giovedì 15 ottobre 2009

Santa Teresa d'Avila... una Santa all' Inferno!

Orazione a Santa Teresa
Amantissimo Redentore delle anime nostre, che per attestarci chiaramente quanto Vi compiacete dell'amor nostro con tenerezza d'appassionatissimo sposo deste a S. Teresa i contrassegni più grandi della Vostra predilezione, giungendo persino a dirle di Vostra stessa S. Bocca: "Io sono tutto tuo, e tu sei tutta mia, se non avessi creato il Cielo, per te sola lo creerei", deh, Sposo dolcissimo delle anime, giacchè anche per noi lo avete creato, e a noi pure e per noi avete tutto dato Voi stesso, concedeteci, Vi preghiamo con tutta l'effusione del nostro cuore, di poter anche noi amarVi qui in questa terra quanto Vi amò l'amantissima Vostra Sposa S. Teresa, per giungere poi in Cielo a possederVi ed a cantare con Lei le infinite Vostre Misericordie. Amen.

Gloria Patri et Filio et Spiritui Sancto,
sicut erat in principio et nunc et semper et in saecula saeculorum. Amen

Ora pro nobis Beata Virgo Sancta Theresia
Ut digne efficiamur promissionibus Christi


Oremus

Deus, qui illibata praecordia beatae virginis Theresiae sponsae tuae ignito jaculo transfixisti, et charitatis victimam conscrasti, ipsa interveniente concede; ut corda nostra ardore Sancti Spiritus ferveant, et te in omnibus et super omnia diligant. Qui vivis et regnas in unitate ejusdem Spiritus Sancti Deus per omnia saecula saeculorum. Amen.


Sancta Theresia a Jesu, Ora et Intercede pro Nobis!!!

Oggi festa della Grande Santa Mistica e Dottore della Chiesa onoriamo la Sua Memoria con 2 racconti di sue visioni: la prima ci dice di temere l'Inferno perchè esiste e ci aspetta se non ci convertiamo. La seconda ci dice che è infondata la paura del Diavolo se siamo nella Grazia abbandonando il peccato di già che abbiamo N. S. Gesù Cristo, Maria Ss.ma e il Paradiso intero dalla nostra parte.


Di Suoi scritti:

"Tale visione durò un brevissimo spazio di tempo, ma anche se vivessi molti anni, mi sembra che non potrei mai dimenticarla. L’entrata mi pareva come un vicolo assai lungo e stretto, come un forno molto basso, scuro e angusto; il suolo, una melma piena di sudiciume e di un odore pestilenziale in cui si muoveva una quantità di rettili schifosi. Nella parete di fondo vi era una cavità come di un armadietto incassato nel muro, dove mi sentii rinchiudere in un spazio assai ristretto. Ma tutto questo era uno spettacolo persino piacevole in confronto a quello che qui ebbi a soffrire. Ciò che ho detto, comunque, è mal descritto.
Quello che sto per dire, però, mi pare che non si possa neanche tentare di descriverlo né si possa intendere: sentivo nell’anima un fuoco di tale violenza che io non so come poterlo riferire; il corpo era tormentato da così intollerabili dolori che, pur avendone sofferti in questa vita di assai gravi, anzi, a quanto dicono i medici, dei più gravi che in terra si possano soffrire – perché i miei nervi si erano tutti rattrappiti quando rimasi paralizzata, senza dire di molti altri di vario genere che ho avuto, alcuni dei quali, come ho detto, causati dal demonio – tutto è nulla in paragone di quello che ho sofferto lì allora, tanto più al pensiero che sarebbero stati tormenti senza fine e senza tregua. Eppure anche questo non era nulla in confronto al tormento dell’anima: un’oppressione, un’angoscia, una tristezza così profonda, un così accorato e disperato dolore, che non so come esprimerlo. Dire che è come un sentirsi continuamente strappare l’anima è poco, perché morendo, sembra che altri ponga fine alla nostra vita, ma qui è la stessa anima a farsi a pezzi. Non so proprio come descrivere quel fuoco interno e quella disperazione che esasperava così orribili tormenti e così gravi sofferenze. Non vedevo chi me li procurasse, ma mi pareva di sentirmi bruciare e dilacerare; ripeto, però, che il peggior supplizio era dato da quel fuoco e da quella disperazione interiore.
Stavo in un luogo pestilenziale, senza alcuna speranza di conforto, senza la possibilità di sedermi e stendere le membra, chiusa com’ero in quella specie di buco nel muro. Le stesse pareti, orribili a vedersi, mi gravavano addosso dandomi un senso di soffocamento. Non c’era luce, ma tenebre fittissime. Io non capivo come potesse avvenire questo: che, pur non essendoci luce, si vedesse ugualmente ciò che poteva dar pena alla vista. Il Signore allora non volle mostrarmi altro dell’inferno; inseguito, però, ho avuto una visione di cose spaventose, tra cui il castigo di alcuni vizi. Al vederli, mi sembravano ben più terribili, ma siccome non ne provavo la sofferenza, non mi facevano tanta paura, mentre in questa prima visione il Signore volle che io sentissi davvero nello spirito quelle angosce e afflizioni, come se le patissi nel corpo. Non so come questo sia avvenuto, ma mi resi ben conto che era per effetto di una grande grazia e che il Signore volle farmi vedere con i miei occhi da dove la sua misericordia mi aveva liberato. Sentir parlare dell’inferno è niente, com’è niente il fatto che abbia alcune volte meditato sui diversi tormenti che procura (anche se poche volte, perché la via del timore non è fatta per la mia anima) e con cui i demoni torturano i dannati e su altri ancora che ho letto nei libri; non è niente, ripeto, di fronte a questa pena, che è ben altra cosa. C’è la stessa differenza che passa tra un ritratto e la realtà; bruciarsi al nostro fuoco è ben poca cosa in confronto al tormento del fuoco infernale.
Rimasi spaventata e lo sono tuttora mentre scrivo benché siano passati quasi sei anni tanto da sentirmi agghiacciare dal terrore qui stesso, dove sono. Così non c’è una volta in cui io sia afflitta da qualche sofferenza o dolore che non mi sembri una sciocchezza tutto quello che si può soffrire quaggiù, convinta che, in parte, ci lamentiamo senza motivo. Torno pertanto a dire che questa è una delle maggiori grazie che il Signore mi ha fatto, perché mi ha aiutato moltissimo, sia per non temere più le tribolazioni e le contraddizioni di questa vita, sia per sforzarmi a sopportarle e ringraziare il Signore di avermi liberato, come ora mi pare, da mali così terribili ed eterni.
D’allora in poi, ripeto, tutto mi sembra facile in paragone di un attimo di quella sofferenza ch’io ebbi lì a patire".


“Piuttosto, perché non sentirmi così forte da affrontare l’inferno intero? E prendevo in mano una croce, e mi sembrava che Dio me ne desse il coraggio. In breve spazio di tempo mi vidi così trasformata che non avrei temuto di scendere in lotta con tutti i demoni dell’inferno. Con quella croce mi pareva di sgominarli tutti, e gridavo loro: «Venite avanti ora, ché essendo io la serva del Signore, voglio vedere che cosa mi potete fare!»”
Che Santa Teresa interceda per noi e ci salvi dagli scandali
che attentano la S.Purezza e ci benedica tutti..
Per Mariam ad Jesum!!!






sabato 10 ottobre 2009

Premio Nobel per la "Pace" a Obama...Falso cristo e Falso profeta!!!


Nel 17 ottobre 1979 il Premio Nobel per la Pace fu assegnato alla Beata Madre Teresa di Calcutta: "per il lavoro compiuto nella lotta per vincere la povertà e la miseria, che costituiscono anche una minaccia per la pace". Nel discorso di premiazione disse: "A nome di Dio e dei poveri, lo accetto esclusivamente", e presentò l'aborto come il principale pericolo in grado di minacciare la pace nel mondo. Rifiutò il convenzionale banchetto cerimoniale per i vincitori, e chiese che i 6000 dollari di fondi fossero destinati ai poveri di Calcutta, che avrebbero potuto essere sfamati per un anno intero: "le ricompense terrene sono importanti solo se utilizzate per aiutare i bisognosi del mondo". Alla domanda: "Cosa possiamo fare per promuovere la pace mondiale?", rispose: "Andate a casa e amate le vostre famiglie".
Il 9 ottobre 2009 a 30 anni di distanza il premio Nobel per la Pace viene affidato al Presidente Americano Barack Obama. Un uomo, un politico, un Presidente, che inganna i suoi cittadini, favorendo l'aborto ovvero la distruzione dell'uomo, non dimentichiamo che l'aborto è omicidio. Uomo che favorisce le "unioni" omosessuali overo la distruzione della famiglia. Dov'è finito il Santo timor di Dio??? L'Ascolto della Sua legge???
"Chi non è con noi è contro di noi!!"


Ora mi chiedo: regge il confronto Beata Madre Teresa-Obama???
Il Premio Nobel, affidato a una Santa che cerca di annunciare la verità e alza la voce contro le miserie della terra e ad un uomo che ceca di distruggerla con le leggi, che ipocrisia!!! Razza di vipere direbbe Gesù!!!
Ed ora voglio rivelarvi una cosa, ero indeciso se scriverla o no (onde evitare che chiudano ancora la bocca al portavoce di chi non ha voce)... l'avevo raccontata in questi giorni ai miei collaboratori e amici... ma c'è il bisogno di testimoniare!!!
Ricordate le parole del Signore??? "Gesù disse: «Guardate che nessuno vi inganni; molti verranno nel mio nome, dicendo: Io sono il Cristo, e trarranno molti in inganno. Sentirete poi parlare di guerre e di rumori di guerre. Guardate di non allarmarvi; è necessario che tutto questo avvenga, ma non è ancora la fine. Si solleverà popolo contro popolo e regno contro regno; vi saranno carestie e terremoti in vari luoghi; ma tutto questo è solo l'inizio dei dolori. Allora vi consegneranno ai supplizi e vi uccideranno, e sarete odiati da tutti i popoli a causa del mio nome. Molti ne resteranno scandalizzati, ed essi si tradiranno e odieranno a vicenda. Sorgeranno molti falsi profeti e inganneranno molti; per il dilagare dell'iniquità, l'amore di molti si raffredderà. Ma chi persevererà sino alla fine, sarà salvato. Frattanto questo vangelo del regno sarà annunziato in tutto il mondo, perché ne sia resa testimonianza a tutte le genti; e allora verrà la fine.Quando dunque vedrete l'abominio della desolazione, di cui parlò il profeta Daniele, stare nel luogo santo - chi legge comprenda -, allora quelli che sono in Giudea fuggano ai monti, chi si trova sulla terrazza non scenda a prendere la roba di casa, e chi si trova nel campo non torni indietro a prendersi il mantello. Guai alle donne incinte e a quelle che allatteranno in quei giorni. Pregate perché la vostra fuga non accada d'inverno o di sabato.Poiché vi sarà allora una tribolazione grande, quale mai avvenne dall'inizio del mondo fino a ora, né mai più ci sarà. E se quei giorni non fossero abbreviati, nessun vivente si salverebbe; ma a causa degli eletti quei giorni saranno abbreviati. Allora se qualcuno vi dirà: Ecco, il Cristo è qui, o: È là, non ci credete. Sorgeranno infatti falsi cristi e falsi profeti e faranno grandi portenti e miracoli, così da indurre in errore, se possibile, anche gli eletti. Ecco, io ve l'ho predetto.Se dunque vi diranno: Ecco, è nel deserto, non ci andate; o: È in casa, non ci credete."
Ecco dopo aver ricordato queste Sante Parole del Signore Nostro Gesù Cristo, posso proseguire:
il 13 di settembre 2009 ero come al solito ad uno dei tanti Pellegrinaggi in treno per Lourdes ed erano con me come di consueto alcune persone tormentate dal Demonio. Stavo pregando per una di quese persone che ha una grave possessione e all'improvviso il Demonio (uno dei tanti che la possiedono) comincia a blaterare su personaggi altolocati di altri tempi fino a passare a Presidente Francese e poi al Presidente Americano Barack Obama: "aaaahhh lui si che è mio amico", dice, "lui è mio amico, è mio figlio, vedrete ora che belle cose farà... ihiihihihi.... farà una finta pace... e poi vedrete che succederà.. poi vedrete...!!! Ahhahhahah... lui è mio è completamente mio..."
A voi la meditazione penso non ci sia altro da aggiungere!!!
Che Dio Benedica noi tutti e abbia pietà di noi... che la B. Madre Teresa interceda per noi!!!
Invito tutti in questo mese del Rosario, mese Missionario a farci Missionari di Pace, la vera Pace quella che il mondo non può dare ma solo Dio, e a recitare quache Rosario per i Governanti e per il Presidente Obama, affinchè non cadano negli inganni del Principe di questo Mondo ma ascoltino la vera voce di Dio e a Lui affidino le sorti dell'Umanità, a Lui che solo può salvare e lavorino alla Pace e lla Salvezza del Mondo tutti insieme secondo la Santa volontà di Dio!!!
La Vergine Santa vi benedica tutti!

