martedì 23 marzo 2010

II Venerdì della Pia Pratica dei 15 Venerdì in onore del Cuore Sacratissimo di Gesù! Venerdì di Passione 26 Marzo 2010.


SECONDO VENERDI'

RIPARARE l'ABUSO DELLA CONFESSIONE

LETTURA

Il Cuore di Gesù ha istituito i Sacramenti per comunicare alle anime la sua grazia. Il Sacra­mento della Confessione è uno dei più grandi canali della grazia; è chiamato giustamente il Sacramento della misericordia.

Disse Gesù agli Apostoli ed ai loro successo­ri: “Ogni potere mi è stato dato in cielo ed in terra. Come il Padre ha mandato me, così io mondo voi... Ricevete lo Spirito Santo. A co­loro ai quali voi avrete perdonato i peccati, sa­ranno perdonati; e a coloro ai quali li avrete ritenuti, saranno ritenuti.”

In verità, per questo potere divino, i Mini­stri di Dio perdonano i peccati alle anime pen­tite. Ogni colpa è cancellata dall'assoluzione sacramentale, perchè il Sangue di Gesù scen­de a purificare il cuore macchiato dal peccato.

Quanta gioia prova Gesù allorché un'anima peccatrice piange le sue miserie e riceve l’assoluzione! La gioia provata dal padre del fi­gliuol prodigo nel riabbracciare colui che ama­va e che credeva morto, è pallida immagine della festa che fa Gesù nel dare l'assoluzione al peccatore.

Coloro che si confessano bene, sogliono av­vertire nel cuore una profonda gioia e pace. Beati quelli che sanno servirsi della Confes­sione come di una forte medicina per salvarsi!

Ma tutti coloro che vanno a confessarsi, ri­cevono il perdono dei peccati? Tutti procurano a Gesù la gioia che Egli si ripromette dalla Confessione ben fatta?

Come ci sono i sacrilegi dell'Eucaristia, così ci sono quelli della Confessione. Quanto ha da soffrire il Cuore di Gesù a vedere profanato il Sacramento della sua misericordia!

Chi nasconde al Sacerdote qualche grave colpa...; chi ha la volontà di ritornare a qualche peccato mortale...; chi si confessa senza proponimento di fuggire le occasioni gravi di peccato...; chi pecca e ripecca, dicendo: « Tan­to poi mi confesserò »...; chi si accosta alla Confessione per fini puramente umani o per accontentare qualche persona o per convenienza sociale...; tutti costoro compiono il sa­crilegio della Confessione. Per ognuno di essi il Cuore di Gesù sanguina. Vorrebbe Gesù che il suo Sangue scendesse sempre per purificare; ed invece su certe anime deve scendere per maledire.

Questo secondo venerdì ha l'intenzione di riparare il Sacro Cuore delle profanazioni dei Sacramento della Confessione.

Innanzi tutto, accostiamoci sempre a questo sacramento con le dovute disposizioni, cioè: esaminando la coscienza, concependo un vero dolore dei peccati, manifestando con umiltà e sincerità le nostre colpe e compiendo bene la penitenza che il Sacerdote c'impone.

Se qualche volta ci fossimo confessati male, procuriamo di rimediare con una Confessione speciale, la quale lasci la serenità nell'anima. I conti con Dio si possono regolare in tutte le ore; basta un poco di buona volontà.

Non si rimandi mai la sistemazione della co­scienza da un giorno all'altro o da mese a me­se; chi ha tempo, non aspetti tempo. La morte potrebbe coglierci da un momento all'altro e guai ad avere la coscienza in cattivo stato!

Il Cuore di Gesù aspetta con ansia le anime peccatrici al tribunale di penitenza; è pronto a perdonare ed a dimenticare le più grandi ini­quità; la sua misericordia è infinitamente mag­giore delle miserie umane. E' il demonio che trattiene le anime, per non farle riabbracciare da Gesù. Si superino dunque le insidie infer­nali!

FIORETTO. Esaminare la coscienza, per ve­dere come si siano fatte le Confessioni. Se sa­rà necessario, si faccia una Confessione più accurata del solito, come se fosse l'ultima del­la vita, come se si stesse sul letto di morte.

PREGHIERA. Recitare ogni giorno della set­timana cinque Pater, Ave, Gloria, in onore del­le cinque Piaghe, in riparazione dei sacrifici della Confessione.

CORONCINA DA RECITARSI PRIMA DELLA COMUNIONE

D.) O Dio, vieni a salvarmi!

R.) Signore, vieni presto in mio aiuto! Glo­ria Patri ecc.

1. Amorosissimo mio Gesù, riflettendo sul tuo Divin Cuore e vedendolo tutto pieno di dolcezza per i peccatori, mi sento rallegrare il cuore e colmare di fiducia di essere da te ben accolto. Ahimé, quanti peccati ho commesso! Ma ora, qual Pietro e qual Maddalena dolente, li piango e li detesto, perché sono offesa tua, o mio sommo bene. Sì, o Gesù! Dammi il per­dono generale e che io abbia a morire, prima di offenderti un'altra volta.

Un Pater Noster e cinque Gloria Patri.

Dolce Cuore del mio Gesù,

Fa' ch'io t'ami sempre più!

2. Benedico, Gesù mio, il tuo mansuetissimo Cuore ed inorridisco del mio, così diverso dal tuo. Purtroppo io, ad una parola, ad un gesto in contrario, mi inquieto e mi lamento. Deh perdonami le impazienze e dammi la grazia d'imitare nell'avvenire, in qualunque contra­rietà, l'inalterabile tua pazienza e così godere continua e santa pace.

Un Pater Noster e cinque Gloria Patri.

Dolce Cuore del mio Gesù,

Fà ch'io t’ami sempre più!

3. Ammiro, o Gesù mio, il sofferente tuo Cuore e ti ringrazio dei tanti meravigliosi esem­pi d'invitta sofferenza a noi lasciati. Mi dispia­ce la mia strana delicatezza, insofferente di o­gni piccola pena. Ah, caro Gesù, infondi nel mio cuore un costante e fervido amore alle tri­bolazioni, alle croci, alle mortificazioni ed alla penitenza, affinché seguendoti sul Calvario. giunga con te alla gloria eterna dei Paradiso.

Un Pater Noster e cinque Gloria Patri.

Dolce Cuore de! mio Gesù,

Fa' ch'io t'ami sempre più!

V) O Cuore di Gesù, infiammato d'amore per noi.

R) infiamma i nostri cuori d'amore per te!

PREGHIAMO

Fa', o Signore, che lo Spirito Santo ci infiam­mi di quell'amore che il Signore Nostro Gesù Cristo riversò sulla terra dal profondo del suo Cuore, desiderando vivamente che arda sempre più. Amen

Chiedo a tutti una prece per me indegno servo di Dio!
Per Mariam ad Jesum
In Nomine Jesu

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