martedì 19 maggio 2009

Santità, pregate per noi dal Cielo!



Quando Pio XII faceva nascondere gli ebrei in convento
La storia degli ebrei salvati dalle Oblate dello Spirito Santo
di Alessandra Nucci

ROMA, martedì, 12 maggio 2009 (ZENIT.org).-


Sono molte le testimonianze, di cui molte ancora non censite, della rete di soccorsi organizzata dalla Chiesa cattolica sotto il Pontificato di Pio XII, per aiutare e salvare gli ebrei durante il fascismo e la seconda guerra mondiale.
In terra toscana, ad esempio, toccò fra gli altri alle Oblate dello Spirito Santo, l'ordine religioso fondato a fine Ottocento dalla Beata Elena Guerra, adoperarsi a favore dei discriminati razziali.
Stanti le condizioni di grave pericolo che correva chiunque si rendesse protagonista o testimone di operazioni di soccorso ai perseguitati, si aveva cura di non conservare oggetti che potessero costituire un minimo indizio o prova di tali attività.
L’unico modo dunque per far sì che non si perda ogni traccia di quella vera e propria epopea della solidarietà svolta da conventi e monasteri, congiuntamente alle iniziative di soccorso ebraico e al movimento cattolico nella Resistenza, è di raccogliere le testimonianze dei sopravvissuti a quegli eventi.
E’ quanto hanno cominciato a fare già da tempo le Oblate, o “Zitine” (chiamate così a Lucca dal nome di Santa Zita, scelta come patrona e modello per la congregazione), con la relazione scritta per il trentennale della resistenza dalla Madre Generale dell’epoca, e con le testimonianze sottoscritte anche da altre suore coinvolte.
La relazione della Madre Generale, Sr. Margherita Fontanarosa, attesta che arrivarono all’Istituto di Lucca da Roma, tramite la Sacra Congregazione dei Religiosi, delle disposizioni che ingiungevano di prodigarsi “in tutte le forme possibili” ad aiutare fattivamente i perseguitati.
Le suore ebbero una conferma di tali disposizioni dall’allora Arcivescovo di Firenze, Cardinale Elia Dalla Costa, quando a lui si rivolse Suor Redenta, un’Oblata convertita di famiglia ebraica, per avere il permesso di aiutare i propri congiunti imprigionati. “Sua Eminenza non solo comprese con particolare sentimento lo stato d’animo della giovane Suora – attestava la Madre - ma rispose con energia che ‘doveva’ farlo.”
Fra le testimonianze raccolte figura quella sottoscritta nel 2003 da Alfredo Andreini, di anni novanta, che attesta anch’egli come le tante comunità religiose che si mossero lo fecero “incoraggiate anche dal Papa (Pio XII)”.
I primi perseguitati accolti dalle Zitine furono la quindicina di parenti della religiosa che si era rivolta al Cardinal Dalla Costa, comprensive di signore, signorine e bambini, mentre gli uomini andarono in parte nella Casa delle suore a Matraia e in parte dai Padri Certosini di Farneta, destinati a pagare con la vita questa ospitalità.
Fra gli ebrei accolti vi fu la Signora Forti, zia dello scienziato Enrico Fermi, che chiese ed ottenne il permesso Ecclesiastico di farsi cattolica, così come fece il figlio professore.
L’assistenza, destinata inizialmente ai cittadini di Lucca, fu estesa anche agli ebrei di Pisa e Livorno. L’esempio di Lucca fu presto imitato dalla sede di Roma, molto più piccola ma che fu in grado di ospitare 25 donne ebree in pericolo.
Il soccorso non si limitava solo a fornire l’alloggio perché questa grande famiglia clandestina era bisognosa di tutto, a partire dal vitto: compito proibitivo in tempi in cui il mangiare dipendeva da una tessera di razionamento nominativa, che naturalmente le donne ebree non avevano.
Fu necessario anche fornire le vesti religiose per i travestimenti e l’accompagnamento nei pericolosi trasferimenti da una sede all’altra.

lunedì 18 maggio 2009

Seminaristi, Diavoli, ragazzi.. che inferno!!!