venerdì 9 ottobre 2009

51 anni dalla morte del Santo Pastor Angelicus...

Pio XII e Hitler
Hitler satanista e l’esorcismo del Papa
Pio XII, convinto che il Führer fosse posseduto dal demonio, tentò di esorcizzarlo a distanza. La circostanza è confermata da diverse testimonianze agli atti del processo di beatificazione
Pare quasi di vederlo, nella sua cappella privata, con addosso la sua tonaca bianca, lisa e rammendata, le vecchie e comode scarpe nere “da riposo” che era solito portare fin dai tempi della nunziatura di Monaco. Pare di scorgerlo, con il rituale degli esorcismi aperto davanti agli occhi, mentre recita sommessamente preghiere e invocazioni per scacciare Satana dall’uomo che stava portando l’intera Europa verso la catastrofe. Pio XII, il Pontefice che un’odierna leggenda nera vorrebbe dipingere come filonazista se non addirittura amico di Adolf Hitler (lo ha fatto il giornalista inglese John Cornwell con un libro inequivocabile fin dal titolo: Il Papa di Hitler), era così poco “amico” del dittatore di Berlino da tentare di esorcizzarlo a distanza perché convinto che fosse posseduto dal demonio. La circostanza è confermata da diverse testimonianze agli atti del processo di beatificazione. Quale fosse l’opinione di Eugenio Pacelli sul Führer era noto da tempo. Suor Pascalina Lehnert, la religiosa che lo accudiva, ha raccontato – sotto giuramento, in tempi non sospetti, quando le polemiche su Pio XII non erano ancora scoppiate – che già nel 1929, lasciando Berlino per Roma dove sarebbe stato creato cardinale e nominato segretario di Stato, monsignor Pacelli si dimostrava angosciato per il futuro dei tedeschi: «Un pensiero angoscioso turbava il nunzio alla sua partenza dalla Germania: il continuo progredire del nazionalsocialismo. Come era stato perspicace già allora nel giudicare Hitler e quante volte aveva messo in guardia il popolo tedesco dal tremendo pericolo che lo minacciava! Non gli volevano credere. Personalità di ogni ceto e di ogni classe gli fecero capire al momento del suo congedo ciò che essi attendevano da Hitler: l’ascesa e la grandezza della Germania. Una volta io chiesi al nunzio se non pensava che quest’uomo potesse avere in sé qualcosa di buono e… potesse, forse, aiutare il popolo tedesco. Il nunzio scosse il capo e disse: “Dovrei sbagliarmi di grosso pensando che tutto questo possa andare a finire bene. Quest’uomo è completamente invasato; tutto ciò che non gli serve, lo distrugge; tutto ciò che dice e scrive, porta il marchio del suo egocentrismo; quest’uomo è capace di calpestare i cadaveri e di eliminare tutto ciò che gli è d’ostacolo. Non riesco a comprendere come tanti in Germania, anche tra le persone migliori, non lo capiscano e non sappiano trarre insegnamento da ciò che scrive e che dice”». Negli anni successivi, dopo l’elezione avvenuta nel marzo 1939, Pacelli aggravò questo giudizio arrivando a ritenere Hitler un vero indemoniato. Lo conferma, nelle deposizioni, anche un nipote del Pontefice. Così, nei momenti più bui della guerra, Pio XII tentò più volte di “liberare” l’anima del Führer dal diavolo, con tutte le invocazioni previste nel rito dell’esorcismo: «Nel nome di Gesù, satana, vattene… Tu che sei stato sconfitto nel mar Rosso da Mosè, tu che venivi scacciato da Saul grazie ai salmi cantati da Davide, tu che sei stato dannato nella persona di Giuda…». Certo, l’esorcismo “a distanza” non ottiene quasi mai effetto. Lo ha spiegato bene padre Gabriele Amorth, il più famoso degli esorcisti tuttora in attività a Roma: «Raramente la preghiera a distanza ha un effetto liberatorio. Di per sé è possibile tentare preghiere a distanza, ma che attecchiscano è un altro discorso. Uno dei requisiti per fare gli esorcismi è infatti che la persona sia presente, e che sia consenziente. Fare esorcismi su qualcuno che non è né presente né consenziente né cattolico presenta delle difficoltà». «Non ho dubbi però» aggiunge padre Amorth «sul fatto che Hitler fosse satanista. Da questo punto di vista non mi stupisco che Pio XII possa aver tentato un esorcismo a distanza». Secondo il sacerdote, la possessione del Führer emerge dalla sua «perfidia umanamente inspiegabile: non si spiega una malvagità simile senza una forza superiore e al di fuori della natura umana». La notizia degli esorcismi “a distanza” di papa Pacelli è stata confermata dal gesuita tedesco Peter Gumpel, che segue la causa di beatificazione, durante un recente dibattito sulla figura di Pio XII che si è svolto al Collegio Capranica, al quale ha partecipato il senatore Giulio Andreotti. «Queste testimonianze agli atti del processo canonico sono coperte dal segreto» spiega Gumpel a 30Giorni. «Ce ne sono diverse che parlano dell’episodio e riferiscono che il Pontefice tentò più volte questi esorcismi. Non è un fatto da enfatizzare in sé, è soltanto un particolare. Ma è utile per comprendere che cosa davvero Pio XII pensasse di Hitler e quanto false siano quelle ricostruzioni pseudostoriche che oggi vorrebbero presentarcelo come un Papa filonazista, addirittura amico del Führer». Era invece un Papa così poco filonazista e così poco “amico” di Hitler da appoggiare direttamente il tentativo di rovesciarlo messo in atto da alcuni ufficiali tedeschi alla fine del 1939. Un vero e proprio complotto, per il quale il Papa si espose moltissimo facendo personalmente da tramite fra i congiurati e il governo inglese. Ha scritto lo storico Owen Chadwick: «Il Papa mise a rischio il destino della Chiesa in Germania, Austria e Polonia, e forse rischiò anche di più. Probabilmente rischiò la distruzione dei gesuiti tedeschi… Si fece carico di questo grosso rischio unicamente perché la sua esperienza politica vide che, per quanto questo piano andasse incontro a un verosimile fallimento, era probabilmente la sola possibilità superstite per fermare l’imminente invasione dell’Olanda, della Francia e del Belgio, per impedire infiniti spargimenti di sangue, e per riportare la pace in Europa». Del resto questi sentimenti di avversione erano ampiamente ricambiati da parte dell’invasato “padrone” del Terzo Reich. In un rapporto datato 30 settembre 1941, il nunzio apostolico in Francia, Valerio Valeri, descrive ai suoi superiori della Segreteria di Stato il contenuto di un colloquio intercorso tra Hitler e il dittatore spagnolo Francisco Franco: «Il cancelliere del Reich aveva asserito che il Santo Padre era un suo nemico personale».

di Andrea Tornielli.

