulto che vie­ne ucciso, avrà fatto qualche mancanza o avrà provocato l'avversario; il bambino invece è innocente del tutto. Un uomo maturo, che ven­ga assalito, potrebbe difendersi; il bambino è nell'impotenza. Un adulto ucciso potrebbe an­dare in Paradiso, perchè è stato battezzato; il bambino non può andare in Cielo, perchè sen­za Battesimo.
Il numero dei bambini uccisi prima dei Bat­tesimo, è così grande da far paura. Di ordina­rio gli assassini dei piccoli sono i genitori. Quante madri di famiglia, che frequentano for­se la chiesa, hanno le mani macchiate dei san­gue innocente e forse sono colpevoli non di un delitto, ma di parecchi!

Il Cuore di Gesù davanti a tanti delitti, cer­tamente sanguina e chiede riparazione. Questo dodicesimo venerdì serva di confor­to a Gesù. Domandiamo perdono al Divin Cuo­re, a nome di tutti i sanguinari. Che perdoni e che dia il rimorso ai colpevoli, affinchè pian­gano i loro delitti e non li ricommettano più! Tu, o Gesù, che hai sparso il tuo Sangue per l'umanità, ripara il Divin Padre! Lava coi tuo Sangue ogni iniquità! Una sola goccia del tuo preziosissimo Sangue può cancellare tutti i de­litti dell'umanità.

FIORETTO. Dire spesso: Eterno Padre, vi of­fro il Sangue preziosissimo di Gesù Cristo, in sconto dei miei peccati e di quelli dell'umanità.

PREGHIERA. Recitare ogni giorno della set­timana cinque Pater, Ave, Gloria, in onore del­le cinque Piaghe, per la conversione di coloro che stanno nelle carceri.

OFFERTA
DEL PREZIOSISSIMO SANGUE
(in forma di Rosario, in cinque poste)

Grani grossi:
Eterno Padre, eterno amore, vieni a noi col tuo amore
e distruggi nel nostro cuore tutto ciò che ti dà dolore. Pater noster.

Grani piccoli:

V) Eterno Padre, io vi offro per il Cuore Im­macolato di Maria il Sangue di Gesù Cristo.

R) In riparazione dei delitti del mondo (dieci volte).

Alla fine di ogni decina si reciti il Gloria Patri.

TREDICESIMO VENERDI' RIPARARE LE INGIUSTIZIE

LETTURA

La regola per amare il prossimo è: non fare agli altri ciò che non vorremmo fosse fatto a noi. Se il mondo è pieno di ingiustizie, lo si deve alla violazione di questo grande precetto.
Si deve rispettare la roba altrui, senza ap­propriarsi ingiustamente di alcuna cosa del prossimo. Eppure, quanti furti si fanno!
E non mancano su questo punto soltanto i così detti « ladri di professione », ma sono ve­ri ladri tutti quelli che fanno ingiustizie nelle vendite e nelle compere, che alterano la mer­ce, che trattengono il denaro altrui ricevuto per sbaglio, che trascurano di pagare i debiti, che non danno la giusta mercede agli operai, che esigono troppo interesse dal denaro pre­stato, che non restituiscono la roba trovata...
Gravi ingiustizie si commettono nel far per­dere l'impiego ad onesti padri di famiglia, nel testimoniare il falso a danno di qualcuno, nel­l'incolpare innocentemente gli altri, nei ren­dere pubblica una mancanza importante che sia ancora segreta...
Le ingiustizie del mondo sono innumerevoli.

Il Sacro Cuore di Gesù risente gli effetti di tan­ti mancamenti e sente intensificarsi i dolori del­la Passione.
Questo tredicesimo venerdì di riparazione consola molto il buon Gesù ed i devoti del Sacro Cuore vadano a gara nell'onorarlo e nel soddisfarlo.
Diciamogli con fede: Tu, o Gesù, che sei stato la vittima delle più grandi ingiustizie, perdona e cancella le ingiustizie dell'umanità! Da la forza e la rassegnazione a quanti, vit­time della prepotenza, giacciono innocenti in prigione, ed a quanti piangono la perdita del buon nome, vittime della calunnia e dell'odio.
O Dio di infinita giustizia, fa' risplendere l'in­nocenza degli oppressi!
Ripariamo e se occorre correggiamo la no­stra condotta. Non ci rimorde per niente la co­scienza in fatto d'ingiustizie. E' necessario cor­rere ai ripari: restituire la roba altrui e resti­tuire il buon nome al prossimo. O restituzione o dannazione!