Ieri sera ho ascoltato l'ultima confidenza disperata di un amico aspirante seminarista, ha 20 anni, ha sentito la irresistibile chiamata del Signore dalla più tenera età.. ha sempre coltivato la sua Vocazione in tra gli asti familiari, del parroco e chi più ne ha più ne metta; entrò nel seminario minore diocesano all'età di dodici anni alla fine del terza media ma poi dovette uscirne dopo qualche mese perchè il seminario l'anno seguente avrebbe chiuso per mancanza di alunni e lui doveva assicurrsi o studio ed un posto fisso dove stare vista anche la lontananza dalla famglia, anche se in ciò vedeva una sconfittapersonale ritornò a casa di suoi finì le scuole superior cercando di coltivare la sua bella vocazione in quel caos di impedimenti a partire dall'osteggiamento oserei dire diabolico del parroco che senza motivo nutre una invidia ed una gelosia smisurata nei suoi confronti( io stesso invitato dal ragazzo l'anno scorso a casa sua per l'estate, trascorrendo qulche giorno con lui, ho avuto modo di constatare questo incredibile accanimento nei suoi confronti; ai miei occhi immotivato). I genitori poi che nn perdono mai l'occasione di cercare di deviarlo: tutto è meglio fuori che fare il prete, pensate in che clima pesante ha dovuto vivere questo povero ragazzo: ora i genitori sembrano essere tranquilli e lo appoggiano; ma le voci di paese su ogni minima cosa non gli danno pace. da qualche anno si è trasferito a Roma anche se solo a periodi cercando disperatamente di entrae in un seminario ma la cosa è alquanto assurda e disperata, il primo seminario in cui entrò già prima di diplomarsi verso i 17 anni più o meno dovette lasciarlo per opera del parroco che telefonò al rettore dicendo che egli era una mente traviata e perversa che avrebbe sovvertito un seminario che non era stabile mentalmente e via dicendo.. dopo essersi sottoposto al giudizio di esame medico e psichiatrico ed aver avuto 5 riscontri scritti in cui veniva dichiarato che il ragazzo era in buona salute ed in perfette condizioni morali e psicologiche, nel pieno di tutte le sue facoltà riprovò col seminario da cui venne gentilmente allontanato ma non ci furono ragioni. chiedendo spiegazioni al fautore del suo licenziamento dal seminario non ebbe risposta se non solo: "io non so nulla, si vede che non sei idoneo", intanto senza perdersi d'animo continua la sua ricerca disperata per realizzare secondo la S. Volontà del Signore la sua vocazione sacerdotale; passa qualche mese e comiciano degli strani fenomeni: telefonate miniacciose oppure risponde al telefono e non c'è nessuno che risponde si sente ansimare, lettere minatorie, vine fermato da persone ignote per strada e gli viene detto che starà male, che morirà presto, che soffrirà più passa il tempo più si incrementa questa ossessione maniacale nei suoi confronti, intanto continua i suoi studi i suoi impegni di preghiera e comincia a sviluppare il suo apostolato che fino ad oggi è sempre in crescita in primis con la preghiera e la visita agli anziani poi con lo stare vicino agli agonizzanti, pi cominciano i pellegrinaggi con meta principale Lourdes dove trae solievo per se e consolaione per gli altri trascina sempre con lui infatti decine e decine di persone purtroppo nel maggio del 2006 si ammala con una srie di malattie inspiegabili, comincia con dei leggeri giro capo che vanno intensificandosi sempre di più, poi svenimenti e poi una lente asteia che loporterà a letto nel giro di 2 mesi dal quale non si alzerà più dal mese di ottobre del 2006, nel dicembre si riaccende la su speranza quasi affievolita: delle persone che sempre sono ricorse alla sua preghiera(non ha mai lasciato l'apostolato neanche nei momenti più gravi) e con le quali ormai si era formato un gruppo gli chiedono di organizzare ed animare un