martedì 6 ottobre 2009

I Sacramentali

Cari Amici di “Un Esorcista oggi...” con questo argomento voglio cominciare una serie di discussioni su ciò che riguarda i Sacramentali istituiti dalla Santa Madre Chiesa e arrivati fino a noi in virtù della Tradizione Santa e in particolar modo quelli che servono come difesa, protezione e liberazione dal Maligno.
Comincio con la definizione di cosa è un Sacramentale:
(tratto dal catechismo della Santa Madre Chiesa Cattolica Romana)
1667 - «La santa Madre Chiesa ha istituito i sacramentali. Questi sono segni sacri per mezzo dei quali, con una certa imitazione dei sacramenti, sono significati e, per impetrazione della Chiesa, vengono ottenuti effetti soprattutto spirituali. Per mezzo di essi gli uomini vengono disposti a ricevere l'effetto principale dei sacramenti e vengono santificate le varie circostanze della vita».
I TRATTI CARATTERISTICI DEI SACRAMENTALI
1668 - Essi sono istituiti dalla Chiesa per la santificazione di alcuni ministeri ecclesiastici, di alcuni stati di vita, di circostanze molto varie della vita cristiana, così come dell'uso di cose utili all'uomo. Secondo le decisioni pastorali dei Vescovi, possono anche rispondere ai bisogni, alla cultura e alla storia propri del popolo cristiano di una regione o di un'epoca. Comportano sempre una preghiera, spesso accompagnata da un determinato segno, come l'imposizione della mano, il segno della croce, l'aspersione con l'acqua benedetta.
1669 - Essi derivano dal sacerdozio battesimale: ogni battezzato è chiamato ad essere una benedizione e a benedire. Per questo anche i laici possono presiedere alcune benedizioni; più una benedizione riguarda la vita ecclesiale e sacramentale, più la sua presidenza è riservata al ministro ordinato (Vescovo, presbiteri o diaconi).
1670 - I sacramentali non conferiscono la grazia dello Spirito Santo alla maniera dei sacramenti; però mediante la preghiera della Chiesa preparano a ricevere la grazia e dispongono a cooperare con essa. «Ai fedeli ben disposti è dato di santificare quasi tutti gli avvenimenti della vita per mezzo della grazia divina che fluisce dal mistero pasquale della passione, morte e risurrezione di Cristo, mistero dal quale derivano la loro efficacia tutti i sacramenti e i sacramentali; e così ogni uso onesto delle cose materiali può essere indirizzato alla santificazione dell'uomo e alla lode di Dio».
LE VARIE FORME DI SACRAMENTALI
1671 - Fra i sacramentali ci sono innanzi tutto le benedizioni (di persone, della mensa, di oggetti, di luoghi). Ogni benedizione è lode di Dio e preghiera per ottenere i suoi doni. In Cristo, i cristiani sono benedetti da Dio Padre «con ogni benedizione spirituale» (Ef 1,3). Per questo la Chiesa impartisce la benedizione invocando il nome di Gesù, e facendo normalmente il Santo Segno della Croce di Cristo.
1672 - Alcune benedizioni hanno una portata duratura: hanno per effetto di consacrare persone a Dio e di riservare oggetti e luoghi all'uso liturgico. Fra quelle che sono destinate a persone da non confondere con l'ordinazione sacramentale figurano la benedizione dell'abate o dell'abbadessa di un monastero, la consacrazione delle vergini e delle vedove, il rito della professione religiosa e le benedizioni per alcuni ministeri ecclesiastici (lettori, accoliti, catechisti, ecc). Come esempio delle benedizioni che riguardano oggetti, si può segnalare la dedicazione o la benedizione di una chiesa o di un altare, la benedizione degli olii santi, dei vasi e delle vesti sacre, delle campane, ecc.
1673 - Quando la Chiesa domanda pubblicamente e con autorità, in nome di Gesù Cristo, che una persona o un oggetto sia protetto contro l'influenza del maligno e sottratto al suo dominio, si parla di esorcismo. Gesù l'ha praticato; è da lui che la Chiesa deriva il potere e il compito di esorcizzare. In una forma semplice, l'esorcismo è praticato durante la celebrazione del Battesimo. L'esorcismo solenne, chiamato «grande esorcismo», può essere praticato solo da un presbitero e con il permesso del Vescovo. In ciò bisogna procedere con prudenza, osservando rigorosamente le norme stabilite dalla Chiesa. L'esorcismo mira a scacciare i demòni o a liberare dall'influenza demoniaca, e ciò mediante l'autorità spirituale che Gesù ha affidato alla sua Chiesa. Molto diverso è il caso di malattie, soprattutto psichiche, la cui cura rientra nel campo della scienza medica. È importante, quindi, accertarsi, prima di celebrare l'esorcismo, che si tratti di una presenza del maligno e non di una malattia.
LA RELIGIOSITÀ POPOLARE
1674 - Oltre che della liturgia dei sacramenti e dei sacramentali, la catechesi deve tener conto delle forme della pietà dei fedeli e della religiosità popolare. Il senso religioso del popolo cristiano, in ogni tempo, ha trovato la sua espressione nelle varie forme di pietà che accompagnano la vita sacramentale della Chiesa, quali la venerazione delle reliquie, le visite ai santuari, i pellegrinaggi, le processioni, la «via crucis», le danze religiose, il Rosario, le medaglie, ecc.
1675 - Queste espressioni sono un prolungamento della vita liturgica della Chiesa, ma non la sostituiscono: «Bisogna che tali esercizi, tenuto conto dei tempi liturgici, siano ordinati in modo da essere in armonia con la sacra liturgia, derivino in qualche modo da essa, e ad essa, data la sua natura di gran lunga superiore, conducano il popolo cristiano».
1676 – E’ necessario un discernimento pastorale per sostenere e favorire la religiosità popolare e, all'occorrenza, per purificare e rettificare il senso religioso che sta alla base di tali devozioni e per far progredire nella conoscenza del mistero di Cristo. Il loro esercizio è sottomesso alla cura e al giudizio dei Vescovi e alle norme generali della Chiesa. «La religiosità popolare, nell'essenziale, è un insieme di valori che, con saggezza cristiana, risponde ai grandi interrogativi dell'esistenza. Il buon senso popolare cattolico è fatto di capacità di sintesi per l'esistenza. E’ così che esso unisce, in modo creativo, il divino e l'umano, Cristo e Maria, lo spirito e il corpo, la comunione e l'istituzione, la persona e la comunità, la fede e la patria, l'intelligenza e il sentimento. Questa saggezza è un umanesimo cristiano che afferma radicalmente la dignità di ogni essere in quanto figlio di Dio, instaura una fraternità fondamentale, insegna a porsi in armonia con la natura e anche a comprendere il lavoro, e offre motivazioni per vivere nella gioia e nella serenità, pur in mezzo alle traversie dell'esistenza. Questa saggezza è anche, per il popolo, un principio di discernimento, un istinto evangelico che gli fa spontaneamente percepire quando il Vangelo è al primo posto nella Chiesa, o quando esso è svuotato del suo contenuto e soffocato da altri interessi.
In sintesi
1677 - Si chiamano sacramentali i sacri segni istituiti dalla Chiesa il cui scopo è di preparare gli uomini a ricevere il frutto dei sacramenti e di santificare le varie circostanze della vita.
1678 - Fra i sacramentali, le benedizioni occupano un posto importante. Esse comportano ad un tempo la lode di Dio per le sue opere e i suoi doni, e l'intercessione della Chiesa affinché gli uomini possano usare i doni di Dio secondo lo spirito del Vangelo.
1679 - Oltre che della liturgia, la vita cristiana si nutre di varie forme di pietà popolare, radicate nelle diverse culture. Pur vigilando per illuminarle con la luce della fede, la Chiesa favorisce le forme di religiosità popolare, che esprimano un istinto evangelico e una saggezza umana e arricchiscono la vita cristiana.

sabato 3 ottobre 2009

E' morta una Santa... Madre Liliana del Paradiso prega per noi!!!

Regina dei Gigli, prega per noi!

Il 28 settembre 2009, munita dei Ss.mi Sacramenti, alla presnza dei Figli e delle Figlie della "Compagnia della Regina dei Gigli al servizio della Chiesa" da lei fondata, alla presenza della Coorte Celeste in una visione beata di Paradiso la Bianca Regina dei Gigli, Madre della Santa Purezza ha accolto tra le Sue braccia la Santa Figlia Amata: Madre Liliana del Paradiso.
Ora che la Madre si trova alla Presenza della Regina e del Suo Divin Figlio la preghiamo affinche interceda per noi e per il Mondo intero, lei che ha vissuto la virtù della S.Purezza e ha diffuso il Messaggio di Purezza della Bianca Regina abbia compassione delle miserie nostre e del mondo in particolare dei giovani, affinchè riscoprano la bellezza, l'amore, e i frutti della S. Purezza.

Regina Liliorum, ora pro nobis!

Mater Liliana de Paradisum, ora pro nobis!

per maggiori informazioni sull'opera della Ven. Madre Liliana e della Compagnia Regina dei Gigli:

www.operareginaliliorum.org

L'opera si dedica alla contemplazione e diffusione della S. Purezza, comprende il Ramo dei Padri, delle Ancelle e dei laici.

venerdì 19 giugno 2009

Porteranno la Lussuria in processione per l'Eterna Città Santa...




Organizzare il Gay Pride, partecipare a questa colorata esaltazione del nulla o del tutto (dipende come una persona vede la vita...), mettersi a ballare semi nudi su un carro di un carnevale fuori tempo a ritmo di musica tekno, alla fin fine è soltanto una esasperazione ed ognuno vive o crepa del male che vuole... certo che vivere del bene che ci è donato sarebbe meglio! Ma che in queste manifestazioni si eserciti una immorale e schifosa serie di offese blasfeme, bestemmie e vilipendio di religione è una cosa grave e concreta. Vestiti e paramenti che noi cattolici reputiamo 'sacri', quanto la vita di uno di quei ragazzi o ragazze, slogan e frasi animalesche contro il Santo Padre che reputiamo rappresentante di Gesù su questa terra, queste cose davvero

NON SI POSSONO ACCETTARE!

E tutto nel silenzio più assordante delle Istituzioni!


SINDACO ALEMANNO, NIENTE DA DIRE?

PRESIDENTE BERLUSCONI, NIENTE DA DIRE?

E FRANCESCHINI, MA NON ERA DEMOCRISTIANO?


Quello che si sta perpetrando è una cosa grave ed insulsa, un vero e proprio REATO che passa davanti agli occhi di milioni di persone nel più profondo silenzio! Non escludiamo a priori di prendere e assumere 'gravi' iniziative a tutela della nostra religione, del Santo Padre e di tutte le persone che, tra un bacio omosessuale ed una stravaganza, hanno invece voglia di NORMALITA', SOBRIETA' E RISPETTO!
I Papaboys





(Aggiungo) e pensare che nel '700 la Beata Anna Maria Taigi(foto in alto) lo aveva profetizzato, lei Madre di Famiglia, Moglie, Casalinga, Mistica e Santa in una delle sue tantissime visioni vide e scrisse:




" [...]dopo questi segni, quando si sarà vicini alla fine, il Drago sarà sciolto e la Divina Madre inviterà alla penitenza e gli uomini senza tener conto dei Celesti moniti andranno per le vie della Eterna Città Santa bagnata dal Sangue dei Principi(Apostoli), portando la Lussuria in processione; e il Padre della Menzogna sarà a loro capo. Sacrilegi compiranno contro i tempi del Santo Spirito e contro la Religione: gli uomini si vestiranno da donne e le donne si vestiranno da uomini, la Voce del Santo Vicario non sarà ascoltata e l' Alma Sua figura sara fatta oggetto di scherno e risa, allora il Drago che già ha preso possesso del suo regno istillerà lumi alle menti degli a lui soggetti per diffondere l'alito pestilento della Lussuria ove il Beatissimo pose Sede e per diffondere e moltiplicare l'opera sua nefanda di distruzione e perdizione, dovrà allora dalla Cristianità implorarsi la Misericordia di Dio e fare Orazione per la Chiesa Militante domandando aiuto alla Madre Santa e offrendo penitenze e sacrifici [...]"




beh! cosa altro aggiungere.. Preghiamo e facciamo penitenza! Per noi e per questi nostri fratelli e sorelle che non sanno quello che fanno.



Signore Gesù Cristo abbi pietà di noi peccatori e del mondo intero per i meriti della Tua dolorosa Passione... Santissima Vergine, Madre della Purezza vieni in nostro soccorso!! Angeli Santi e Santi tutti del Cielo, Anime Purganti, pregato con noi e per noi!

martedì 19 maggio 2009

Santità, pregate per noi dal Cielo!



