lunedì 23 marzo 2009

Richiesta di Preghiera!!!

Preghiamo per Nello, un ragazzo sui 35 che soffre di una malattia depressiva bipolare... poco fa mi è arrivato un sms della madre: " ciao sono ...., per Amore di Gesù appena puoi prega per Nello e fai pregare chi conosci tu, poi ti dirò da vicino tutto grazie." non so cosa sia sucesso ma immagino, lui ogni tanto quando sta male.. scappa e non si fa tovare..
non assume medicinali e sta molto male poi, e se tutto va bene dopo un periodo di degenza di circa 40 giorni comincia ristabilizzarsi. Questa è una malattia naturale ed è bene pregare lo stesso con la Preghiera si ottiene tutto. Tra l'altro una certa influenza maligna c'è la madre è infatti stata collegata in passato con maghi etc.. quindi Preghiamo per questo caso veramente "disperato"!!!

Signore per la Tua Passione e l'Intecessione di Tua Madre e tutti i Santi libera questo figlio da ogni male fisico,psichico, spirituale e diabolico, ridona alla Sua famiglia pace serenità, prosperità, salute e gioia.

San Giuda Taddeo, S. Rita, P. Candido e Santi tutti di Dio Pregate per lui! Amen.

Grazie a tutti per la vostra Preghiera, il Signore ve ne renda Merito, Maria Vergine e i Santi vi assistano e proteggano sempre. Amen.

sabato 21 marzo 2009

Rito Satanico a Messina, profanate tombe dei bambini



Messina: profanate tombe di bambini. Forse riti satanici
21 mar 14:39 Cronache
MESSINA - Tombe profanate al cimitero di Messina, dove molto probabilmente ci sono stati anche dei riti satanici. La polizia municipale ha infatti trovato ossa di bambini lasciate sul terreno e le tombe dove si trovavano le spoglie segnate col numero 666, simbolo usato dai satanisti. Oltre a quelle dei bambini, profanate anche le tombe dell'intellettuale Giuseppe La Farina e del poeta Tommaso Cannizzaro. (Agr)

Evidentemente in questi giorni in cui cadono le "tempora" quaresimali tra l'altro siamo anche in fasi lunari favorevoli per i Satanisti (loro operano in determinati luoghi, giorni, ore anche in relazione dello spostamento dei corpi Celesti) non mi meraviglia questa profanazione, questo Sacrilegio. Mi spiace dirlo, ma è così in questo mondo dove sembra regnare sovrana la superstizione e tutte le altre orribili cose che gli vengono trasmesse e inculcate dal suo "principe", è normale sentire cose del genere... mi spiace, sono addolorato,questi riti hanno delle conseguenze terribili, ho in mente R. una Signora di 50 anni che viene a prendere regolarmente Esorcismi, posseduta da Satana all'età di 13 anni dopo avere bevuto un filtro che la madre aveva fatto confezionare da un fattucchiere con ossa di morti per riconquistare il padre, lei lo bevve per sbaglio ed ecco qui, sono 40 anni che soffre... il Signore ale volte permette che ciò accada per non violare la nostra libertà, per spronarci alla Preghiera e alla Penitenza, la Santissima Vergine a Fatima rivelò alla venerbile Suor Lucia (all'epoca delle apparizioni bambina): " ci sono molti peccatori che vanno all'Inferno, perchè non c'è nessuno che si sacrifichi e Preghi per loro". Preghiamo allora! Sapeste che arma è la Preghiera, rende "impotente" l'Onnipotente; il Signore di fronte alla Preghiera, specie se rivolta a Lui per altri, si commuove e fa Scendere su coloro per i quali si prega la Sua più grande Misericordia. L'Anima che prega per altri inoltre acquista grandi meriti al cospetto di Dio, perchè è un puro atto di Misericordia Spirituale e direi anche corporale visto che mediane la Preghiera si ottengono Grazie utili anche al corpo. Formiamo allora una Catena d'Amore preghiamo il S.Rosario che è l'Arma vincente contro Satana e fermiamo con l'Aiuto della Vergine Santissima e dei Santi questi riti che dalla prossima settimana andranno ad intensificarsi sempre più fino al Santo giorno di Pasqua, recitiamo alla fine di ogni S. Messa le Preci Leonine, "aiutiamo la Madonna ad aiutarci".