pelegrinaggio a Lourdes per il 149° delle Apparizioni della Ss.ma Vergine a Santa Bernardetta, volntieri accoglie l'invito e si mette all'opera; arriva febbraio e agli inizi fa ripetutamente un sogno nel quale la Vergine gli dice che lo aspetta, con grande fiducia parte con i suoi pellegrini(c'ero anche io) in pullman ed arrivano a Lourdes il 9 febbraio si tratterranno poi fino al 12 quando in mattinata partiranno per Fatima che desiderava visitare da tempo e come da programa aveva organizzato. L'11 febbraio sera dopo la processione aux flambeaux, me presente, si andò insieme ad una decine di persone alla Grotta per ringraiare la Madonna e per licenziarci da quel Luogo santo, alla mattina saremmo ripartiti presto per continuare il nostro iter. Arrivati alla Grotta all'altezza della nicchia nella quale c'è la statua della Vergine scolpita da J. Fabisch si sente male, sviene e nel riprendersi intona il canto della Salve Regina. poi tra lo stupore generale con le sue sole forze si alza e riprende il cammino verso l'hotel in cui eravamo alloggiati il rientro in hotel fu stranissimo incontrammo persone che si fermarono a parlare con lui dicendogli delle cose che non posso rivelare ma davvero stupende(un giorno forse se mene darà il pemesso scriverò un libro sulla sua storia che da sempre mi ha colpito e continua a stupirmi con eventi sempre nuovi). Era guarito, la Santa Vergine come promesso lo aspettava per guarirlo e colmarlo delle Sue Grazie. Ritornati in Italia dopo esssere stati a Fatima si riprese il cercare una strada pe lui ed io già avviato agli studi sacri cercai di dargli una mano con le mie conoscenze,finalmente in luglio riuscì ad entrare in un ordine minore lo dovette lasciare perchè l'animatore vocazionale si invaghì di lui e cercava ogni scusa per.. in settembre si ritornò a Lourdes e da quella volta io vado sempre con lui per aiutarlo nell'organizzazione nell'animazione. In quel viaggio conoscemmo un Sacerdote in hotel che disse di volerlo aiutare per il seminario in serata lo chiamò nella sua stanza dicendogli di voler parlare inutile dire che ritornò piangendo da me tutto spaventato perchè gli aveva messo le mani indosso, fino a qi si disse beh è la seconda volta, nulla di strano, brutta cosa ma può capitare! La serie dei preti poco seri continua.. entra finalmente in un seminario dove fa esperienza e sembra esssere buono... poi senza motivo per una serie di cose si allontana e cerco di farlo entrare in una congregazione dove è rimasto fino a gennaio lui non voleva si sentiva portato per il seminari ma non disegno quella congregazione perchè aveva stima dell figure illustri che ne avevano fato parte tutti grandi santi, anche lì è uscito perchè arrivato al postulantato il maestro dei postulanti cercò ripetutamente di avere dei rapporti con lui. Oggi si trova a fareesperienze in diversi seminari, ma la storia cambia leggermente, sono i seminaristi che cercano di entrare da lui di notte, per strada persone cercano di abbordarlo e il demonio cerca sempre di intimorirlo ( dopo la guarigione infatti si dedica molto alla preghiera di liberazione e molte persone ricorrono alla sua preghiera che è molto forte) In realtà ciò che ho scritto è poca cosa riguardo a quanto gli accade m ciò e solo per darvi una minima idea di quali asssalti subisce, lui ci aiuta negli esorcismi anche, prma si benedice lui e poi si passa ai pazienti che arivano da noi... anche se la storia sembra essere sempre la stessa si cerca di non demordere mai, anche se non ci i capisce più nulla e non ho mai sentito o letto storie simili alla sua...
cerchiamo di pregare per lui perchè l'ho visto davvero stanco e depresso ieri sera.
e preghiamo anche per queste persone che gli fanno del male affinchè non facciano scandalo nella Chiesa di Dio e si convertano.