Quando Pio XII faceva nascondere gli ebrei in convento
La storia degli ebrei salvati dalle Oblate dello Spirito Santo
di Alessandra Nucci

ROMA, martedì, 12 maggio 2009 (ZENIT.org).-


Sono molte le testimonianze, di cui molte ancora non censite, della rete di soccorsi organizzata dalla Chiesa cattolica sotto il Pontificato di Pio XII, per aiutare e salvare gli ebrei durante il fascismo e la seconda guerra mondiale.
In terra toscana, ad esempio, toccò fra gli altri alle Oblate dello Spirito Santo, l'ordine religioso fondato a fine Ottocento dalla Beata Elena Guerra, adoperarsi a favore dei discriminati razziali.
Stanti le condizioni di grave pericolo che correva chiunque si rendesse protagonista o testimone di operazioni di soccorso ai perseguitati, si aveva cura di non conservare oggetti che potessero costituire un minimo indizio o prova di tali attività.
L’unico modo dunque per far sì che non si perda ogni traccia di quella vera e propria epopea della solidarietà svolta da conventi e monasteri, congiuntamente alle iniziative di soccorso ebraico e al movimento cattolico nella Resistenza, è di raccogliere le testimonianze dei sopravvissuti a quegli eventi.
E’ quanto hanno cominciato a fare già da tempo le Oblate, o “Zitine” (chiamate così a Lucca dal nome di Santa Zita, scelta come patrona e modello per la congregazione), con la relazione scritta per il trentennale della resistenza dalla Madre Generale dell’epoca, e con le testimonianze sottoscritte anche da altre suore coinvolte.
La relazione della Madre Generale, Sr. Margherita Fontanarosa, attesta che arrivarono all’Istituto di Lucca da Roma, tramite la Sacra Congregazione dei Religiosi, delle disposizioni che ingiungevano di prodigarsi “in tutte le forme possibili” ad aiutare fattivamente i perseguitati.
Le suore ebbero una conferma di tali disposizioni dall’allora Arcivescovo di Firenze, Cardinale Elia Dalla Costa, quando a lui si rivolse Suor Redenta, un’Oblata convertita di famiglia ebraica, per avere il permesso di aiutare i propri congiunti imprigionati. “Sua Eminenza non solo comprese con particolare sentimento lo stato d’animo della giovane Suora – attestava la Madre - ma rispose con energia che ‘doveva’ farlo.”
Fra le testimonianze raccolte figura quella sottoscritta nel 2003 da Alfredo Andreini, di anni novanta, che attesta anch’egli come le tante comunità religiose che si mossero lo fecero “incoraggiate anche dal Papa (Pio XII)”.
I primi perseguitati accolti dalle Zitine furono la quindicina di parenti della religiosa che si era rivolta al Cardinal Dalla Costa, comprensive di signore, signorine e bambini, mentre gli uomini andarono in parte nella Casa delle suore a Matraia e in parte dai Padri Certosini di Farneta, destinati a pagare con la vita questa ospitalità.
Fra gli ebrei accolti vi fu la Signora Forti, zia dello scienziato Enrico Fermi, che chiese ed ottenne il permesso Ecclesiastico di farsi cattolica, così come fece il figlio professore.
L’assistenza, destinata inizialmente ai cittadini di Lucca, fu estesa anche agli ebrei di Pisa e Livorno. L’esempio di Lucca fu presto imitato dalla sede di Roma, molto più piccola ma che fu in grado di ospitare 25 donne ebree in pericolo.
Il soccorso non si limitava solo a fornire l’alloggio perché questa grande famiglia clandestina era bisognosa di tutto, a partire dal vitto: compito proibitivo in tempi in cui il mangiare dipendeva da una tessera di razionamento nominativa, che naturalmente le donne ebree non avevano.
Fu necessario anche fornire le vesti religiose per i travestimenti e l’accompagnamento nei pericolosi trasferimenti da una sede all’altra.

lunedì 18 maggio 2009

Seminaristi, Diavoli, ragazzi.. che inferno!!!



Ieri sera ho ascoltato l'ultima confidenza disperata di un amico aspirante seminarista, ha 20 anni, ha sentito la irresistibile chiamata del Signore dalla più tenera età.. ha sempre coltivato la sua Vocazione in tra gli asti familiari, del parroco e chi più ne ha più ne metta; entrò nel seminario minore diocesano all'età di dodici anni alla fine del terza media ma poi dovette uscirne dopo qualche mese perchè il seminario l'anno seguente avrebbe chiuso per mancanza di alunni e lui doveva assicurrsi o studio ed un posto fisso dove stare vista anche la lontananza dalla famglia, anche se in ciò vedeva una sconfittapersonale ritornò a casa di suoi finì le scuole superior cercando di coltivare la sua bella vocazione in quel caos di impedimenti a partire dall'osteggiamento oserei dire diabolico del parroco che senza motivo nutre una invidia ed una gelosia smisurata nei suoi confronti( io stesso invitato dal ragazzo l'anno scorso a casa sua per l'estate, trascorrendo qulche giorno con lui, ho avuto modo di constatare questo incredibile accanimento nei suoi confronti; ai miei occhi immotivato). I genitori poi che nn perdono mai l'occasione di cercare di deviarlo: tutto è meglio fuori che fare il prete, pensate in che clima pesante ha dovuto vivere questo povero ragazzo: ora i genitori sembrano essere tranquilli e lo appoggiano; ma le voci di paese su ogni minima cosa non gli danno pace. da qualche anno si è trasferito a Roma anche se solo a periodi cercando disperatamente di entrae in un seminario ma la cosa è alquanto assurda e disperata, il primo seminario in cui entrò già prima di diplomarsi verso i 17 anni più o meno dovette lasciarlo per opera del parroco che telefonò al rettore dicendo che egli era una mente traviata e perversa che avrebbe sovvertito un seminario che non era stabile mentalmente e via dicendo.. dopo essersi sottoposto al giudizio di esame medico e psichiatrico ed aver avuto 5 riscontri scritti in cui veniva dichiarato che il ragazzo era in buona salute ed in perfette condizioni morali e psicologiche, nel pieno di tutte le sue facoltà riprovò col seminario da cui venne gentilmente allontanato ma non ci furono ragioni. chiedendo spiegazioni al fautore del suo licenziamento dal seminario non ebbe risposta se non solo: "io non so nulla, si vede che non sei idoneo", intanto senza perdersi d'animo continua la sua ricerca disperata per realizzare secondo la S. Volontà del Signore la sua vocazione sacerdotale; passa qualche mese e comiciano degli strani fenomeni: telefonate miniacciose oppure risponde al telefono e non c'è nessuno che risponde si sente ansimare, lettere minatorie, vine fermato da persone ignote per strada e gli viene detto che starà male, che morirà presto, che soffrirà più passa il tempo più si incrementa questa ossessione maniacale nei suoi confronti, intanto continua i suoi studi i suoi impegni di preghiera e comincia a sviluppare il suo apostolato che fino ad oggi è sempre in crescita in primis con la preghiera e la visita agli anziani poi con lo stare vicino agli agonizzanti, pi cominciano i pellegrinaggi con meta principale Lourdes dove trae solievo per se e consolaione per gli altri trascina sempre con lui infatti decine e decine di persone purtroppo nel maggio del 2006 si ammala con una srie di malattie inspiegabili, comincia con dei leggeri giro capo che vanno intensificandosi sempre di più, poi svenimenti e poi una lente asteia che loporterà a letto nel giro di 2 mesi dal quale non si alzerà più dal mese di ottobre del 2006, nel dicembre si riaccende la su speranza quasi affievolita: delle persone che sempre sono ricorse alla sua preghiera(non ha mai lasciato l'apostolato neanche nei momenti più gravi) e con le quali ormai si era formato un gruppo gli chiedono di organizzare ed animare un pelegrinaggio a Lourdes per il 149° delle Apparizioni della Ss.ma Vergine a Santa Bernardetta, volntieri accoglie l'invito e si mette all'opera; arriva febbraio e agli inizi fa ripetutamente un sogno nel quale la Vergine gli dice che lo aspetta, con grande fiducia parte con i suoi pellegrini(c'ero anche io) in pullman ed arrivano a Lourdes il 9 febbraio si tratterranno poi fino al 12 quando in mattinata partiranno per Fatima che desiderava visitare da tempo e come da programa aveva organizzato. L'11 febbraio sera dopo la processione aux flambeaux, me presente, si andò insieme ad una decine di persone alla Grotta per ringraiare la Madonna e per licenziarci da quel Luogo santo, alla mattina saremmo ripartiti presto per continuare il nostro iter. Arrivati alla Grotta all'altezza della nicchia nella quale c'è la statua della Vergine scolpita da J. Fabisch si sente male, sviene e nel riprendersi intona il canto della Salve Regina. poi tra lo stupore generale con le sue sole forze si alza e riprende il cammino verso l'hotel in cui eravamo alloggiati il rientro in hotel fu stranissimo incontrammo persone che si fermarono a parlare con lui dicendogli delle cose che non posso rivelare ma davvero stupende(un giorno forse se mene darà il pemesso scriverò un libro sulla sua storia che da sempre mi ha colpito e continua a stupirmi con eventi sempre nuovi). Era guarito, la Santa Vergine come promesso lo aspettava per guarirlo e colmarlo delle Sue Grazie. Ritornati in Italia dopo esssere stati a Fatima si riprese il cercare una strada pe lui ed io già avviato agli studi sacri cercai di dargli una mano con le mie conoscenze,finalmente in luglio riuscì ad entrare in un ordine minore lo dovette lasciare perchè l'animatore vocazionale si invaghì di lui e cercava ogni scusa per.. in settembre si ritornò a Lourdes e da quella volta io vado sempre con lui per aiutarlo nell'organizzazione nell'animazione. In quel viaggio conoscemmo un Sacerdote in hotel che disse di volerlo aiutare per il seminario in serata lo chiamò nella sua stanza dicendogli di voler parlare inutile dire che ritornò piangendo da me tutto spaventato perchè gli aveva messo le mani indosso, fino a qi si disse beh è la seconda volta, nulla di strano, brutta cosa ma può capitare! La serie dei preti poco seri continua.. entra finalmente in un seminario dove fa esperienza e sembra esssere buono... poi senza motivo per una serie di cose si allontana e cerco di farlo entrare in una congregazione dove è rimasto fino a gennaio lui non voleva si sentiva portato per il seminari ma non disegno quella congregazione perchè aveva stima dell figure illustri che ne avevano fato parte tutti grandi santi, anche lì è uscito perchè arrivato al postulantato il maestro dei postulanti cercò ripetutamente di avere dei rapporti con lui. Oggi si trova a fareesperienze in diversi seminari, ma la storia cambia leggermente, sono i seminaristi che cercano di entrare da lui di notte, per strada persone cercano di abbordarlo e il demonio cerca sempre di intimorirlo ( dopo la guarigione infatti si dedica molto alla preghiera di liberazione e molte persone ricorrono alla sua preghiera che è molto forte) In realtà ciò che ho scritto è poca cosa riguardo a quanto gli accade m ciò e solo per darvi una minima idea di quali asssalti subisce, lui ci aiuta negli esorcismi anche, prma si benedice lui e poi si passa ai pazienti che arivano da noi... anche se la storia sembra essere sempre la stessa si cerca di non demordere mai, anche se non ci i capisce più nulla e non ho mai sentito o letto storie simili alla sua...
cerchiamo di pregare per lui perchè l'ho visto davvero stanco e depresso ieri sera.
e preghiamo anche per queste persone che gli fanno del male affinchè non facciano scandalo nella Chiesa di Dio e si convertano.