Signore Gesù Cristo per il Tuo Preziosissimo Sangue e per le Lacrime di Maria Vergine Tua e nostra Madre, liberaci da ogni influsso del Nemico Maligno, rendi inefficace ogni rito occulto, e chiama a conversione coloro che non ti rendono onore, e coloro che sono legati a Satana. Sia il Tuo Santo Spirito di Amore a distruggere l'opera del Maligno sulle Creature Redente dal Tuo Sangue Preziosissmo e dalle Lacrime sante di Tua Madre e riporta tutte qusete persone che a Te oggi Consacriamo nell' Unico Ovile sotto l'Unicio Pastore. Amen.

Ripariamo questo Scrilegio fatto a Nostro Signore Crocifisso in questo tempo di Passione



Eseguito il provvedimento voluto dal sindaco Iervolino: «pessimo gusto»
Rimosso il crocifisso con profilattico
L'opera dell'artista Sebastiano Deva era esposta alla mostra al Pan di Napoli
Il crocifisso avvolto con il profilattico

NAPOLI - E' stato rimosso dagli organizzatori della mostra al Pan di Napoli il crocifisso avvolto in in priofilattico, che venerdì aveva creato polemiche e malumori nella giunta comunale. Il sindaco Rosa Russo Iervolino aveva ordinato di toglierlo ma non era mai arrivato il diktat ne' alla curatrice della mostra, Iulia Draganovic, ne' all'artista, Sebastiano Deva.

PRIMA LO SPOSTAMENTO, POI LA RIMOZIONE - Venerdì era stato solo spostato in una sala ed era stata spenta la telecamera che lo proiettava su una parete del museo. Sabato pomeriggio invece è scattata la decisione «per rispetto degli altri artisti che partecipano al format». La conferma di questo provvedimento è stata data dallo stesso Deva ad Agr.
Preghiamo il Signore e invochiamo Perdono:

MISERERE
Miserere mei Deus, secundum magnam misericordiam tuam. Miserere mei Deus. Amplius lava me ab iniquitate mea: et a peccato meo munda me:miserere mei Deus. Tibi soli peccavi, et malum coram te feci: ut justificeris in sermonibus tuiset vincas cum judicaris. Miserere mei Deus. Ecce enim veritatem dilexisti:incerta et occulta sapientiae tuae manifestasti mihi. Miserere mei Deus. Auditui meo dabis gaudium et letitiam: et exultabunt ossa humiliata. Miserere mei Deus. Cor mundum crea in me Deus: et spiritum rectum innova in visceribus meis.Miserere mei Deus. Redde mihi laetitiam salutaris tui:et spiritu principali confirma me. Miserere mei Deus. Libera me de sanguinibus Deus, salutis meae: et exultabit lingua mea justitiam tuam.Miserere mei Deus. Quoniam si voluisses sacrificium, dedissem utique holocaustis non delectaberis. Miserere mei Deus. Benigne fac domine: in bona voluntate tua Sion: ut aedificentur muri Jerusalem. Miserere mei Deus. Tunc acceptabis sacrificium justitiae oblationes et holocausta tunc imponet super Altare tuum vitulos. Gloria Patri...
traduzione:

SALMO 50 (51)
Pietà di me, o Dio, secondo la tua misericordia; nella tua grande bontà cancella il mio peccato.Lavami da tutte le mie colpe,mondami dal mio peccato.Riconosco la mia colpa, il mio peccato mi sta sempre dinanzi.Contro di te, contro te solo ho peccato,quello che è male ai tuoi occhi, io l'ho fatto; perciò sei giusto quando parli, retto nel tuo giudizio.Ecco, nella colpa sono stato generato,nel peccato mi ha concepito mia madre. Ma tu vuoi la sincerità del cuore e nell'intimo m'insegni la sapienza.Purificami con issopo e sarò mondo; lavami e sarò più bianco della neve.Fammi sentire gioia e letizia, esulteranno le ossa che hai spezzato.Distogli lo sguardo dai miei peccati, cancella tutte le mie colpe.Crea in me, o Dio, un cuore puro,rinnova in me uno spirito saldo. Non respingermi dalla tua presenza e non privarmi del tuo santo spirito.Rendimi la gioia di essere salvato, sostieni in me un animo generoso.Insegnerò agli erranti le tue vie e i peccatori a te ritorneranno.Liberami dal sangue, Dio, Dio mia salvezza, la mia lingua esalterà la tua giustizia.Signore, apri le mie labbrae la mia bocca proclami la tua lode; poiché non gradisci il sacrificio e, se offro olocausti, non li accetti.Uno spirito contrito è sacrificio a Dio, un cuore affranto e umiliato, Dio, tu non disprezzi.Nel tuo amore fa grazia a Sion, rialza le mura di Gerusalemme.Allora gradirai i sacrifici prescritti, l'olocausto e l'intera oblazione,allora immoleranno vittime sopra il tuo altare. Gloria al Padre...