Il Signore Geù e la Ss.ma Vergine Maria
vi Benedicano tutti!

REFUGIUM PECCATORUM,
CONSOLATRIX AFFLICTORUM
AUXILUM CHRISTIANORUM... ORA PRO NOBIS!

p.s.: (voi avete mai sentito storie del genere?)

sabato 16 maggio 2009

Chi prega, si salva. Chi non prega... si danna!



Il Signore non manda la prova a chi non può sopportarla, Egli nela Sua infinità Bontà e Misericordia assieme alla sofferenza dà anche la Grazia e la Forza per superare tutto ciò a maggior Gloria del Suo Santo Nome e a nostra fortificazione. Sto seguendo, assieme al mio amico Esorcista, L. una ragazza di 17 anni che ha gravissimi disturbi diabolici da circa 4 anni; Lei veniva a studio da noi il Giovedì a prendere gli Esorcismi, ed io andavo a casa 1-2 volte alla settimana per Preghiere di liberazione, catechizzare ed anche rasserenare, si cercava di fare quel che si poteva insomma; dato che la famiglia, molto estesa, non è molto ambientata nel posto in cui vive ed anche non istruita nè a livello culturale sociale nè a livello cattolico, con una situazione davvero al limite della civiltà e con tradizioni davvero stranissime e limitanti senza poi parlare di quelle magiche molto pericolose. Si era arrivati a far dire Messa a casa, per tenerla un po più serena durante la settimana. Si era cercato di far ricevere i Ss. Sacramenti ai memebri della famiglia che erano degni di riceverli e non l'avevano fatto. Proprio durante una S. Messa ed esattamente la prima che celebrò a casa loro D. Pino un mio amico Sacerdote con annesse Preghiere di liberazione, si scatenò letteralmente l'inferno: in primis già per tenere la ragazza ci vuole sempre "La Mano di Dio", poi venne fuori che non era solo la ragazza ad essere disturbata(Lei ha una possessione Satanica fortissima con altri Demòni), ma anche una zia comiciò a dare in escandescenze e clou della Messa alle rinunce ed al rinnovo delle promesse si sentì come un galoppo ed un nitrito di cavalli che durò fino a quando andammo via e poi i venne riferito che anche durante la notte si era fatto sentire a tratti quello strano rumore, ora detto ciò cosa sucesse, chiedemmo a ognuno se avesse fatto pratiche occulte e da tutti venne risposta affermativa, avevano amuleti a non finire, una serie di peccati familiari e personali da spavento: incesti, rapine etc.. ora di fronte a tutto questo marasma di zozzerie, amonimmo tutti a confessarsi a fare vita di Preghiera e frequenza ai Ss. Sacramenti distaccandosi dal peccato e da quelle orribili pratiche, affinchè il Signore Onnipotente e Misericordioso concedesse nela Sua infinità Misericordia il perdono dei loro peccati e la liberazione da quegli assalti e disturbi dell'Inferno. Da tutti fu promeso ciò che era stato loro consigliato ed oserei dire quasi imposto in nome di Dio; affinchè la ragazza potesse stare bene e la famiglia tutta potesse essere liberata da quegli influssi. Promisi che ci saremmo rivisti la settimana seguente. Ritornai li da loro e come da programma ci spostammo in macchina verso al Chiesa di quel mio amico Sacerdote con cui animavo le S. Messe e Preghiere di Liberazione, con piacere e stupore L. mi disse in macchina che era stata meglio quella settimana e che aveva pergto di più e più volentieri e che gioia fù rivederle i capelli ricrescere sotto la parrucca che si era tolta per mostrarmeli mi disse anche che erano cessati i conati di vomito sanguinolento, arrivati in Chiesa con molti altri ammalati Demonopatici celebrammo la S. Messa al termine della quale come al Solito D. Giuseppe passò Benedicendo col Ss.mo Sacramento ed io al microfono invocavo e pregavo il Signore per la liberazione di questi poveri fratelli; arrivato che fù il Sacerdote co Ss.mo a benedire L. mi soffermai ed insistetti maggiormente con la preghiera L. ebbe delle reazioni e poi in macchina mi disse di sentirsi distrutta fisicamente ma olto sollevata Spiritualmente, per questo ritornand a casa lodammo il Signore e la Santissima Vergine e pregammo il Santo Rosario in ringraziamento della giornata trascorsa.