Il Signore Geù e la Ss.ma Vergine Maria
vi Benedicano tutti!

REFUGIUM PECCATORUM,
CONSOLATRIX AFFLICTORUM
AUXILUM CHRISTIANORUM... ORA PRO NOBIS!

p.s.: (voi avete mai sentito storie del genere?)

sabato 16 maggio 2009

Chi prega, si salva. Chi non prega... si danna!



Il Signore non manda la prova a chi non può sopportarla, Egli nela Sua infinità Bontà e Misericordia assieme alla sofferenza dà anche la Grazia e la Forza per superare tutto ciò a maggior Gloria del Suo Santo Nome e a nostra fortificazione. Sto seguendo, assieme al mio amico Esorcista, L. una ragazza di 17 anni che ha gravissimi disturbi diabolici da circa 4 anni; Lei veniva a studio da noi il Giovedì a prendere gli Esorcismi, ed io andavo a casa 1-2 volte alla settimana per Preghiere di liberazione, catechizzare ed anche rasserenare, si cercava di fare quel che si poteva insomma; dato che la famiglia, molto estesa, non è molto ambientata nel posto in cui vive ed anche non istruita nè a livello culturale sociale nè a livello cattolico, con una situazione davvero al limite della civiltà e con tradizioni davvero stranissime e limitanti senza poi parlare di quelle magiche molto pericolose. Si era arrivati a far dire Messa a casa, per tenerla un po più serena durante la settimana. Si era cercato di far ricevere i Ss. Sacramenti ai memebri della famiglia che erano degni di riceverli e non l'avevano fatto. Proprio durante una S. Messa ed esattamente la prima che celebrò a casa loro D. Pino un mio amico Sacerdote con annesse Preghiere di liberazione, si scatenò letteralmente l'inferno: in primis già per tenere la ragazza ci vuole sempre "La Mano di Dio", poi venne fuori che non era solo la ragazza ad essere disturbata(Lei ha una possessione Satanica fortissima con altri Demòni), ma anche una zia comiciò a dare in escandescenze e clou della Messa alle rinunce ed al rinnovo delle promesse si sentì come un galoppo ed un nitrito di cavalli che durò fino a quando andammo via e poi i venne riferito che anche durante la notte si era fatto sentire a tratti quello strano rumore, ora detto ciò cosa sucesse, chiedemmo a ognuno se avesse fatto pratiche occulte e da tutti venne risposta affermativa, avevano amuleti a non finire, una serie di peccati familiari e personali da spavento: incesti, rapine etc.. ora di fronte a tutto questo marasma di zozzerie, amonimmo tutti a confessarsi a fare vita di Preghiera e frequenza ai Ss. Sacramenti distaccandosi dal peccato e da quelle orribili pratiche, affinchè il Signore Onnipotente e Misericordioso concedesse nela Sua infinità Misericordia il perdono dei loro peccati e la liberazione da quegli assalti e disturbi dell'Inferno. Da tutti fu promeso ciò che era stato loro consigliato ed oserei dire quasi imposto in nome di Dio; affinchè la ragazza potesse stare bene e la famiglia tutta potesse essere liberata da quegli influssi. Promisi che ci saremmo rivisti la settimana seguente. Ritornai li da loro e come da programma ci spostammo in macchina verso al Chiesa di quel mio amico Sacerdote con cui animavo le S. Messe e Preghiere di Liberazione, con piacere e stupore L. mi disse in macchina che era stata meglio quella settimana e che aveva pergto di più e più volentieri e che gioia fù rivederle i capelli ricrescere sotto la parrucca che si era tolta per mostrarmeli mi disse anche che erano cessati i conati di vomito sanguinolento, arrivati in Chiesa con molti altri ammalati Demonopatici celebrammo la S. Messa al termine della quale come al Solito D. Giuseppe passò Benedicendo col Ss.mo Sacramento ed io al microfono invocavo e pregavo il Signore per la liberazione di questi poveri fratelli; arrivato che fù il Sacerdote co Ss.mo a benedire L. mi soffermai ed insistetti maggiormente con la preghiera L. ebbe delle reazioni e poi in macchina mi disse di sentirsi distrutta fisicamente ma olto sollevata Spiritualmente, per questo ritornand a casa lodammo il Signore e la Santissima Vergine e pregammo il Santo Rosario in ringraziamento della giornata trascorsa.

Dopo questo per motivi di impegni non ho avuto modo di rivedere L. che mi ha telefonato chiedendomi Preghiere perchè non si sentiva bene, allora l'ho incoraggiata a venire con alcune persone della famiglia a riprendere gli Esorcismi a studio da noi che da 3 settimane aveva interotto per motivi di tradizioni familiari, lutti e cose similari, ad oggi io ho dovuto dire alla famiglia che non sarei più andato pregare da loro fino a quando non avessero ripreso appuntamento con l'Esorcista e non avessero cercato di pregare insieme per la loro liberazione, soratutto distaccandosi dal peccato, purtroppo la povera L. non c'entra nulla ma sono stato costretto ad agire così, perchè se uno non si converte, non prega è inutile che io vada a pregare con loro perchè è il Signore che libera vedendo la buona volontà e la contrizione di ciascuno non io o chissà chi con le misere preghiere di peccatore che altro non sono; dico questo con un po di amarezza e con una stretta al cuore, perchè vedo l'opera di Dio su quella famiglia, la Grazia Santificante e la Protezione del Cielo che vogliono scendere a colmare di bene quella casa e loro che rifiutano di aprire il cuore all'Unico vero Salvatore della loro vita Cristo Gesù! Per questo li affido tutti alla Vergine Madre affinchè sia Ella a toccare i loro cuori e ad aprirli e preparali a ricevere le Grazie che ora si rifiutano di ricevere!

martedì 5 maggio 2009

Mese di Maggio, odiato dal demonio!


Carissimi, scusate la mia lunga assenza... ma sono stato trattenuto dale festività Pasquali prima, dal recupero delle benedizioni interrotte nella Settimana Santa dopo ed acora da alcuni diciamo "inceppi burocratici" negli uffici di qualche mente altolocata che: "se con coscienza o senza coscienza non lo so" cerca di mettere a tacere la voce di chi grida aiuto, (fosse solo quello il problema!?!) ma cosa più grave si cerca di togliere gli aiuti necessari alla salvezza; comunque meglio che sto zitto altrimenti... dico troppo.


Si diceva Mese di Maggio: primavera, rinascita, allegria etc. ma ci dimentichiamo che è il Mese di Maria; il mese della Mamma! P. Pio diceva così: "oggi sono contento comincia il Mese di Maggio, il mese della Bella Mammina", quanto affetto, quanta delicatezza in queste parole, si potrebbe dire tanto, ma la vera predica la fanno i Santi con parole e gesti semplicissimi. Mese di Maria, a Lei dedicato tante belle tradizioni, devozioni: Sante!!! Si sa che la tradizione è odiata dal demonio, quella buona si intende. Ma il Mese di Maggio è un mese del tutto particolare ed odiato in particolar modo dal demonio. In primis perchè si prega di più Colei che salva tutti e ci difende dai suoi assalti e ci difenderà anche come suoi figli davanti al trono di Dio nel Giorno del Giudizio. Ed in secundis perchè in questo Mese la Santa Vergine è più "ben disposta" a concedere Grazie e favori, si sa che le mamme in alcuni iorni di festa si sento benevole più delsolito verso i figli. E quindi il demonio è inferocito perchè si vede strappae anime,corpi, menti, si vede bastonare dai Rosari che si elevano incessanti da tutta la Cristianità(per non parlare dele liberazioni che avvengono in questo mese e dei miracoli) ed allora cerca di far perdere in altro modo le pesone e le Grazie che la Vergine Santissima vuole donarci. Allora approfittiamo, schieriamoci in battaglia con il S. Rosario in mano, cerchiamo di dirlo tutti i giorni (magari tutti e 20 i misteri o almeno i 15 tradizionali, chi proprio non può reciti almeno i 5 corrispondenti al giorno ), S Messa e S.Comunione tutti i giorni, qualche pia pratica o mortificazione in onore della Madonna e così Leì ci stracolmer di Grazie ci difenderà dal demonio, e lui sarà sconfitto ancora una volta anche con la nostra piccola preghiera che Maria Santissima saprà fare ben fruttare.


Ave Maria!


Buon Mese di Maggio a tutti!


Per Mariam ad Jesus

lunedì 23 marzo 2009

Richiesta di Preghiera!!!

Preghiamo per Nello, un ragazzo sui 35 che soffre di una malattia depressiva bipolare... poco fa mi è arrivato un sms della madre: " ciao sono ...., per Amore di Gesù appena puoi prega per Nello e fai pregare chi conosci tu, poi ti dirò da vicino tutto grazie." non so cosa sia sucesso ma immagino, lui ogni tanto quando sta male.. scappa e non si fa tovare..
non assume medicinali e sta molto male poi, e se tutto va bene dopo un periodo di degenza di circa 40 giorni comincia ristabilizzarsi. Questa è una malattia naturale ed è bene pregare lo stesso con la Preghiera si ottiene tutto. Tra l'altro una certa influenza maligna c'è la madre è infatti stata collegata in passato con maghi etc.. quindi Preghiamo per questo caso veramente "disperato"!!!

Signore per la Tua Passione e l'Intecessione di Tua Madre e tutti i Santi libera questo figlio da ogni male fisico,psichico, spirituale e diabolico, ridona alla Sua famiglia pace serenità, prosperità, salute e gioia.

San Giuda Taddeo, S. Rita, P. Candido e Santi tutti di Dio Pregate per lui! Amen.