Peccatores,
R. te rogamus, audi nos.
Ut nobis parcas,
R. te rogamus, audi nos.
Ut nobis indulgeas,
R. te rogamus, audi nos.
Ut ad veram paenitentiam nos perducere digneris,
R. te rogamus, audi nos.
Ut Ecclesiam tuam sanctam regere et conservare digneris,
R. te rogamus, audi nos. .
Ut domum Apostolicum et omnes ecclesiasticos ordines in sancta religione conservare digneris,
R. te rogamus, audi nos.
Ut inimicos sanctae Ecclesiae humiliare digneris,
R. te rogamus, audi nos.
Ut omnes errantes ad unitatem Ecclesiae revocare, et infideles universos ad Evangelii lumen perducere digneris,
R. te rogamus, audi nos. .
Ut nosmetipsos in tuo sancto servitio confortare et conservare digneris,
R. te rogamus, audi nos.
Ut mentes nostras ad caelestia desideria erigas,
R. te rogamus, audi nos.
Ut omnibus benefactoribus nostris sempiterna bona retribuas,
R. te rogamus, audi nos.
Ut animas nostras, fratrum, propinquorum et benefactorum nostrorum ab aeterna damnatione :eripias,
R. te rogamus, audi nos.
Ut omnibus fidelibus defunctis requiem aeternam donare digneris,
R. te rogamus, audi nos.
Ut nos exaudire digneris,
R. te rogamus, audi nos.
R. Kyrie, eleison. Kyrie, eleison.
R. Kyrie, eleison.
R. Christe, eleison. Christe, eleison.
R. Christe, eleison.
R. Kyrie, eleison. Kyrie, eleison.
R. Kyrie, eleison.
Pater noster (silentio)
Et ne nos inducas in tentationem.
R. Sed libera nos a malo.
V. Oremus pro Pontifice nostro N.
R. Dominus conservet eum, et vivificet eum, et beatum faciat eum in terra, et non tradat eum in animam inimicorum eius.
Oremus:
Deus, cui proprium est misereri semper et parcere: suscipe deprecationem nostram; ut nos, et omnes famulos tuos, quos delictorum catena constringit, miseratio tuae pietatis clementer absolvat
Exaudi, quaesumus, Domine, supplicum preces, et confitentium tibi parce peccatis: ut pariter nobis indulgentiam tribuas benignus et pacem.
Ineffabilem nobis, Domine, misericordiam tuam clementer ostende: ut simul nos et a peccatis omnibus exuas, et a poenis quas pro his meremur, eripias.
Deus, qui culpa offenderis, paenitentia placaris: preces populi tui supplicantis propitius respice; et flagella tuae iracundiae, quae pro peccatis nostris meremur, averte.
Omnipotens sempiterne Deus, miserere famulo tuo Pontifici nostro N., et dirige eum secundum tuam clementiam in viam salutis aeternae: ut, te donante, tibi placita cupiat, et tota virtute perficiat.
Deus, a quo sancta desideria, recta consilia, et iusta sunt opera: da servis tuis illam, quam mundus dare non potest, pacem; ut et corda nostra mandatis tuis dedita, et, hostium sublata formidine, tempora sint tua protectione tranquilla.
Ure igne Sancti Spiritus renes nostros et cor nostrum, Domine: ut tibi casto corpore serviamus, et mundo corde placeamus.

Fidelium, Deus omnium Conditor et Redemptor, animabus famulorum famularumque tuarum remissionem cunctorum tribue peccatorum: ut indulgentiam, quam semper optaverunt, piis supplicationibus consequantur
Actiones nostras, quaesumus, Domine, aspirando praeveni et adiuvando prosequere: ut cuncta oratio et operatio a te semper incipiat et per te coepta finiatur.