- Possiamo dire di essere sempre giusti nei rapporti col prossimo? Non adoperiamo forse due pesi e due misure? Perchè non trattiamo il prossimo come noi stessi? Vuoi sapere, o anima, se sei ingiusta? Rifletti!
Piacerebbe a te se altri pensassero male sui tuo conto e sospettassero della tua condotta? Non saresti contento. E perchè allora tu pensi male degli altri? Sei ingiusto.
L'avresti a piacere se qualcuno portasse ai quattro venti le tue colpe ed i tuoi difetti? Tu non vorresti. E perchè tu parli degli altri senza scrupolo, mormorando, criticando? Sei ingiusto.
Non è vero che tu desideri essere favorito e trattato con delicatezza? E perchè allora non ti presti a favorire gli altri e tratti duramente il prossimo? Sei ingiusto.
Ameresti essere deriso o sapere che altri ri­dono alle tue spalle? No, certamente. E perchè deridi il prossimo e lo burli? Sei ingiusto.
E' giusto colui che tratta gli altri come vor­rebbe essere trattato lui stesso.

FIORETTO. Non pensare male degli altri, non mormorare e non fare male ad alcuno.

PREGHIERA. Recitare ogni giorno della set­timana cinque Pater, Ave, Gloria, in onore del­le cinque Piaghe, per riparare il Cuore di Gesù dei peccati d'ingiustizia.

ATTO DI RIPARAZIONE
DA FARSI PRIMA DELLA COMUNIONE

O Gesù dolcissimo, il cui immenso amore per gli uomini viene con tanta ingratitudine ripagato di oblio, di trascuratezza e di disprez­zo, ecco che noi, prostrati dinanzi ai vostri altari, intendiamo riparare con particolari attesta­zioni di onore le ingiurie con le quali da ogni parte viene ferito dagli uomini il vostro aman­tissimo Cuore.
Memori però che noi pure altre volte ci macchiammo di tanta indegnità, provandone ora vivissimo dolore, imploriamo anzitutto per noi la vostra misericordia, pronti a riparare con volontaria espiazione, non solo i peccati com­messi da noi, ma anche quelli di coloro che, errando dalla via della salute, ricusano di se­guire Voi come Pastore e si ostinano nella lo­ro infedeltà.
E mentre intendiamo espiare tutto il cumulo di così deplorevoli delitti, ci proponiamo di ri­parare in particolare le ingiustizie umane. Oh, potessimo noi lavare con il nostro sangue i peccati!
Intanto, come riparazione dell'onore divino conculcato, noi vi presentiamo quella soddisfa­zione che Voi stesso un giorno offriste sulla croce al Padre e ogni giorno rinnovate sugli altari, promettendo con tutto il cuore di voler riparare con l'aiuto della vostra grazia i pec­cati nostri ed altrui.
Accogliete, ve ne preghiamo, o benignissi­mo Gesù, per intercessione della Beata Vergi­ne Maria, questo volontario ossequio di ripa­razione e vogliate conservarci fedelissimi nel­l'onore del prossimo, pensando che facciamo a Voi quello che facciamo al nostro simile Amen!
Dire cinque volte il Gloria Patri:

Eterno Padre, io vi offro le Piaghe di Gesù Cristo,
per sanare le piaghe dell'anima mia!

QUATTORDICESIMO VENERDI'
RIPARARE I PECCATI PROPRI E QUELLI DELLA FAMIGLIA

LETTURA

Dice la Sacra Scrittura: “Non dimenticarti dei peccati commessi nel passato.”
Il ricordo delle colpe passate non deve op­primere l'anima, ma deve servire di stimolo a ricorrere a Dio con umiltà e fiducia, pensando che Gesù è padre di misericordia.
Quantunque il Cuore di Gesù abbia perdo­nato i nostri peccati, abbiamo noi il dovere della riparazione.
Dice san Paolo: “Chi pecca, ritorna a crocifig­gere Gesù.” E quante volte noi abbiamo rin­novato a Gesù la crocifissione! Quanti peccati compiuti nella solitudine! Quanti altri commes­si davanti al prossimo, dando il cattivo esem­pio! Quante persone hanno peccato per colpa nostra, o per istigazione o per consiglio o per non aver noi tolta l'occasione di peccare!
Ognuno ripari in questo quattordicesimo ve­nerdì tutto il male operato in vita con i pensieri, con le parole, con le azioni e con ogni specie di omissione.
Si dica a Gesù: Lava coi tuo Sangue l'anima mia! Brucia nelle fiamme del tuo Cuore ogni mia scelleratezza!
Conviene riparare pure i peccati della nostra famiglia. Anche quando una famiglia si dice cristiana, non sempre tutti i suoi membri vi­vono da veri cristiani. In ogni famiglia si è soliti commettere dei peccati. C'è chi tralascia la Messa la domenica, chi tralascia il Precetto Pasquale; c'è chi porta odio od ha la mala abi­tudine della bestemmia e del turpiloquio; c'è forse chi vive scandalosamente, specie nel ses­so maschile.
Ogni famiglia dunque suole avere un cu­mulo di peccati da riparare. I devoti dei Sacro Cuore prendano l'impegno di questa ripara­zione. E' cosa ottima che questa opera si com­pia sempre e non soltanto nel corso dei quin­dici venerdì. Perciò si raccomanda alle anime pie di scegliere un giorno fisso della settima­na, in cui fare atti di riparazione per i peccati propri e per quelli della famiglia. “Una anima può riparare per molte anime!” così diceva Gesù alla sua serva Benigna Consolata. Una madre zelante potrebbe riparare, un giorno al­la settimana, i peccati dello sposo e dei figli tutti. Una figliuola pia potrebbe soddisfare il Sacro Cuore di tutte le colpe che commettono i genitori ed i fratelli.
Nel giorno stabilito per questa riparazione si preghi molto, ci si comunichi e si compiano altre opere buone. E' lodevole la pratica di far celebrare, quando c'è la possibilità, qualche santa Messa, con l'intenzione di riparare.
Come gradisce il Sacro Cuore questi atti di delicatezza e come li ricambia generosamente!