Grazie a tutti per la vostra Preghiera, il Signore ve ne renda Merito, Maria Vergine e i Santi vi assistano e proteggano sempre. Amen.

sabato 21 marzo 2009

Rito Satanico a Messina, profanate tombe dei bambini



Messina: profanate tombe di bambini. Forse riti satanici
21 mar 14:39 Cronache
MESSINA - Tombe profanate al cimitero di Messina, dove molto probabilmente ci sono stati anche dei riti satanici. La polizia municipale ha infatti trovato ossa di bambini lasciate sul terreno e le tombe dove si trovavano le spoglie segnate col numero 666, simbolo usato dai satanisti. Oltre a quelle dei bambini, profanate anche le tombe dell'intellettuale Giuseppe La Farina e del poeta Tommaso Cannizzaro. (Agr)

Evidentemente in questi giorni in cui cadono le "tempora" quaresimali tra l'altro siamo anche in fasi lunari favorevoli per i Satanisti (loro operano in determinati luoghi, giorni, ore anche in relazione dello spostamento dei corpi Celesti) non mi meraviglia questa profanazione, questo Sacrilegio. Mi spiace dirlo, ma è così in questo mondo dove sembra regnare sovrana la superstizione e tutte le altre orribili cose che gli vengono trasmesse e inculcate dal suo "principe", è normale sentire cose del genere... mi spiace, sono addolorato,questi riti hanno delle conseguenze terribili, ho in mente R. una Signora di 50 anni che viene a prendere regolarmente Esorcismi, posseduta da Satana all'età di 13 anni dopo avere bevuto un filtro che la madre aveva fatto confezionare da un fattucchiere con ossa di morti per riconquistare il padre, lei lo bevve per sbaglio ed ecco qui, sono 40 anni che soffre... il Signore ale volte permette che ciò accada per non violare la nostra libertà, per spronarci alla Preghiera e alla Penitenza, la Santissima Vergine a Fatima rivelò alla venerbile Suor Lucia (all'epoca delle apparizioni bambina): " ci sono molti peccatori che vanno all'Inferno, perchè non c'è nessuno che si sacrifichi e Preghi per loro". Preghiamo allora! Sapeste che arma è la Preghiera, rende "impotente" l'Onnipotente; il Signore di fronte alla Preghiera, specie se rivolta a Lui per altri, si commuove e fa Scendere su coloro per i quali si prega la Sua più grande Misericordia. L'Anima che prega per altri inoltre acquista grandi meriti al cospetto di Dio, perchè è un puro atto di Misericordia Spirituale e direi anche corporale visto che mediane la Preghiera si ottengono Grazie utili anche al corpo. Formiamo allora una Catena d'Amore preghiamo il S.Rosario che è l'Arma vincente contro Satana e fermiamo con l'Aiuto della Vergine Santissima e dei Santi questi riti che dalla prossima settimana andranno ad intensificarsi sempre più fino al Santo giorno di Pasqua, recitiamo alla fine di ogni S. Messa le Preci Leonine, "aiutiamo la Madonna ad aiutarci".

Signore Gesù Cristo per il Tuo Preziosissimo Sangue e per le Lacrime di Maria Vergine Tua e nostra Madre, liberaci da ogni influsso del Nemico Maligno, rendi inefficace ogni rito occulto, e chiama a conversione coloro che non ti rendono onore, e coloro che sono legati a Satana. Sia il Tuo Santo Spirito di Amore a distruggere l'opera del Maligno sulle Creature Redente dal Tuo Sangue Preziosissmo e dalle Lacrime sante di Tua Madre e riporta tutte qusete persone che a Te oggi Consacriamo nell' Unico Ovile sotto l'Unicio Pastore. Amen.

Ripariamo questo Scrilegio fatto a Nostro Signore Crocifisso in questo tempo di Passione



Eseguito il provvedimento voluto dal sindaco Iervolino: «pessimo gusto»
Rimosso il crocifisso con profilattico
L'opera dell'artista Sebastiano Deva era esposta alla mostra al Pan di Napoli
Il crocifisso avvolto con il profilattico

NAPOLI - E' stato rimosso dagli organizzatori della mostra al Pan di Napoli il crocifisso avvolto in in priofilattico, che venerdì aveva creato polemiche e malumori nella giunta comunale. Il sindaco Rosa Russo Iervolino aveva ordinato di toglierlo ma non era mai arrivato il diktat ne' alla curatrice della mostra, Iulia Draganovic, ne' all'artista, Sebastiano Deva.

PRIMA LO SPOSTAMENTO, POI LA RIMOZIONE - Venerdì era stato solo spostato in una sala ed era stata spenta la telecamera che lo proiettava su una parete del museo. Sabato pomeriggio invece è scattata la decisione «per rispetto degli altri artisti che partecipano al format». La conferma di questo provvedimento è stata data dallo stesso Deva ad Agr.
Preghiamo il Signore e invochiamo Perdono:

MISERERE
Miserere mei Deus, secundum magnam misericordiam tuam. Miserere mei Deus. Amplius lava me ab iniquitate mea: et a peccato meo munda me:miserere mei Deus. Tibi soli peccavi, et malum coram te feci: ut justificeris in sermonibus tuiset vincas cum judicaris. Miserere mei Deus. Ecce enim veritatem dilexisti:incerta et occulta sapientiae tuae manifestasti mihi. Miserere mei Deus. Auditui meo dabis gaudium et letitiam: et exultabunt ossa humiliata. Miserere mei Deus. Cor mundum crea in me Deus: et spiritum rectum innova in visceribus meis.Miserere mei Deus. Redde mihi laetitiam salutaris tui:et spiritu principali confirma me. Miserere mei Deus. Libera me de sanguinibus Deus, salutis meae: et exultabit lingua mea justitiam tuam.Miserere mei Deus. Quoniam si voluisses sacrificium, dedissem utique holocaustis non delectaberis. Miserere mei Deus. Benigne fac domine: in bona voluntate tua Sion: ut aedificentur muri Jerusalem. Miserere mei Deus. Tunc acceptabis sacrificium justitiae oblationes et holocausta tunc imponet super Altare tuum vitulos. Gloria Patri...
traduzione:

SALMO 50 (51)
Pietà di me, o Dio, secondo la tua misericordia; nella tua grande bontà cancella il mio peccato.Lavami da tutte le mie colpe,mondami dal mio peccato.Riconosco la mia colpa, il mio peccato mi sta sempre dinanzi.Contro di te, contro te solo ho peccato,quello che è male ai tuoi occhi, io l'ho fatto; perciò sei giusto quando parli, retto nel tuo giudizio.Ecco, nella colpa sono stato generato,nel peccato mi ha concepito mia madre. Ma tu vuoi la sincerità del cuore e nell'intimo m'insegni la sapienza.Purificami con issopo e sarò mondo; lavami e sarò più bianco della neve.Fammi sentire gioia e letizia, esulteranno le ossa che hai spezzato.Distogli lo sguardo dai miei peccati, cancella tutte le mie colpe.Crea in me, o Dio, un cuore puro,rinnova in me uno spirito saldo. Non respingermi dalla tua presenza e non privarmi del tuo santo spirito.Rendimi la gioia di essere salvato, sostieni in me un animo generoso.Insegnerò agli erranti le tue vie e i peccatori a te ritorneranno.Liberami dal sangue, Dio, Dio mia salvezza, la mia lingua esalterà la tua giustizia.Signore, apri le mie labbrae la mia bocca proclami la tua lode; poiché non gradisci il sacrificio e, se offro olocausti, non li accetti.Uno spirito contrito è sacrificio a Dio, un cuore affranto e umiliato, Dio, tu non disprezzi.Nel tuo amore fa grazia a Sion, rialza le mura di Gerusalemme.Allora gradirai i sacrifici prescritti, l'olocausto e l'intera oblazione,allora immoleranno vittime sopra il tuo altare. Gloria al Padre...

Peccatores,
R. te rogamus, audi nos.
Ut nobis parcas,
R. te rogamus, audi nos.
Ut nobis indulgeas,
R. te rogamus, audi nos.
Ut ad veram paenitentiam nos perducere digneris,
R. te rogamus, audi nos.
Ut Ecclesiam tuam sanctam regere et conservare digneris,
R. te rogamus, audi nos. .
Ut domum Apostolicum et omnes ecclesiasticos ordines in sancta religione conservare digneris,
R. te rogamus, audi nos.
Ut inimicos sanctae Ecclesiae humiliare digneris,
R. te rogamus, audi nos.
Ut omnes errantes ad unitatem Ecclesiae revocare, et infideles universos ad Evangelii lumen perducere digneris,
R. te rogamus, audi nos. .
Ut nosmetipsos in tuo sancto servitio confortare et conservare digneris,
R. te rogamus, audi nos.
Ut mentes nostras ad caelestia desideria erigas,
R. te rogamus, audi nos.
Ut omnibus benefactoribus nostris sempiterna bona retribuas,
R. te rogamus, audi nos.
Ut animas nostras, fratrum, propinquorum et benefactorum nostrorum ab aeterna damnatione :eripias,
R. te rogamus, audi nos.
Ut omnibus fidelibus defunctis requiem aeternam donare digneris,
R. te rogamus, audi nos.
Ut nos exaudire digneris,
R. te rogamus, audi nos.
R. Kyrie, eleison. Kyrie, eleison.
R. Kyrie, eleison.
R. Christe, eleison. Christe, eleison.
R. Christe, eleison.
R. Kyrie, eleison. Kyrie, eleison.
R. Kyrie, eleison.
Pater noster (silentio)
Et ne nos inducas in tentationem.
R. Sed libera nos a malo.
V. Oremus pro Pontifice nostro N.
R. Dominus conservet eum, et vivificet eum, et beatum faciat eum in terra, et non tradat eum in animam inimicorum eius.
Oremus:
Deus, cui proprium est misereri semper et parcere: suscipe deprecationem nostram; ut nos, et omnes famulos tuos, quos delictorum catena constringit, miseratio tuae pietatis clementer absolvat
Exaudi, quaesumus, Domine, supplicum preces, et confitentium tibi parce peccatis: ut pariter nobis indulgentiam tribuas benignus et pacem.
Ineffabilem nobis, Domine, misericordiam tuam clementer ostende: ut simul nos et a peccatis omnibus exuas, et a poenis quas pro his meremur, eripias.
Deus, qui culpa offenderis, paenitentia placaris: preces populi tui supplicantis propitius respice; et flagella tuae iracundiae, quae pro peccatis nostris meremur, averte.
Omnipotens sempiterne Deus, miserere famulo tuo Pontifici nostro N., et dirige eum secundum tuam clementiam in viam salutis aeternae: ut, te donante, tibi placita cupiat, et tota virtute perficiat.
Deus, a quo sancta desideria, recta consilia, et iusta sunt opera: da servis tuis illam, quam mundus dare non potest, pacem; ut et corda nostra mandatis tuis dedita, et, hostium sublata formidine, tempora sint tua protectione tranquilla.
Ure igne Sancti Spiritus renes nostros et cor nostrum, Domine: ut tibi casto corpore serviamus, et mundo corde placeamus.

Fidelium, Deus omnium Conditor et Redemptor, animabus famulorum famularumque tuarum remissionem cunctorum tribue peccatorum: ut indulgentiam, quam semper optaverunt, piis supplicationibus consequantur
Actiones nostras, quaesumus, Domine, aspirando praeveni et adiuvando prosequere: ut cuncta oratio et operatio a te semper incipiat et per te coepta finiatur.