Omnipotens sempiterne Deus, qui vivorum dominaris simul et mortuorum, omniumque misereris, quos tuos fide et opere futuros esse praenoscis: te supplices exoramus;
ut pro quibus effundere preces decrevimus, quosque vel praesens saeculum adhuc in carne retinet vel futurum iam exutos corpore suscepit, intercedentibus omnibus Sanctis tuis, pietatis tuae clementia, omnium delictorum suorum veniam consequantur.
Per Dominum nostrum Iesum Christum Filium tuum qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus per omnia saecula saeculorum. Amen
Signore Perdonaci perchè abbiamo peccato contro di Te!
Misereri nostri Domine, Miserere nostri!
Il Papa difende la Vita umana come dono di Dio, e gli uomini insultano non solo la Sua Sacrosanta persona ma anche lo stesso Signore nostro Gesù cristo.
Ma è mai possibile che in un Paese definito Civile il Santo Padre non può esprimersi senza essere attaccato? ricordiamoci che chi attacca il Papa attacca Cristo; Egli è il Dolce Cristo in Terra, al dire di S. Caterina da Siena. Amiamo il Papa, amiamo Benedetto XVI è veramente un Santo Padre!Stiamo vicini al Papa sempre attaccato da Satana e i suoi seguaci!!!
Se ove è Pietro ivi è la Chiesa, sempre Santa sempre Illesa d'ogni macchia d'ogni error.
Abbia Roma a Sua Maestra chi vuol essere alla Destra nel Gran Giorno del Signor!

Sancte Joseph Terror Daemonum...Ora pro Nobis!



L' altro giorno, festa di San Giuseppe a cui è consacrato il Blog e ne è "l'Ispiratore", mi alzo di buon mattino e vado alla Santa Messa celebrata con solennità in onore del Gran Patriarca, anzi una canzoncina popolare non a caso lo definisce “il Maggior Patriarca che fù”. Assisto alla Messa, poi subito dopo uscendo dalla Chiesa, mi squilla il telefono cellulare: è L. una donna di circa 50 anni colpita da maleficio sul matrimonio, sui rapporti familiari e sulla salute, posseduta da diversi anni da Asmodeo ed altri Demòni minori, abitualmente viene a prendere Esorcismi da Padre ….... ogni settimana e da Padre …..... ogni mese in 2 Chiese diverse ma al centro di Roma( il nome preferisco non dirlo per tutelare sia i Sacerdoti Esorcisti, sia le persone che vi ricorrono, ed anche me stesso che mi espongo scrivendo in questo Blog per testimoniare la lotta che insieme a 2 Esorcisti di Roma facciamo ogni giorno contro il Male che spesso riesce a traviare anche le menti di certe “autorità” e sopratutto vorrei essere la Voce delle persone che iniziando l'opera sono ammutinate e zittite, speriamo non capiti anche questa volta, con sistemi che sono veramente poco Cristiani, sapete com'è a qualcuna di queste “autorità” potrebbe balzare alla testa di sollevare dall'incarico questi Santi Sacerdoti in nome di un'obbedienza che non si capisce se sia personale o veramente dovuta a quell'amore paterno che richiama alla retta via qualora ci si fosse deviati. Scusate questa mia “sfogata” ma qui arrivano lanciate da tutte le parti e si sa bene il perchè, quindi Preghiamo insieme il Signore affinchè la Sua Chiesa sia libera nel servirLo in ogni modo.) Ritornando a noi: la signora L. mi racconta degli ultimi giorni, che andava meglio e allora gli dico: “Hai fatto come ti avevo detto? Hai pregato San Giuseppe in questi giorni?” mi dice: “Si, l'ho sentito molto vicino a me” la telefonata nel giro di poco termina, io dovevo andare ad una messa Pontificale Celebrata da un Vescovo, e sentivo quella mattina, erano verso le 09.00, L. molto serena speranzosa e tranquillizzata; anche se in cuor mio ero un tantino perplesso di