FIORETTO. Scegliere un giorno fisso, per tutte le settimane, e riparare il Cuore di Gesù dei peccati propri e di quelli della famiglia.

PREGHIERA. Recitare ogni giorno della set­timana cinque Pater, Ave, Gloria in onore del­le Sante Piaghe, in riparazione dei peccati del­la propria famiglia.

ORAZIONE PER LA FAMIGLIA PRIMA DELLA COMUNIONE

O Signore Gesù Cristo, fate che noi imitia­mo continuamente gli esempi della vostra san­ta Famiglia, affinchè nell'ora della nostra mor­te ci venga incontro la gloriosa Vergine Ma­ria, Madre vostra, assieme a San Giuseppe, e meritiamo di essere da Voi ricevuti nella glo­ria eterna del Paradiso.
O Gesù amorosissimo, che con le ineffabili virtù e con gli esempi della vostra vita dome­stica santificaste la famiglia da Voi eletta qui in terra, guardate pietoso la nostra, che pro­strata dinanzi a Voi, v'invoca propizio. Assi­stetela benigno, difendetela da ogni pericolo, soccorretela nelle sue necessità e datele gra­zia di mantenersi costante nell'imitazione del­la vostra santa Famiglia, affinché servendovi fedelmente in terra, possa poi benedirvi in cielo. Perdonate tutti i peccati che in un mo­mento di debolezza si sono commessi in seno alla nostra famiglia.
Maria, madre dolcissima, all'intercessione vostra noi ricorriamo, sicuri che il vostro Divin Figlio esaudirà le vostre preghiere.
E voi pure, o glorioso Patriarca San Giusep­pe, modello dei capi di famiglia; sovveniteci con la vostra potente mediazione ed offrite per le mani di Maria i nostri voti a Gesù. Amen

INVOCAZIONI

Gesù mio, il Sacro Corpo chi nell'Orto insan­guinò?
Sono stati i miei peccati. Gesù mio, perdon, pietà! Gloria Patri.

Gesù mio, il vostro volto chi fu mai che schiaf­feggiò?
Sono stati i miei peccati. Gesù mio, perdon, pietà! Gloria Patri.

Gesù mio, il vostro Corpo chi fu mai che fla­gellò?
Sono stati i miei peccati. Gesù mio, pardon, pietà! Gloria Patri.

QUINDICESIMO VENERDI' PREGARE PER I MORIBONDI

LETTURA

II tempo è uno dei più grandi doni che Id­dio possa farci. Utilizzando il tempo, possiamo arricchirci di meriti per tutta l'eternità. L'unico affare interessante della vita è la salvezza del­l'anima. Ma tutti pensano che ci attende un'al­tra vita? Tutti hanno cura dell'anima? Pur­troppo si vive come se si dovesse restare sem­pre su questa terra. Eppure si deve morire. Nessuno può sfuggire a questa legge univer­sale. Nessuna cosa è certa come la morte ed incerta come l'ora della morte.
State preparati, dice Gesù, perchè nell'ora che non vi attendete, verrà il Figliuolo dell'uo­mo. Verrà come un ladro di notte tempo. Vi­gilate!
Non tutti sono pronti a presentarsi a Dio se­renamente, perchè tanti vivono in peccato. Ma guai a trovarsi in disgrazia di Dio nell'ora del­la morte! Ogni giorno muoiono centinaia di migliaia di persone. E' dovere di carità assi­stere costoro con la preghiera e con altre ope­re buone.