Omnipotens sempiterne Deus, qui vivorum dominaris simul et mortuorum, omniumque misereris, quos tuos fide et opere futuros esse praenoscis: te supplices exoramus;
ut pro quibus effundere preces decrevimus, quosque vel praesens saeculum adhuc in carne retinet vel futurum iam exutos corpore suscepit, intercedentibus omnibus Sanctis tuis, pietatis tuae clementia, omnium delictorum suorum veniam consequantur.
Per Dominum nostrum Iesum Christum Filium tuum qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus per omnia saecula saeculorum. Amen
Signore Perdonaci perchè abbiamo peccato contro di Te!
Misereri nostri Domine, Miserere nostri!
Il Papa difende la Vita umana come dono di Dio, e gli uomini insultano non solo la Sua Sacrosanta persona ma anche lo stesso Signore nostro Gesù cristo.
Ma è mai possibile che in un Paese definito Civile il Santo Padre non può esprimersi senza essere attaccato? ricordiamoci che chi attacca il Papa attacca Cristo; Egli è il Dolce Cristo in Terra, al dire di S. Caterina da Siena. Amiamo il Papa, amiamo Benedetto XVI è veramente un Santo Padre!Stiamo vicini al Papa sempre attaccato da Satana e i suoi seguaci!!!
Se ove è Pietro ivi è la Chiesa, sempre Santa sempre Illesa d'ogni macchia d'ogni error.
Abbia Roma a Sua Maestra chi vuol essere alla Destra nel Gran Giorno del Signor!

Sancte Joseph Terror Daemonum...Ora pro Nobis!



L' altro giorno, festa di San Giuseppe a cui è consacrato il Blog e ne è "l'Ispiratore", mi alzo di buon mattino e vado alla Santa Messa celebrata con solennità in onore del Gran Patriarca, anzi una canzoncina popolare non a caso lo definisce “il Maggior Patriarca che fù”. Assisto alla Messa, poi subito dopo uscendo dalla Chiesa, mi squilla il telefono cellulare: è L. una donna di circa 50 anni colpita da maleficio sul matrimonio, sui rapporti familiari e sulla salute, posseduta da diversi anni da Asmodeo ed altri Demòni minori, abitualmente viene a prendere Esorcismi da Padre ….... ogni settimana e da Padre …..... ogni mese in 2 Chiese diverse ma al centro di Roma( il nome preferisco non dirlo per tutelare sia i Sacerdoti Esorcisti, sia le persone che vi ricorrono, ed anche me stesso che mi espongo scrivendo in questo Blog per testimoniare la lotta che insieme a 2 Esorcisti di Roma facciamo ogni giorno contro il Male che spesso riesce a traviare anche le menti di certe “autorità” e sopratutto vorrei essere la Voce delle persone che iniziando l'opera sono ammutinate e zittite, speriamo non capiti anche questa volta, con sistemi che sono veramente poco Cristiani, sapete com'è a qualcuna di queste “autorità” potrebbe balzare alla testa di sollevare dall'incarico questi Santi Sacerdoti in nome di un'obbedienza che non si capisce se sia personale o veramente dovuta a quell'amore paterno che richiama alla retta via qualora ci si fosse deviati. Scusate questa mia “sfogata” ma qui arrivano lanciate da tutte le parti e si sa bene il perchè, quindi Preghiamo insieme il Signore affinchè la Sua Chiesa sia libera nel servirLo in ogni modo.) Ritornando a noi: la signora L. mi racconta degli ultimi giorni, che andava meglio e allora gli dico: “Hai fatto come ti avevo detto? Hai pregato San Giuseppe in questi giorni?” mi dice: “Si, l'ho sentito molto vicino a me” la telefonata nel giro di poco termina, io dovevo andare ad una messa Pontificale Celebrata da un Vescovo, e sentivo quella mattina, erano verso le 09.00, L. molto serena speranzosa e tranquillizzata; anche se in cuor mio ero un tantino perplesso di quella strana quiete “quasi normale” di L., sapevo infatti che San Giuseppe intercedeva per la Sua liberazione presso il Signore in modo particolare, e di solito come qualcuno di voi saprà, le Feste Liturgiche importanti, i giorni dedicati ai Santi protettori, sono molto fastidiosi per il Demonio e le persone che soffrono a causa dei suoi disturbi in quei giorni stanno particolarmente male, poi L. che in genere non poteva nemmeno sentire pronunciare il Santo Nome di Giuseppe senza avere fastidi, dato che San Giuseppe è il protettore delle Famiglie e lei è attaccata su quello, mi dava da pensare. Poi preso dalla Celebrazione a cui dovevo partecipare non ci ho pensato più dicendomi: ”ogni caso è diverso dall'altro ed ogni giorno è diverso dall'altro”. Bel Pontificale, bella Celebrazione, bell'incontro col Vescovo al quale anche ho parlato di alcuni casi che seguo ed il quale ha assicurato la Sua Preghiera e la Sua Benedizione; appena riaccendo il telefono cellulare arriva una sfilza di sms di persone che avevano chiamato tra cui L. che subito richiamo e che era chiaramente sotto influsso, ciò che noi la si definisce fase acuta, le parlo mi faccio dire che era successo e come al solito i problemi in famiglia, litigi col padre, con i figli, ed un irrefrenabile voglia di picchiare quando si parla di orrori nazisti di Hitler e via dicendo, mi disse che al tg ne avevano parlato, allora invoco mentalmente la Intercessione di San Giuseppe: “San Giuseppe, questa donna è a Te devota, Tu sei il Suo Patrono, per Amore di Gesù abbi pietà di lei!” non finisco di dire la frase nella mia mente che mi sento rispondere dall'altra parte del telefono: “con me non attacca, quello stupido (San Giuseppe) ha vissuto come un pupazzo sempre credendo a quello che gli si diceva, proprio non lo sopporto” e ricordando la Castità del Santo: “no, no, quella mi fa schifo” poi comincia come al solito a blaterare in Tedesco o comunque un dialetto Germanico, allora gli ribatto: “Signore perdona chi ha commesso quella strage, dona loro il tuo Perdono” e poi di nuovo mi rivolgo al Santo ”San Giuseppe soccorri quseta figlia, stendi il manto del Tuo Patrocinio su di lei” e allora dopo urli strepiti e Preghiere strappate a fatica pian piano si calma e mi dice che va a stendersi perchè molto stanca, poi nel pomeriggio mi disse che aveva sognato (naturalmente i sogni vengono dall' inconscio, anche se non sempre) San Giuseppe che la Benediceva.
Durante la giornata altre persone che hanno telefonato ed ho incontrato hanno sperimentato la forza di San Giuseppe ed il Suo Aiuto.
San Giuseppe ha mostrato la Sua Forza! Il Suo aiuto concreto a riguardo di queste persone che soffrono, il Suo aiuto verso la Sacra Famiglia: la Chiesa! La Sua protezione Paterna verso le famiglie di oggi. Non a caso è invocato: Familiarum Columen – Sostegno delle Famiglie.
Prendiamo frutto dalle parole del Demonio: “credeva a tutto ciò che gli dicevano(Gesù e Maria)”
Crediamo a ciò che insegna la Santa Madre Chiesa, cerchiamo di essere simili a questo Gran Santo, che non disdegnò di prendere Maria come Sposa ed accettò il Mistero dell'Incarnazione con Fede, accettiamo con Lui il Mistero di Gesù nella nostra vita, preghiamolo per accrescere la nostra Fede in Gesù Vivo e Vero nell'Ostia Santa.
Guardiamo a San Giuseppe, imitiamo le Sue Virtù, e da Lui facciamoci guidare a Gesù.
Concludo questo articolo a Gloria di San Giuseppe, invocando la Sua Protezione su noi tutti e sul Blog, con le ultime 3 invocazioni delle Sue Litanie:

Patronum Morientium, Patrono dei Moribondi
Terror Demonum, Terrore dei Demòni
Protecor Sanctae Ecclesiae, Protettore della Santa Chiesa

ORA PRO NOBIS!

venerdì 20 marzo 2009

La Gioia di Soffrire insieme a Cristo e alla Chiesa per Redimere il Mondo



Discorso del Papa ai malati del Centro Card. Léger di Yaoundé
YAOUNDÉ, giovedì, 19 marzo 2009 (ZENIT.org).-