quella strana quiete “quasi normale” di L., sapevo infatti che San Giuseppe intercedeva per la Sua liberazione presso il Signore in modo particolare, e di solito come qualcuno di voi saprà, le Feste Liturgiche importanti, i giorni dedicati ai Santi protettori, sono molto fastidiosi per il Demonio e le persone che soffrono a causa dei suoi disturbi in quei giorni stanno particolarmente male, poi L. che in genere non poteva nemmeno sentire pronunciare il Santo Nome di Giuseppe senza avere fastidi, dato che San Giuseppe è il protettore delle Famiglie e lei è attaccata su quello, mi dava da pensare. Poi preso dalla Celebrazione a cui dovevo partecipare non ci ho pensato più dicendomi: ”ogni caso è diverso dall'altro ed ogni giorno è diverso dall'altro”. Bel Pontificale, bella Celebrazione, bell'incontro col Vescovo al quale anche ho parlato di alcuni casi che seguo ed il quale ha assicurato la Sua Preghiera e la Sua Benedizione; appena riaccendo il telefono cellulare arriva una sfilza di sms di persone che avevano chiamato tra cui L. che subito richiamo e che era chiaramente sotto influsso, ciò che noi la si definisce fase acuta, le parlo mi faccio dire che era successo e come al solito i problemi in famiglia, litigi col padre, con i figli, ed un irrefrenabile voglia di picchiare quando si parla di orrori nazisti di Hitler e via dicendo, mi disse che al tg ne avevano parlato, allora invoco mentalmente la Intercessione di San Giuseppe: “San Giuseppe, questa donna è a Te devota, Tu sei il Suo Patrono, per Amore di Gesù abbi pietà di lei!” non finisco di dire la frase nella mia mente che mi sento rispondere dall'altra parte del telefono: “con me non attacca, quello stupido (San Giuseppe) ha vissuto come un pupazzo sempre credendo a quello che gli si diceva, proprio non lo sopporto” e ricordando la Castità del Santo: “no, no, quella mi fa schifo” poi comincia come al solito a blaterare in Tedesco o comunque un dialetto Germanico, allora gli ribatto: “Signore perdona chi ha commesso quella strage, dona loro il tuo Perdono” e poi di nuovo mi rivolgo al Santo ”San Giuseppe soccorri quseta figlia, stendi il manto del Tuo Patrocinio su di lei” e allora dopo urli strepiti e Preghiere strappate a fatica pian piano si calma e mi dice che va a stendersi perchè molto stanca, poi nel pomeriggio mi disse che aveva sognato (naturalmente i sogni vengono dall' inconscio, anche se non sempre) San Giuseppe che la Benediceva.
Durante la giornata altre persone che hanno telefonato ed ho incontrato hanno sperimentato la forza di San Giuseppe ed il Suo Aiuto.
San Giuseppe ha mostrato la Sua Forza! Il Suo aiuto concreto a riguardo di queste persone che soffrono, il Suo aiuto verso la Sacra Famiglia: la Chiesa! La Sua protezione Paterna verso le famiglie di oggi. Non a caso è invocato: Familiarum Columen – Sostegno delle Famiglie.
Prendiamo frutto dalle parole del Demonio: “credeva a tutto ciò che gli dicevano(Gesù e Maria)”
Crediamo a ciò che insegna la Santa Madre Chiesa, cerchiamo di essere simili a questo Gran Santo, che non disdegnò di prendere Maria come Sposa ed accettò il Mistero dell'Incarnazione con Fede, accettiamo con Lui il Mistero di Gesù nella nostra vita, preghiamolo per accrescere la nostra Fede in Gesù Vivo e Vero nell'Ostia Santa.
Guardiamo a San Giuseppe, imitiamo le Sue Virtù, e da Lui facciamoci guidare a Gesù.
Concludo questo articolo a Gloria di San Giuseppe, invocando la Sua Protezione su noi tutti e sul Blog, con le ultime 3 invocazioni delle Sue Litanie:

Patronum Morientium, Patrono dei Moribondi
Terror Demonum, Terrore dei Demòni
Protecor Sanctae Ecclesiae, Protettore della Santa Chiesa

ORA PRO NOBIS!

venerdì 20 marzo 2009

La Gioia di Soffrire insieme a Cristo e alla Chiesa per Redimere il Mondo



Discorso del Papa ai malati del Centro Card. Léger di Yaoundé
YAOUNDÉ, giovedì, 19 marzo 2009 (ZENIT.org).-


Pubblichiamo di seguito il discorso pronunciato questo giovedì da Benedetto XVI al Centro Card. Paul Emile Léger - Centre National de Réhabilitation des Handicapés di Yaoundé dove si è incontrato con alcuni bambini malati e portatori di handicap.
* * *
Cari malati,
ho vivamente desiderato trascorrere questi momenti con voi, e sono felice di potervi salutare. Un saluto particolare rivolgo a voi, fratelli e sorelle che portate il peso della malattia e della sofferenza. Voi sapete di non essere soli nella vostra sofferenza, perché Cristo stesso è solidale con coloro che soffrono. Egli rivela ai malati e agli infermi il posto che essi hanno nel cuore di Dio e nella società. L’evangelista Marco ci offre come esempio la guarigione della suocera di Pietro: "Senza attendere oltre – sta scritto - si parla a Gesù della malata. Gesù si avvicina a lei, la prende per mano e la fa alzare" (Mc 1,30-31). In questo passo del Vangelo noi vediamo Gesù vivere una giornata tra i malati per sollevarli. Egli ci rivela anche, con gesti concreti, la sua tenerezza e la sua benevola attenzione verso tutti quelli che hanno il cuore spezzato e il corpo ferito.
Da questo Centro, che porta il nome del Cardinale Paolo Emilio Léger, figlio del Canada, che venne tra voi per curare i corpi e le anime, io non dimentico coloro che, nelle loro case, negli ospedali, negli ambienti specializzati o nei dispensari, sono portatori di un handicap, sia motorio che mentale, né coloro che nella loro carne portano i segni delle violenze e delle guerre. Penso anche a tutti i malati, e specialmente qui, in Africa, a quelli che sono vittime di malattie come l’Aids, la malaria e la tubercolosi. So bene come presso di voi la Chiesa cattolica sia fortemente impegnata in una lotta efficace contro questi terribili flagelli, e la incoraggio a proseguire con determinazione questa opera urgente. A voi che siete provati dalla malattia e dalla sofferenza, a tutte le vostre famiglie, desidero portare da parte del Signore un pò di conforto, rinnovarvi il mio sostegno ed invitarvi a rivolgervi a Cristo e a Maria che egli ci ha dato come Madre. Ella ha conosciuto la sofferenza, ed ha seguito suo Figlio sul cammino del Calvario, conservando nel suo cuore l’amore medesimo che Gesù è venuto a portare a tutti gli uomini.
Davanti alla sofferenza, la malattia e la morte, l’uomo è tentato di gridare sotto l’effetto del dolore, come ha fatto Giobbe, il cui nome significa ‘sofferente’ (cfr Gregorio Magno, Moralia in Job, I, 1, 15). Gesù stesso ha gridato poco prima di morire (cfr Mc 15,37; Eb 5,7). Quando la nostra condizione si degrada, l’angoscia aumenta; alcuni sono tentati di dubitare della presenza di Dio nella loro esistenza. Giobbe, al contrario, è consapevole della presenza di Dio nella sua vita; il suo grido non si fa ribellione, ma, dal profondo della sua sventura, egli fa emergere la sua fiducia (cfr Gb19;42,2-6). I suoi amici, come ognuno di noi davanti alla sofferenza di una persona cara, si sforzano di consolarlo, ma usano delle parole vuote.
In presenza di sofferenze atroci, noi ci sentiamo sprovveduti e non troviamo le parole giuste. Davanti ad un fratello o una sorella immerso nel mistero della Croce, il silenzio rispettoso e compassionevole, la nostra presenza sostenuta dalla preghiera, un gesto di tenerezza e di conforto, uno sguardo, un sorriso, possono fare più che tanti discorsi. Questa esperienza è stata vissuta da un piccolo gruppo di uomini e donne tra i quali la Vergine Maria e l’Apostolo Giovanni, che hanno seguito Gesù al culmine della sua sofferenza nella sua passione e morte sulla Croce. Tra costoro, ci ricorda il Vangelo, c’era un africano, Simone di Cirene. Egli venne incaricato di aiutare Gesù a portare la Sua Croce sul cammino verso il Golgota. Quest’uomo, anche se involontariamente, è venuto in aiuto all’Uomo dei dolori, abbandonato da tutti i suoi e consegnato ad una violenza cieca. La storia ricorda dunque che un africano, un figlio del vostro continente, ha partecipato, con la sua stessa sofferenza, alla pena infinita di Colui che ha redento tutti gli uomini compresi i suoi persecutori. Simone di Cirene non poteva sapere che egli aveva il suo Salvatore davanti agli occhi. Egli è stato "requisito" per aiutarlo (cfr Mc 15,21); egli fu costretto, forzato a farlo. E’ difficile accettare di portare la croce di un altro. E’ solo dopo la risurrezione che egli ha potuto comprendere quello che aveva fatto. Così è per ciascuno di noi, fratelli e sorelle: al cuore della disperazione, della rivolta, il Cristo ci propone la Sua presenza amabile anche se noi fatichiamo a comprendere che egli ci è accanto. Solo la vittoria finale del Signore ci svelerà il senso definitivo delle nostre prove.