Dopo questo per motivi di impegni non ho avuto modo di rivedere L. che mi ha telefonato chiedendomi Preghiere perchè non si sentiva bene, allora l'ho incoraggiata a venire con alcune persone della famiglia a riprendere gli Esorcismi a studio da noi che da 3 settimane aveva interotto per motivi di tradizioni familiari, lutti e cose similari, ad oggi io ho dovuto dire alla famiglia che non sarei più andato pregare da loro fino a quando non avessero ripreso appuntamento con l'Esorcista e non avessero cercato di pregare insieme per la loro liberazione, soratutto distaccandosi dal peccato, purtroppo la povera L. non c'entra nulla ma sono stato costretto ad agire così, perchè se uno non si converte, non prega è inutile che io vada a pregare con loro perchè è il Signore che libera vedendo la buona volontà e la contrizione di ciascuno non io o chissà chi con le misere preghiere di peccatore che altro non sono; dico questo con un po di amarezza e con una stretta al cuore, perchè vedo l'opera di Dio su quella famiglia, la Grazia Santificante e la Protezione del Cielo che vogliono scendere a colmare di bene quella casa e loro che rifiutano di aprire il cuore all'Unico vero Salvatore della loro vita Cristo Gesù! Per questo li affido tutti alla Vergine Madre affinchè sia Ella a toccare i loro cuori e ad aprirli e preparali a ricevere le Grazie che ora si rifiutano di ricevere!

martedì 5 maggio 2009

Mese di Maggio, odiato dal demonio!


Carissimi, scusate la mia lunga assenza... ma sono stato trattenuto dale festività Pasquali prima, dal recupero delle benedizioni interrotte nella Settimana Santa dopo ed acora da alcuni diciamo "inceppi burocratici" negli uffici di qualche mente altolocata che: "se con coscienza o senza coscienza non lo so" cerca di mettere a tacere la voce di chi grida aiuto, (fosse solo quello il problema!?!) ma cosa più grave si cerca di togliere gli aiuti necessari alla salvezza; comunque meglio che sto zitto altrimenti... dico troppo.


Si diceva Mese di Maggio: primavera, rinascita, allegria etc. ma ci dimentichiamo che è il Mese di Maria; il mese della Mamma! P. Pio diceva così: "oggi sono contento comincia il Mese di Maggio, il mese della Bella Mammina", quanto affetto, quanta delicatezza in queste parole, si potrebbe dire tanto, ma la vera predica la fanno i Santi con parole e gesti semplicissimi. Mese di Maria, a Lei dedicato tante belle tradizioni, devozioni: Sante!!! Si sa che la tradizione è odiata dal demonio, quella buona si intende. Ma il Mese di Maggio è un mese del tutto particolare ed odiato in particolar modo dal demonio. In primis perchè si prega di più Colei che salva tutti e ci difende dai suoi assalti e ci difenderà anche come suoi figli davanti al trono di Dio nel Giorno del Giudizio. Ed in secundis perchè in questo Mese la Santa Vergine è più "ben disposta" a concedere Grazie e favori, si sa che le mamme in alcuni iorni di festa si sento benevole più delsolito verso i figli. E quindi il demonio è inferocito perchè si vede strappae anime,corpi, menti, si vede bastonare dai Rosari che si elevano incessanti da tutta la Cristianità(per non parlare dele liberazioni che avvengono in questo mese e dei miracoli) ed allora cerca di far perdere in altro modo le pesone e le Grazie che la Vergine Santissima vuole donarci. Allora approfittiamo, schieriamoci in battaglia con il S. Rosario in mano, cerchiamo di dirlo tutti i giorni (magari tutti e 20 i misteri o almeno i 15 tradizionali, chi proprio non può reciti almeno i 5 corrispondenti al giorno ), S Messa e S.Comunione tutti i giorni, qualche pia pratica o mortificazione in onore della Madonna e così Leì ci stracolmer di Grazie ci difenderà dal demonio, e lui sarà sconfitto ancora una volta anche con la nostra piccola preghiera che Maria Santissima saprà fare ben fruttare.


Ave Maria!


Buon Mese di Maggio a tutti!


Per Mariam ad Jesus