Pubblichiamo di seguito il discorso pronunciato questo giovedì da Benedetto XVI al Centro Card. Paul Emile Léger - Centre National de Réhabilitation des Handicapés di Yaoundé dove si è incontrato con alcuni bambini malati e portatori di handicap.
* * *
Cari malati,
ho vivamente desiderato trascorrere questi momenti con voi, e sono felice di potervi salutare. Un saluto particolare rivolgo a voi, fratelli e sorelle che portate il peso della malattia e della sofferenza. Voi sapete di non essere soli nella vostra sofferenza, perché Cristo stesso è solidale con coloro che soffrono. Egli rivela ai malati e agli infermi il posto che essi hanno nel cuore di Dio e nella società. L’evangelista Marco ci offre come esempio la guarigione della suocera di Pietro: "Senza attendere oltre – sta scritto - si parla a Gesù della malata. Gesù si avvicina a lei, la prende per mano e la fa alzare" (Mc 1,30-31). In questo passo del Vangelo noi vediamo Gesù vivere una giornata tra i malati per sollevarli. Egli ci rivela anche, con gesti concreti, la sua tenerezza e la sua benevola attenzione verso tutti quelli che hanno il cuore spezzato e il corpo ferito.
Da questo Centro, che porta il nome del Cardinale Paolo Emilio Léger, figlio del Canada, che venne tra voi per curare i corpi e le anime, io non dimentico coloro che, nelle loro case, negli ospedali, negli ambienti specializzati o nei dispensari, sono portatori di un handicap, sia motorio che mentale, né coloro che nella loro carne portano i segni delle violenze e delle guerre. Penso anche a tutti i malati, e specialmente qui, in Africa, a quelli che sono vittime di malattie come l’Aids, la malaria e la tubercolosi. So bene come presso di voi la Chiesa cattolica sia fortemente impegnata in una lotta efficace contro questi terribili flagelli, e la incoraggio a proseguire con determinazione questa opera urgente. A voi che siete provati dalla malattia e dalla sofferenza, a tutte le vostre famiglie, desidero portare da parte del Signore un pò di conforto, rinnovarvi il mio sostegno ed invitarvi a rivolgervi a Cristo e a Maria che egli ci ha dato come Madre. Ella ha conosciuto la sofferenza, ed ha seguito suo Figlio sul cammino del Calvario, conservando nel suo cuore l’amore medesimo che Gesù è venuto a portare a tutti gli uomini.
Davanti alla sofferenza, la malattia e la morte, l’uomo è tentato di gridare sotto l’effetto del dolore, come ha fatto Giobbe, il cui nome significa ‘sofferente’ (cfr Gregorio Magno, Moralia in Job, I, 1, 15). Gesù stesso ha gridato poco prima di morire (cfr Mc 15,37; Eb 5,7). Quando la nostra condizione si degrada, l’angoscia aumenta; alcuni sono tentati di dubitare della presenza di Dio nella loro esistenza. Giobbe, al contrario, è consapevole della presenza di Dio nella sua vita; il suo grido non si fa ribellione, ma, dal profondo della sua sventura, egli fa emergere la sua fiducia (cfr Gb19;42,2-6). I suoi amici, come ognuno di noi davanti alla sofferenza di una persona cara, si sforzano di consolarlo, ma usano delle parole vuote.
In presenza di sofferenze atroci, noi ci sentiamo sprovveduti e non troviamo le parole giuste. Davanti ad un fratello o una sorella immerso nel mistero della Croce, il silenzio rispettoso e compassionevole, la nostra presenza sostenuta dalla preghiera, un gesto di tenerezza e di conforto, uno sguardo, un sorriso, possono fare più che tanti discorsi. Questa esperienza è stata vissuta da un piccolo gruppo di uomini e donne tra i quali la Vergine Maria e l’Apostolo Giovanni, che hanno seguito Gesù al culmine della sua sofferenza nella sua passione e morte sulla Croce. Tra costoro, ci ricorda il Vangelo, c’era un africano, Simone di Cirene. Egli venne incaricato di aiutare Gesù a portare la Sua Croce sul cammino verso il Golgota. Quest’uomo, anche se involontariamente, è venuto in aiuto all’Uomo dei dolori, abbandonato da tutti i suoi e consegnato ad una violenza cieca. La storia ricorda dunque che un africano, un figlio del vostro continente, ha partecipato, con la sua stessa sofferenza, alla pena infinita di Colui che ha redento tutti gli uomini compresi i suoi persecutori. Simone di Cirene non poteva sapere che egli aveva il suo Salvatore davanti agli occhi. Egli è stato "requisito" per aiutarlo (cfr Mc 15,21); egli fu costretto, forzato a farlo. E’ difficile accettare di portare la croce di un altro. E’ solo dopo la risurrezione che egli ha potuto comprendere quello che aveva fatto. Così è per ciascuno di noi, fratelli e sorelle: al cuore della disperazione, della rivolta, il Cristo ci propone la Sua presenza amabile anche se noi fatichiamo a comprendere che egli ci è accanto. Solo la vittoria finale del Signore ci svelerà il senso definitivo delle nostre prove.
Non si può forse dire che ogni Africano è in qualche modo membro della famiglia di Simone di Cirene? Ogni Africano e ogni sofferente aiutano Cristo a portare la sua Croce e salgono con Lui al Golgota per risuscitare un giorno con Lui. Vedendo l’infamia di cui è oggetto Gesù, contemplando il suo volto sulla Croce, e riconoscendo l’atrocità del suo dolore, possiamo intravvedere, con la fede, il volto luminoso del Risorto che ci dice che la sofferenza e la malattia non avranno l’ultima parola nelle nostre vite umane. Io prego, cari fratelli e sorelle, perché vi sappiate riconoscere in questo ‘ Simone di Cirene’. Prego, cari fratelli e sorelle malati, perché molti ‘Simone di Cirene’ vengano anche al vostro capezzale.
Dopo la risurrezione e fino ad oggi, molti sono i testimoni che si sono rivolti, con fede e speranza, al Salvatore degli uomini, riconoscendo la Sua presenza al centro della loro prova. Il Padre di tutte le misericordie accoglie sempre con benevolenza la preghiera di chi si rivolge a Lui. Egli risponde alla nostra invocazione e alla nostra preghiera come Egli vuole e quando vuole, per il nostro bene e non secondo i nostri desideri. Sta a noi discernere la sua risposta e accogliere i doni che Egli ci offre come una grazia. Fissiamo il nostro sguardo sul Crocifisso, con fede e coraggio, perché da Lui provengono la Vita, il conforto, le guarigioni. Sappiamo guardare Colui che vuole il nostro bene e sa asciugare le lacrime dei nostri occhi; sappiamo abbandonarci nelle sue braccia come un bambino nelle braccia della mamma.
I santi ce ne hanno dato un bell’esempio con la loro vita interamente affidata a Dio, nostro Padre. Santa Teresa d’Avila, che aveva messo il suo monastero sotto il patrocinio di san Giuseppe, è stata guarita da una sofferenza nel giorno stesso della sua festa. Ella ripeteva che non lo aveva mai pregato inutilmente e lo raccomandava a tutti quelli che pensavano di non saper pregare: " Non comprendo, scriveva, come si possa pensare alla Regina degli Angeli e a tutto quello che ella ha dovuto affrontare durante l’infanzia del Bambino Gesù, senza ringraziare san Giuseppe della dedizione così perfetta con la quale egli è venuto in aiuto dell’uno e dell’altra. Colui che non trova nessuno che gli insegni a pregare scelga questo ammirabile santo per maestro e non avrà più a temere di smarrirsi sotto la sua guida" ( Vita, 6). Da intercessore per la salute del corpo, la santa vedeva in san Giuseppe un intercessore per la salute dell’anima, un maestro di orazione, di preghiera.
Scegliamolo anche noi come maestro di preghiera. Non solamente noi che siamo in buona salute, ma anche voi, cari malati e tutte le famiglie. Penso particolarmente a voi che fate parte del personale ospedaliero e a tutti coloro che lavorano nel mondo della sanità. Accompagnando coloro che soffrono con la vostra attenzione e con le cure che date loro, voi adempite un atto di carità e di amore che Dio riconosce: " Ero malato e mi avete visitato" ( Mt 25,36). A voi, ricercatori e medici, spetta mettere in opera tutto quello che è legittimo per sollevare il dolore; spetta a voi in primo luogo proteggere la vita umana, essere i difensori della vita dal suo concepimento fino alla sua fine naturale. Per ogni uomo, il rispetto della vita è un diritto e nello stesso tempo un dovere, perché ogni vita è un dono di Dio. Voglio, assieme a voi, rendere grazie al Signore per tutti coloro che, in una maniera o in un’altra, operano a servizio delle persone che soffrono. Incoraggio i sacerdoti e i visitatori degli ammalati a impegnarsi con la loro presenza attiva ed amichevole nella pastorale sanitaria negli ospedali o per assicurare una presenza ecclesiale a domicilio, per il conforto e il sostegno spirituale dei malati. Secondo la sua promessa, Dio vi darà il giusto salario e vi ricompenserà in cielo.
Prima di salutarvi personalmente e congedarmi da voi, vorrei assicurare a ciascuno la mia vicinanza affettuosa e la mia preghiera. Desidero anche esprimere il mio desiderio che ognuno di voi non si senta mai solo. Spetta in effetti ad ogni uomo, creato ad immagine del Cristo, farsi prossimo del suo vicino. Affido tutti e tutte all’intercessione della Vergine Maria, nostra Madre, e a quella di san Giuseppe. Che Dio ci conceda di essere gli uni per gli altri, portatori della misericordia, della tenerezza e dell’amore del nostro Dio e che Egli vi benedica!
[© Copyright 2009 - Libreria Editrice Vaticana]

giovedì 19 marzo 2009

Nel Nome di Gesù, Maria e Giuseppe!



Cari Amici, questo Blog vuole essere un aiuto morale, spirituale e fisico a tutte quelle persone che che hanno avuto in passato o hanno oggi; contatti diretti o indiretti con il mondo invisibile. Questo mondo invisibile che sembra non esserci, non lavorare e invece oggi più che mai influenza il nostro vivere, la nostra realtà quotidiana, in modo veramente straordinario è messo sempre in dscussione. Come negare oggi l'esistenza del Bene e del Male? L'Esistenza del Creatore di tutto ciò che esiste, Dio; o l'esistenza della creatura che ardì prevaricare con la Superbia la Maestà dell'Onnipotente Sapienza Increata? Come negare oggi, in questo mondo pervaso da guerre, distruzioni, calamità, disgregamento familiare, perversione morale, l'operare di questo essere "pervertito e pervertitore" come lo defini S.S. Paolo VI di Venerata Memoria, e come negare ancora in modo più eclatante l'Aiuto del Cielo in questa lotta, che al dire di S. Paolo Apostolo: "non è contro creature fatte di sangue e di carne, ma contro i Principati e le Potestà, contro i dominatori di questo mondo di tenebra, contro gli spiriti del male che abitano nelle regioni celesti." Oggi più che mai il Signore ci dona il Suo Aiuto e la Sua forza se noi gli permettiamo di entrare nella nostra vita, e la Vergine Maria ci copre con il Suo Manto che diventa una corazza inespugnable a nostra difesa se solo gli chiediamo la Sua protezione Materna, gli Angeli, i Santi, tutte le Anime Beate e le Anime Purganti, sono pronte a darci il Loro aiuto e sostegno se glielo chiediamo, e chi conosce l'ambiente degli esorcismi o chi ha assistito, sa bene qual'è la forza della Preghiera, lì Dio Onnipotente manifesta tutta la Sua Potenza ed il Suo Amore nei confronti di quelle povere creature "demonopatiche" come le chiama un mio caro amico esorcista, lì si vede la Grazia Santificante che scaturisce da nostro Signore Gesù Cristo, dalla Sua Chiesa, dai Sacramenti, questa Grazia che si oppone e vince con Potenza e Gloria il Maligno che tormenta le "creature fatte a immagine e somiglianza di Dio" ed è quella stessa Grazia che dissipa attraverso i Testimoni di Cristo ( P.Pio, Madre Teresa, Giovanni Paolo II, P. Candido Amantini, Benedetto XVI) le tenebre in cui "il principe di questo mondo" tenta di gettare l'umanità. Questo blog vuole essere la voce di chi non ha voce, la speranza di chi non spera, e il proseguimento di chi inizia l'opera ma è costretto a porvi termine per la gelosia e la invidia degli uomini. La mia esperienza personale, e il mio vivere quotidianamente accanto a persone "disturbate" che soffrono a causa del Maligno e del menefreghismo di certe persone a cui spetterebbe la cura di questi Figli di Dio. Il mio operare accanto a Sacerdoti Esorcisti veramente santi, e tutto ciò che mi hanno insegnato con la loro esperienza di vita ma sopratutto con l'umiltà e la sopportazione, e la Santità di vita veramente lodevole e da imitare, mi ha fatto crescere spiritualmente in modo notevole e la coscienza mi obbliga a dare testimonianza di ciò che vivo con loro e accanto a loro. Credo che le nostre esperienze come in passato si incroceranno e si fonderanno e allora ci faremo carico dei pesi altrui ed eleveremo al Signore la nostra Preghiera a favore di chi soffre e di chi cerca di alleviare questa sofferenza come il Signore stesso ci ha insegnato. in questo momento Voglio consacrare questo sito, me stesso, tutte le persone che vi passarenno, e tutte quelle che ciascuno porta nel cuore al Cuore Sacratissimo di Gesù e al Cuore Immacolato e Addolorato di Maria , al Glorioso Patriarca San Giuseppe di cui oggi ricorre la solennità, ed a San Michele Arcangelo nostro Potente difensore contro gli attacchi del Demonio. Inoltre invoco l'Intercessione della Beata Madre Teresa, dei Venerabili servi di Dio P. Candido Amantini, Sacerdote Esorcista Passionista e maestro di tanti esorcisti tra cui il caro P. Gabriele Amorth; Giovanni Paolo II. Voglia il Signore servirsi di questo umile mezzo per continuare il Suo grande Ministero di Amore che ha cominciato fin dalla etenità dei tempi.
Il Signore Gesù Cristo, la Vergine Maria, San Giuseppe e San Michele Arcangelo gli Angeli nostri Custodi ci Benedicano, Custodiscano e Difendano! Amen.

Il Signore che ha cominciato la Sua opera la porti a termine!