Non si può forse dire che ogni Africano è in qualche modo membro della famiglia di Simone di Cirene? Ogni Africano e ogni sofferente aiutano Cristo a portare la sua Croce e salgono con Lui al Golgota per risuscitare un giorno con Lui. Vedendo l’infamia di cui è oggetto Gesù, contemplando il suo volto sulla Croce, e riconoscendo l’atrocità del suo dolore, possiamo intravvedere, con la fede, il volto luminoso del Risorto che ci dice che la sofferenza e la malattia non avranno l’ultima parola nelle nostre vite umane. Io prego, cari fratelli e sorelle, perché vi sappiate riconoscere in questo ‘ Simone di Cirene’. Prego, cari fratelli e sorelle malati, perché molti ‘Simone di Cirene’ vengano anche al vostro capezzale.
Dopo la risurrezione e fino ad oggi, molti sono i testimoni che si sono rivolti, con fede e speranza, al Salvatore degli uomini, riconoscendo la Sua presenza al centro della loro prova. Il Padre di tutte le misericordie accoglie sempre con benevolenza la preghiera di chi si rivolge a Lui. Egli risponde alla nostra invocazione e alla nostra preghiera come Egli vuole e quando vuole, per il nostro bene e non secondo i nostri desideri. Sta a noi discernere la sua risposta e accogliere i doni che Egli ci offre come una grazia. Fissiamo il nostro sguardo sul Crocifisso, con fede e coraggio, perché da Lui provengono la Vita, il conforto, le guarigioni. Sappiamo guardare Colui che vuole il nostro bene e sa asciugare le lacrime dei nostri occhi; sappiamo abbandonarci nelle sue braccia come un bambino nelle braccia della mamma.
I santi ce ne hanno dato un bell’esempio con la loro vita interamente affidata a Dio, nostro Padre. Santa Teresa d’Avila, che aveva messo il suo monastero sotto il patrocinio di san Giuseppe, è stata guarita da una sofferenza nel giorno stesso della sua festa. Ella ripeteva che non lo aveva mai pregato inutilmente e lo raccomandava a tutti quelli che pensavano di non saper pregare: " Non comprendo, scriveva, come si possa pensare alla Regina degli Angeli e a tutto quello che ella ha dovuto affrontare durante l’infanzia del Bambino Gesù, senza ringraziare san Giuseppe della dedizione così perfetta con la quale egli è venuto in aiuto dell’uno e dell’altra. Colui che non trova nessuno che gli insegni a pregare scelga questo ammirabile santo per maestro e non avrà più a temere di smarrirsi sotto la sua guida" ( Vita, 6). Da intercessore per la salute del corpo, la santa vedeva in san Giuseppe un intercessore per la salute dell’anima, un maestro di orazione, di preghiera.
Scegliamolo anche noi come maestro di preghiera. Non solamente noi che siamo in buona salute, ma anche voi, cari malati e tutte le famiglie. Penso particolarmente a voi che fate parte del personale ospedaliero e a tutti coloro che lavorano nel mondo della sanità. Accompagnando coloro che soffrono con la vostra attenzione e con le cure che date loro, voi adempite un atto di carità e di amore che Dio riconosce: " Ero malato e mi avete visitato" ( Mt 25,36). A voi, ricercatori e medici, spetta mettere in opera tutto quello che è legittimo per sollevare il dolore; spetta a voi in primo luogo proteggere la vita umana, essere i difensori della vita dal suo concepimento fino alla sua fine naturale. Per ogni uomo, il rispetto della vita è un diritto e nello stesso tempo un dovere, perché ogni vita è un dono di Dio. Voglio, assieme a voi, rendere grazie al Signore per tutti coloro che, in una maniera o in un’altra, operano a servizio delle persone che soffrono. Incoraggio i sacerdoti e i visitatori degli ammalati a impegnarsi con la loro presenza attiva ed amichevole nella pastorale sanitaria negli ospedali o per assicurare una presenza ecclesiale a domicilio, per il conforto e il sostegno spirituale dei malati. Secondo la sua promessa, Dio vi darà il giusto salario e vi ricompenserà in cielo.
Prima di salutarvi personalmente e congedarmi da voi, vorrei assicurare a ciascuno la mia vicinanza affettuosa e la mia preghiera. Desidero anche esprimere il mio desiderio che ognuno di voi non si senta mai solo. Spetta in effetti ad ogni uomo, creato ad immagine del Cristo, farsi prossimo del suo vicino. Affido tutti e tutte all’intercessione della Vergine Maria, nostra Madre, e a quella di san Giuseppe. Che Dio ci conceda di essere gli uni per gli altri, portatori della misericordia, della tenerezza e dell’amore del nostro Dio e che Egli vi benedica!
[© Copyright 2009 - Libreria Editrice Vaticana]

