lunedì 15 marzo 2010

I 15 Venerdì! Chi Vuole Grazie cominci i 15 venerdì in onore del Sacratissimo Cuore di Gesù!!!


I 15 Venerdì in onore del Sacro Cuore di Gesù
Del Ven.P. Giueseppe Tomaselli

PREFAZIONE

Maria Santissima viene onorata dai fedeli, non solo con la pratica dei primi Cinque Sabati del mese, ma anche con i Quindici Sabati con­secutivi. Quante grazie elargisce la Regina dei Cielo a coloro che la onorano nei 15 Sabati!

Come si vede, in questa devozione c'è stato un crescendo sempre maggiore.

Si potrebbe domandare: Perchè non onora­re anche il Sacro Cuore con la pratica dei Quin­dici Venerdì consecutivi? Forse Gesù non me­rita un ossequio simile a quello della Madre, sua Santissima? Forse è meno fruttuosa alle anime la devozione dei Quindici Venerdì? Tut­t'altro!... Gesù merita quanto la Madonna e più ancora. Egli è fonte di ogni tesoro, fonte alla quale attinge la stessa Regina dei Cielo.

Si dirà: Non bastano i Nove primi Venerdì dei mese? Perchè aggiungerne altri?

Nel bene non c'è limite. La Comunione ripa­ratrice dei Primo Venerdì consola tanto il Cuo­re di Gesù; e poichè in questi tempi le offese di Dio si moltiplicano oltre ogni credere, è con­veniente moltiplicare le Comunioni riparatrici.



Dovendo procedere alla 13 edizione del ma­nuale, sento il dovere di ringraziare il Sacro Cuore di Gesù della rapida diffusione della pia pratica.

Da relazioni pervenutemi mi consta che Sa­cerdoti e fedeli hanno preso con slancio la de­vozione dei Quindici Venerdì. E' ormai grande il numero di coloro che iniziano il turno delle Comunioni e molte sono le grazie che si ot­tengono.

Sono venuto a conoscenza di tanti favori speciali, accordati dal S. Cuore: guarigioni, col­locamenti di lavoro, riuscita nei concorsi, ri­torno della pace in famiglia, conversioni di peccatori, ecc.

Questa devozione, che in poco tempo ha varcato i confini d'Italia, già si diffonde in tut­to il mondo. Il manuale è tradotto in altre lin­gue: francese, inglese, spagnola, portoghese, fiamminga, tedesca ed indiana.

Ogni giorno nel Santo Sacrificio della Mes­sa prego per coloro che s'interessano di promuovere questa pratica. L'Autore

AI SACERDOTI

Rivolgo la parola ai miei fratelli nel Sacer­dozio.

Siamo noi, o fratelli, i Ministri del Sommo Iddio sulla terra. Le anime che ci sono affidate dalla Provvidenza, indirizziamole al Sacro Cuo­re e spingiamole alla riparazione.

D'ordinario i fedeli ci seguono nelle inizia­tive sante. Dunque, tutto sta ad avere zelo nel­l'esercizio del nostro sacro ministero.

Il presente opuscolo può servire di guida nella pratica dei Quindici Venerdì. Sarebbe be­re leggere, infra Missan, l'istruzione di ogni singolo venerdì, affinché i fedeli siano mossi alla riparazione ed anche al rinnovamento dei costumi.

Quante grazie elargirà il buon Gesù a quei Sacerdoti, che si faranno promotori di tanto bene!

ALLE ANIME PIE

Gesù disse a Santa Margherita Alacoque: “Il nome di coloro che diffonderanno la mia de­vozione, sarà scritto nel mio Cuore e non ver­rà cancellato giammai!”

Voi, o anime pie, desiderate che il vostro nome sia scritto nel Divin Cuore? Diffondete la devozione dei Quindici Venerdì! Parlatene in famiglia, tra i conoscenti! Propagate foglietti e pagelline che istruiscono sul modo di santi­ficare questi venerdì.

L'apostolato di tale devozione vi renderà ca­re a Gesù e le divine tenerezze si riverseranno sul vostro cuore.

SCOPO

Lo scopo principale dei Quindici Venerdì è di rendere onore e riparazione al Cuore di Gesù.

Inoltre, uno dei mezzi più efficaci per impe­trare i divini favori, è il promettere di cominciare con fede ed amore i Quindici Venerdì consecutivi. Tutte le grazie si possono doman­dare con le Comunioni riparatrici, tanto le spi­rituali quanto le temporali.