Il Sacro Cuore di Gesù, che è morto in Cro­ce per tutti, desidera che tutti muoiano nella sua grazia. Siccome tra i moribondi ci sono an­che dei peccatori ostinati, conviene muovere la divina misericordia a farli convertire, alme­no nella ultima ora.
Gesù non nega a nessuno la sua grazia, co­me non la negò al ladrone pentito, prima di emettere l'ultimo respiro.
Questo ultimo venerdì serve a consolare il Sacro Cuore, con la conversione dei peccatori moribondi.
Pregare per gli agonizzanti dovrebbe essere la premura di ogni anima pia, per tutti gior­ni, poiché ogni giorno le anime partono per l'eternità.
Santa Teresa del Bambino Gesù era grave­mente ammalata; chiamò una consorella e co­sì le parlò: “Se voi, cara consorella, foste sul letto di morte, oh, quanto pregherei per voi; Sono moribonda io! Pregate per me! Ho tanto bisogno della assistenza divina!”
Se una Santa può avere bisogno di preghiere in punto di morte, che cosa dire dei pecca­tori? Preghiamo dunque a tale scopo. Quando siamo a conoscenza di qualche mo­ribondo, interessiamoci di fargli ricevere i san­ti Sacramenti. Chi trascura questo grave do­vere, si rende responsabile davanti a Dio.

Se variamo a sapere che qualche moribondo rifiuta i conforti religiosi, offriamo a Dio con fede le preghiere e sacrifici.
Se possiamo, faccia­mo celebrare qualche santa Messa per la sua buona morte. Domandiamo a Dio qualche soff­erenza o croce particolare a bene del mori­bondo irreligioso. Avverrà allora un aumento straordinario di grazia, per cui l'infermo rico­noscerà il suo triste stato e facilmente potrà ritornare a Dio.
Quello che si fa per i peccatori moribondi è grandemente accetto al Sacro Cuore di Gesù. Quarte anime si possono salvare ogni gior­no, facendo l'apostolato a vantaggio degli ago­nizzanti!
La carità che usiamo agli altri, Iddio farà sì che venga un giorno usata a noi. Quando sa­remo sul letto di morte, il Sacro Cuore susci­terà altre anime che preghino per noi.

FIORETTO. Ogni sera, prima di prendere ri­poso, rivolgerci questa domanda: Se questa notte venisse la morte, come si troverebbe l'a­nima mia? Se qualche grave peccato rimor­de la coscienza, facciamo un atto di dolore per­fetto, promettendo di confessarci al più presta.

PREGHIERA. Recitare ogni giorno della set­timana cinque Pater, Ave, Gloria, in onore del­le cinque Piaghe, per i moribondi della gior­nata.

ATTO Di RIPARAZIONE
(se ne raccomanda vivamente fa recita)

Mio Dio, vorrei potervi amare ed onorare quanto Voi lo meritate; vorrei potervi rendere quel culto che è dovuto alla vostra sovrana grandezza e riparare gli oltraggi che furono fatti alla vostra suprema Maestà. Ma siccome ho nulla da offrirvi, che sia degno di Voi, e tutto quello che posso per espiare i miei pec­cati non ha proporzione con il loro numero e gravità, per supplire al mancamento dei miei omaggi ed alla insufficienza delle mie peni­tenze, io vi offro il vostro diletto Figlio Gesù Cristo; vi offro tutta la gloria che vi procurò dal primo momento di sua concezione sino all­a sua ascensione; vi offro tutte le azioni di sua vita, la sua Passione, la sua morte; io vi offro tutte le Messe che si sono celebrate sul­la terra e che si celebreranno sino alla fine dei mondo.
Vi offro la santità, la purità della Vergine Maria; vi offro tutte le lodi ed adorazioni de­gli Angeli, tutto l'amore dei Cherubini e dei Serafini. Vi offro tutto lo zelo e le fatiche de­gli Apostoli, tutte le pene dei Martiri, la pietà dei Confessori, la castità delle Vergini, le pre­ghiere, i digiuni, le mortificazioni ed i buoni sentimenti di tutti i Santi.
Vi offro tutte le buone opere che si fecero dal principio del mondo con quelle che si fa­ranno sino alla fine dei secoli. Io vi prego di mettermene a parte.Io detesto ed aborrisco tutti i delitti che si commisero e che si commetteranno in tutto il mondo. Unisco la mia intenzione a quel­la di Gesù Cristo e dei Santi. Voglio lodarvi, amarvi, glorificarvi, servirvi come vi hanno es­si lodato, amato, servito e glorificato. Amen!