giovedì 19 marzo 2009

Nel Nome di Gesù, Maria e Giuseppe!



Cari Amici, questo Blog vuole essere un aiuto morale, spirituale e fisico a tutte quelle persone che che hanno avuto in passato o hanno oggi; contatti diretti o indiretti con il mondo invisibile. Questo mondo invisibile che sembra non esserci, non lavorare e invece oggi più che mai influenza il nostro vivere, la nostra realtà quotidiana, in modo veramente straordinario è messo sempre in dscussione. Come negare oggi l'esistenza del Bene e del Male? L'Esistenza del Creatore di tutto ciò che esiste, Dio; o l'esistenza della creatura che ardì prevaricare con la Superbia la Maestà dell'Onnipotente Sapienza Increata? Come negare oggi, in questo mondo pervaso da guerre, distruzioni, calamità, disgregamento familiare, perversione morale, l'operare di questo essere "pervertito e pervertitore" come lo defini S.S. Paolo VI di Venerata Memoria, e come negare ancora in modo più eclatante l'Aiuto del Cielo in questa lotta, che al dire di S. Paolo Apostolo: "non è contro creature fatte di sangue e di carne, ma contro i Principati e le Potestà, contro i dominatori di questo mondo di tenebra, contro gli spiriti del male che abitano nelle regioni celesti." Oggi più che mai il Signore ci dona il Suo Aiuto e la Sua forza se noi gli permettiamo di entrare nella nostra vita, e la Vergine Maria ci copre con il Suo Manto che diventa una corazza inespugnable a nostra difesa se solo gli chiediamo la Sua protezione Materna, gli Angeli, i Santi, tutte le Anime Beate e le Anime Purganti, sono pronte a darci il Loro aiuto e sostegno se glielo chiediamo, e chi conosce l'ambiente degli esorcismi o chi ha assistito, sa bene qual'è la forza della Preghiera, lì Dio Onnipotente manifesta tutta la Sua Potenza ed il Suo Amore nei confronti di quelle povere creature "demonopatiche" come le chiama un mio caro amico esorcista, lì si vede la Grazia Santificante che scaturisce da nostro Signore Gesù Cristo, dalla Sua Chiesa, dai Sacramenti, questa Grazia che si oppone e vince con Potenza e Gloria il Maligno che tormenta le "creature fatte a immagine e somiglianza di Dio" ed è quella stessa Grazia che dissipa attraverso i Testimoni di Cristo ( P.Pio, Madre Teresa, Giovanni Paolo II, P. Candido Amantini, Benedetto XVI) le tenebre in cui "il principe di questo mondo" tenta di gettare l'umanità. Questo blog vuole essere la voce di chi non ha voce, la speranza di chi non spera, e il proseguimento di chi inizia l'opera ma è costretto a porvi termine per la gelosia e la invidia degli uomini. La mia esperienza personale, e il mio vivere quotidianamente accanto a persone "disturbate" che soffrono a causa del Maligno e del menefreghismo di certe persone a cui spetterebbe la cura di questi Figli di Dio. Il mio operare accanto a Sacerdoti Esorcisti veramente santi, e tutto ciò che mi hanno insegnato con la loro esperienza di vita ma sopratutto con l'umiltà e la sopportazione, e la Santità di vita veramente lodevole e da imitare, mi ha fatto crescere spiritualmente in modo notevole e la coscienza mi obbliga a dare testimonianza di ciò che vivo con loro e accanto a loro. Credo che le nostre esperienze come in passato si incroceranno e si fonderanno e allora ci faremo carico dei pesi altrui ed eleveremo al Signore la nostra Preghiera a favore di chi soffre e di chi cerca di alleviare questa sofferenza come il Signore stesso ci ha insegnato. in questo momento Voglio consacrare questo sito, me stesso, tutte le persone che vi passarenno, e tutte quelle che ciascuno porta nel cuore al Cuore Sacratissimo di Gesù e al Cuore Immacolato e Addolorato di Maria , al Glorioso Patriarca San Giuseppe di cui oggi ricorre la solennità, ed a San Michele Arcangelo nostro Potente difensore contro gli attacchi del Demonio. Inoltre invoco l'Intercessione della Beata Madre Teresa, dei Venerabili servi di Dio P. Candido Amantini, Sacerdote Esorcista Passionista e maestro di tanti esorcisti tra cui il caro P. Gabriele Amorth; Giovanni Paolo II. Voglia il Signore servirsi di questo umile mezzo per continuare il Suo grande Ministero di Amore che ha cominciato fin dalla etenità dei tempi.
Il Signore Gesù Cristo, la Vergine Maria, San Giuseppe e San Michele Arcangelo gli Angeli nostri Custodi ci Benedicano, Custodiscano e Difendano! Amen.

Il Signore che ha cominciato la Sua opera la porti a termine!