Riguardo a ciò che si chiede a Dio, si noti quanto segue:

Se il favore che si domanda è conforme ai voleri di Dio, e quindi utile all'anima, la grazia verrà; se ritardasse a venire, si ripeta un'altra serie di Quindici Venerdì, in conformità a quel­lo che disse Gesù :“Battete e vi sarà aperto; chiedete e vi sarà dato”.

Se la grazia che si desidera non è per il mo­mento utile all'anima, in tal caso Iddio darà un'altra grazia, che forse sarà maggiore di quella aspettata.

Chi inizia la pratica dei venerdì, procuri di vivere in grazia di Dio e se per caso cadesse in grave peccato, si rialzi subito, perchè se l'anima non è nell'amicizia di Dio, non può pretendere di ricevere i divini favori.

Si espone ora in modo pratico questa devo­zione.

NORME PRATICHE

Il primo turno dei Quindici Venerdì comin­cia verso la metà del mese di marzo, per finire l'ultimo venerdì di giugno.

Il secondo turno comincia verso la metà di settembre e si chiude l'ultimo venerdì dell'anno.

I due turni si facciano con solennità nelle Parrocchie, nelle Rettorie e negli Istituti Reli­giosi.

Ciascuno, privatamente, può compiere la se­rie dei Quindici Venerdì in qualunque periodo dell'anno; quando però si aspettano grazie im­portanti, è consigliabile che diverse persone svolgano la pia pratica assieme, servendosi dell'apposito manuale.

In casi urgentissimi si possono fare quindici Comunioni di seguito, cioè si compie la pra­tica in due settimane.

Chi per impedimento o per dimenticanza non potesse comunicarsi in qualche venerdì, potrebbe supplire un giorno qualsiasi, prima che giunga l'altro venerdì.

Quando un venerdì coincide col primo ve­nerdì del mese, la Comunione soddisfa all'una ed all'altra pratica.

Tutti i venerdì, per quindici settimane, si riceva la Santa Comunione, in riparazione delle offese che si fanno a Dio.

Non occorre confessarsi volta per volta che ci si comunica; è necessario trovarsi in grazia di Dio.

Si raccomanda di far bene la Santa Confes­sione, cioè:

1) Non nascondere per vergogna qualche grave peccato.

2) Detestare tutti i peccati mortali.

3) Promettere di fuggire le occasioni pros­sime di grave peccato.

Se la confessione mancasse di qualcuna di queste tre condizioni, diventerebbe sacrilega, come pure sarebbe sacrilega la Santa Comu­nione.

Ad ogni venerdì è suggerito un fioretto set­timanale; si pratichi fedelmente.

Le anime generose, allorché ricevono qual­che grazia, non dimentichino di essere ricono­scenti al Cuore di Gesù; un ottimo ringraziamento potrebbe essere il rifare i Quindici ve­nerdì.

QUALI GRAZIE DOMANDARE

I bisogni di ognuno sono molteplici. Con i Quindici venerdì si può chiedere qualunque grazia; però le grazie più importanti, e forse quelle meno richieste, sono le spirituali.

Si raccomanda di chiedere al S. Cuore spe­cialmente le grazie qui elencate:

1) Sapere scegliere lo stato della vita, in con­formità, ai voleri di Dio.

2) Avere la forza di fuggire qualche occa­sione di grave peccato.

3) Poter morire con i Santi Sacramenti, in grande serenità di spirito.

4) Ottenere la pace nella famiglia.

5) Trovare un buon compagno o una buona compagna della vita, cioè poter fare un fidan­zamento morale e religioso. Chi domanda que­sta grazia, assai importante, prometta a Gesù di passare santamente il periodo del fidanzamento.

6) Dare suffragio ai defunti. E' un ottimo mezzo per refrigerare i propri morti, poichè Gesù, consolato con tante Comunioni ripara­trici, in cambio consolerà le anime del Purga­torio.

7) Ottenere la provvidenza necessaria in famiglia, col trovare qualche posto di lavoro.

8) Riuscire in qualche esame importante, specie nei concorsi.

9) Impetrare la pace del cuore e la serenità nella vita spirituale.

10) Convertire anime peccatrici. La conver­sione di qualche persona è la grazia più importante e più difficile; conviene ripetere i tur­ni dei Quindici venerdì. In tal modo diminui­sce la forza di Satana ed aumenta la grazia di Dio sino al completo trionfo.


Imprimatur

Catanae, 10-5-1952 - Guido Alojsius S. O. Cist - Archiepiscopus

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per ogni venerdì aggiungerò nel blog la lettura e le devozioni pratiche estratte dal libro del Padre Tomaselli "I 15 venerdì".

Per Mariam ad Jesum
In Nomine Jesu

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